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coppa del mondo di sci

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Quante volta da bambini abbiamo avuto un sogno e lo abbiamo raccontato a qualcuno o scritto in un diario? Ecco quello che è successo alla neo campionessa olimpica Sofia Goggia, che già da piccola aveva le idee molto chiare sui suoi obiettivi.

Dopo la sua vittoria a Pyeongchang le è tornato in mente un vecchio test dove le si chiedeva di esprimere il suo sogno agonistico. Quel questionario è ora parte della sua storia, come prova tangibile di un percorso che nella sua mente era già cominciato all’età di 9 anni.

Indovinate un po’ come risponde Sofia Goggia alla domanda in questione?

Il sogno della mia carriera agonistica è: Vincere le olimpiadi di discesa libera

Un sogno che è diventato realtà quello della sciatrice bergamasca, che alle Olimpiadi Invernali di Pyeongchang 2018 ha conquistato l’oro proprio nella discesa libera, come ha sempre desiderato.

Oggi con orgoglio mostra quel vecchio questionario che apparentemente contiene solo i sogni di una bambina che non sa ancora nulla di quello che succederà da grande.

Era il 2 ottobre del 2002: ora, nel 2018, è pronta per affrontare nuove sfide e portare avanti quel sogno che in parte si è realizzato, ma che non significa essere arrivati. Nuove sfide la attendono, a cominciare dalla penultima tappa di Coppa del Mondo che si terrà in settimana, dove vuole dare il massimo.

Al suo ritorno a casa ha deciso di dedicarsi a se stessa in vista delle prossime prove e, mentre si dedicava al suo allenamento, si è concessa anche uno spazio per ricordare la sua infanzia, fatta di sogni e di speranze.

Sofia Goggia non solo non ha mai perso quella speranza di vincere un giorno le Olimpiadi, ma anche la sua forte personalità, che l’ha condotta fino a qua, diventando motivo di orgoglio per tutta l’Italia. Guardate un po’ cosa scrive in fondo al questionario quando le si chiede “se non raggiungo gli obiettivi che mi sono proposto, in quale grado continuo ad accettarmi come persona

completa accettazione!

E il fatto che questa risposta sia sottolineata per ben tre volte la dice lunga sul suo carattere determinato e grintoso che le ha permesso di non arrendersi mai, nonostante le difficoltà incontrate, e ottenere i risultati che ha sempre desiderato.

A distanza di 30 anni dalla quel celebre giorno a Madonna di Campiglio, Alberto Tomba è ancora un leader osannato dai tifosi e seguito con calore proprio come allora. In occasione dell’evento che lo vede protagonista oggi nel trentennale della sua prima vittoria, parla con i giornalisti di quel giorno, che suscita sempre emozioni forti nei suoi ricordi ancora molto vivi.

Una gran festa in suo onore, resa ancora più emozionante dalla proiezione di alcuni video di quei momenti trionfanti non solo per lui ma per tutta l’Italia.

In gran forma nonostante confessa di odiare la palestra, si lascia andare ai ricordi della sua carriera ricca di soddisfazioni, dove a tirare le redini delle competizioni sciistiche c’era sempre lui nella categoria maschile e la sua collega Debora Compagnoni nel femminile.

E parlando dei giovani leader di oggi, con a capo Marcel Hirscher, non si avverte nelle sue parole alcuna nota di gelosia, ma solo una grande stima per un campione che lui stesso definisce con una marcia in più rispetto agli altri concorrenti.

Ricordando le sue gare e i suoi antichi avversari non si può non citare il tedesco Bittner che gareggiava sempre contro il campione italiano nella speranza di batterlo. Con queste parole il sorridente Tomba ricorda quei momenti:

Il tedesco non scherzava. Gli ho anche regalato una coppetta di specialità

Per tutti gli altri suoi forti avversari, come Girardelli e Stenmark, non sa dire chi fosse il più temibile, ma se deve fare una stima delle promesse italiane che possano portare alto il nome del nostro paese ha le idee più chiare: da Stefano Gros a Dominik Paris sembra che Tomba abbia una grande fiducia nei suoi successori, ma a patto che dimostrino quanto valgono nelle gare importanti, come le prossime Olimpiadi.

