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Si è chiusa la fase a gironi della Coppa d’Asia 2019 che si sta tenendo negli Emirati Arabi Uniti. Il quadro delle sedici squadre che si affronteranno negli ottavi di finale è al completo: poche reali novità riguardo le nazionali più accreditate, qualche sorpresa tra le squadre esordienti.

Dopo l’Uae di Alberto Zaccheroni, anche la Cina di Lippi vola alla seconda fase seppur dietro la Corea del Sud. I Dragoni, infatti, sono stati sconfitti per 2-0 dai sudcoreani, nello scontro diretto.

Passano il turno anche Thailandia, Giordania, Australia (campione uscente del 2015), Iran, Iraq, Qatar, Arabia Saudita, Giappone e Uzbekistan.
A queste si aggiungono quattro migliori terze che sono: Bahrain, Oman, Kyrgyzstan e Vietnam.

Il quadro degli ottavi è definitivo e si parte domenica 20 con la Cina di mister Marcello Lippi contro la Thailandia. Un match comunque alla portata per la nazionale cinese che, grazie alle geometrie del commissario tecnico viareggino, potrebbe avere qualche chance in più.

 

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Round of 16 line-up confirmed. Who will go on to be the #AsianCup2019 champions?

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Tra le sfide più accattivanti c’è sicuramente Giappone – Arabia Saudita, due grandi del calcio asiatico. I nipponici, finora imbattuti, hanno sconfitto nell’ultimo match anche l’Uzbekistan di Hector Cuper per 2-1. La vincente sfiderà una tra Giordania e Vietnam. Proprio i Draghi d’oro sono riusciti nell’impresa di qualificarsi agli ottavi come ultima miglior terza, a discapito del Libano. Per una serie di combinazioni, le due nazionali si sono trovate appaiate in classifica con entrambe 3 punti, con la stessa differenza reti e gol segnati. Il passaggio del turno, così com’è stato già allo scorso Mondiale, è stato decretato dal punteggio fair play: i numeri di cartellini gialli e rossi. Proprio come è accaduto al Senegal in Russia, il Libano non ce l’ha fatta a passare il turno per un cartellino giallo in più rispetto alla nazionale vietnamita, ma non è tutto. L’ultima ammonizione ricevuta, nella sfida vinta contro la Corea del Nord per 4-1, è stata comminata dal direttore di gara al minuto 99 del match.

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Mohamad Haidar al termine del match contro la Corea del Nord

A farne le spese è stato il numero dieci, Mohamad Haidar, per aver protestato contro l’arbitro riguardo ai minuti di recupero concessi. Una vera e propia beffa, oltre che un’ingenuità clamorosa del giocatore, che forse non aveva considerato questa possibilità, ma che in sostanza ha sancito l’uscita dei Cedri dalla Coppa d’Asia. Tra le altre curiosità di questa Coppa d’Asia, nell’ultimo turno ha fatto molto discutere un calcio di rigore assegnato alla Siria contro l’Australia.

L’arbitro messicano Ramos ha concesso un penalty inesistente alla nazionale siriana, trasformato da Omar Al Soma. La decisione è stata fortemente criticata dai Socceroos che però non hanno potuto far nulla. Il Var non è ancora presente dato che la confederazione ha deciso di inserirla solamente dai quarti di finale.

È bastato un pareggio ad Alberto Zaccheroni per strappare il pass per gli ottavi di finale della Coppa d’Asia 2019.

La nazionale degli Emirati Arabi Uniti, paese ospitante del torneo, ha chiuso il girone al primo posto con 5 punti, grazie a una vittoria e due pareggi, l’ultimo contro la Thailandia per 1-1. A passare in vantaggio sono proprio gli emiratini con il gol di Mabkhout, prima del pareggio thailandese di Paungchan.

Un gran bel risultato per il tecnico romagnolo il quale, dopo lo 0-0 del match inaugurale, è riuscito a ottenere il massimo dalla sua squadra. Nello stesso girone passano il Bahrein, che ha battuto l’India per 1-0, e la Thailandia, come migliore terza.

Ora per la nazionale araba c’è l’attesa per scoprire l’avversaria, sicuramente sarà una seconda o forse una delle altre tre migliori terze.

Oggi si chiude il girone B con l’Australia, vincitrice nel 2015, che ha bisogno di una vittoria contro la Siria per superare il turno. Il gruppo è guidato dalla Giordania che se la vedrà contro la Palestina ferma a un punto.

Nel gruppo C è in programma lo scontro al vertice tra la Cina di Marcello Lippi e la Corea del Sud. Entrambe appaiate a sei punti e già qualificate, la nazionale dei Dragoni dovrà battere i sudcoreani se vuole passare il turno come prima. Nel secondo match la Cina ha ben figurato contro le Filippine di Sven Goran Eriksonn, battute con un netto 3-0.

Stessa situazione negli altri raggruppamenti in cui ci sono le prime due squadre a sei punti, già agli ottavi, e le altre ferme a zero. Queste ultime, possono ancora giocarsi un posto agli ottavi come migliori terze. Infatti quattro su sei hanno ancora una possibilità.

Per caratteristiche e movimenti in molti lo paragonano all’egiziano Momo Salah, ma lui si sente semplicemente Musa Al Taamari.

Classe ’97, l’esterno offensivo della Giordania sta ben figurando in questa prima parte di Coppa d’Asia 2019 che si sta tenendo negli Emirati Arabi Uniti. La sua nazionale è a punteggio pieno dopo le prime due partite della fase a girone della competizione.

Dopo aver battuto a sorpresa l’Australia, i giordani hanno sconfitto per 2-0 anche la Siria. Sugli scudi proprio il talento di proprietà dell’Apoel Nicosia grazie a un gol e un assist contro i siriani e un altro passaggio vincente nel match del debutto contro i Socceroos.

Il dribbling e la velocità