Piacevolmente stupito di essere stato accolto con calore anche dai bambini, che nonostante la giovanissima età conoscono tutte le sue imprese nello sci, scherza anche coi giornalisti sulla possibilità di trovare la donna giusta per fare famiglia proprio in questa ricorrenza che lo vede protagonista.

Nel frattempo, però, si gode questo momento con gioia per la grande accoglienza che gli è stata riservata a distanza di tre decenni dal suo primo successo di carriera.

Le italiane in gara nella Coppa de mondo di sci non intendono rinunciare al podio. Così, dopo Manuela Moelgg, terza nel gigante, è sempre un’azzurra a occupare il terzo posto con onore. Si tratta stavolta di Irene Curtoni, che non assaporava questa gioia da ben 5 anni.

Nello slalom parallelo di Courchevel, in una disciplina solitamente ostica per gli azzurri, Irene Curtoni realizza qualcosa di inaspettato e si piazza a sorpresa al terzo posto, dopo la velocissima Mikaela Shiffrin al primo posto e la slovacca Petra Vlhova al secondo.

Sin dalle qualificazioni aveva dimostrato di essere in gran forma e durante la gara ha dimostrato molta precisione e concentrazione, che l’hanno condotta fin sopra il podio. Prima di cantare vittoria, però ha dovuto fare un vero e proprio testa a testa con la norvegese Maren Skjoeld, vincendo poi per pochi centesimi.

Ecco le sue parole subito dopo la gara:

E’ una formula nuova, e ho cercato di partire forte da subito, non si può certo avere paura di nessuno, ogni volta che vedevo verde in fondo mi caricavo ancora di più per la manche successiva. La formula mi piace e penso sia divertente per il pubblico. Tornare fra le più forti è sempre motivante. Mi sono preparata bene in settimana, ho affrontato la qualificazione con la giusta tensione e poi, in gara, manche dopo manche, mi sono trovata sempre meglio. Anche in semifinale me la sono giocata con la Shiffrin. La dedica è a mia sorella Elena che è a casa e non può gareggiare

Per l’Italia al femminile continuano a piovere soddisfazioni e con il terzo posto della Curtoni siamo già a sei podi stagionali nello sci alpino.

Ecco l’ordine di arrivo delle prime dieci a Courchevel, con l’unica azzurra sul podio. Le altre azzurre, Costazza Chiara e Manuela Moelgg sono oltre la ventesima posizione.

1 SHIFFRIN Mikaela  USA
2 VLHOVA Petra SVK
3 CURTONI Irene ITA 
4 SKJOELD Maren NOR
5 HAASER Ricarda AUT
5 HOLDENER Wendy SUI
7 TRUPPE Katharina AUT
8 FEIERABEND Denise SUI
9 GEIGER Christina GER
10 HANSDOTTER Frida SWE

Dopo un fine settimana a rischio a causa delle condizioni climatiche poco favorevoli, la Coppa del mondo di sci prosegue la sua corsa e si appresta a giungere qui in Italia.

Archiviata la tappa francese maschile, che ha disputato le sue gare in Val d’Isere, pronta adesso ad ospitare le donne, gli sciatori volano verso Val Gardena e Val badia, prossime mete della gara di Coppa del mondo.

Tutto è pronto in Italia per ospitare la grande competizione, che mette in risalto le piste più belle del nostro paese e l’intera zona nordica, ricca di spunti per gli ospiti e gli appassionati che non mancheranno di certo all’evento.

La tappa appena conclusa ha visto superare per primo il traguardo da Hirscher, che si è aggiudicato lo slalom speciale con un tempo di 1:41.94, seguito dal norvegese Henrik Kristoffersen e dallo svedese Andre Myhrer.

In sesta posizione troviamo l’azzurro Stefano Gross che insieme ai suoi compagni cercheranno di dare il massimo nella tappa italiana. In questo fine settimana francese hanno dovuto fare i conti con le difficoltà legate al tempo, in quanto ha nevicato in modo ininterrotto rendendo più difficili le gare.

Ecco le parole di Gross sulla sua performances:

Occasione persa. Sciando così, non al mio 100%, sono comunque lì davanti, quindi posso sperare bene per le prossime gare. Certo è che questa è stata una chance buttata. Purtroppo nella seconda manche non sono riuscito a imprimere la mia sciata. Le condizioni erano difficili, per la visibilità più che per la neve. Non riuscivo a vedere bene le linee per terra e a fare gli attacchi curva dove volevo. La schiena sta bene, dall’estate mi dà tregua e quindi sto riuscendo ad allenarmi bene

Prossima tappa: Val Gardena e Val badia

La Coppa del mondo di sci dal 15 dicembre ricomincia in Val Gardena, con la superG e la discesa, per poi spostarsi in Val Badia per il gigante.

Tutte le gare potranno essere seguite in diretta su Rai Sport HD e sul satellite su Eurosport HD. È previsto anche lo streaming su Rai Play, Sky Go ed Eurosport Player.

Ecco il programma completo della prossima tappa di Coppa del mondo di sci maschile 2017-2018:

Venerdì 15 dicembre

ore 12.15 Super G maschile – Val Gardena

Sabato 16 dicembre

ore 12.15 Discesa maschile – Val Gardena

Domenica 17 dicembre

ore 9.30 1a manche Gigante maschile – Val Badia

ore 12.30 2a manche Gigante maschile – Val Badia

Lunedì 18 dicembre

ore 18.30 Gigante parallelo maschile – Val Badia

Tutto è pronto per l’inizio della Coppa del mondo di sci alpino 2017 a Soelden, in Austria. È il grande giorno della categoria maschile e tutti gli sciatori si preparano per gareggiare.

Ma qualcosa va storto e a causa delle condizioni climatiche sfavorevoli il gigante di Soelden viene annullato!

Cerchiamo di capire cos’è successo già dalla sera prima, quando i tecnici avevano evidenziato dei problemi a causa del vento fortissimo che già in serata lasciava intendere che non aveva intenzione di cessare.

Nonostante le previsioni non rassicuranti, prima di prendere la decisione di annullare la gara prevista si è aspettato il mattino seguente, che non ha lasciato dubbi circa la pericolosità di gareggiare con un vento con folate di 120 km/h.

Ecco le parole del race director della FIS Markus Waldner in proposito:

La sicurezza viene prima di tutto, non abbiamo altra scelta che cancellare la gara 

Un evento del genere non succedeva dal 2010 e, come in quel caso, il regolamento prevede che la gara della prima di stagione non sia recuperata in un secondo momento. Purtroppo, essendo una prova fatta in un ghiacciaio non è possibile riproporla altrove e riorganizzarla in tempo per rispettare le date del calendario.

Quando le condizioni atmosferiche non lo consentono è importante determinare le priorità e decidere di sospendere le eventuali prove al fine di evitare conseguenze peggiori. Nei trascorsi di questa competizione si sono verificati episodi simili non soltanto nel 2010 a causa della forte nebbia, ma anche nel 2006, dove addirittura è saltata tutta la tappa.

Gli organizzatori, in collaborazione con le autorità austriache, sono molto attenti a non perdere di vista la sicurezza degli sciatori in gara.

Quindi i partecipanti della competizione dovranno partire con 100 punti in meno e aspettare due settimane per iniziare la vera e propria gara. 

esulta marchel Hirsher

Un imprevisto che per alcuni è stato alquanto fastidioso, data la preparazione e la voglia di cominciare quest’avventura. Ma, tra tutti, c’è uno sciatore che vede questo annullamento come un’opportunità.

Si tratta di Marcel Hirscher, che in seguito ad un infortunio, non avrebbe potuto iniziare la competizione insieme agli altri nella vetta austriaca di Rettembach.

Si trovava ancora nei box con problemi al malleolo che gli impedivano di potersi mettere in gara già nel gigante di Soelden.

In vista di questa pausa di due settimane, però, prevede infatti di recuperare e poter affrontare la gara a pari merito con i suoi avversari. Il suo nome rientra nella rosa dei favoriti e questo “imprevisto” può davvero giovargli e permettergli di conquistare un altro trofeo.

Nel frattempo, gli altri sciatori devono aspettare fino a giorno 12 novembre per l’inizio della gara ufficiale in Finlandia a Levi, mentre nella categoria femminile si procede come da calendario. La prima gara è stata fatta, con qualche accorgimento visto che il vento era già abbastanza forte, e in questa prima tappa ha trionfato Viktoria Rebensburg.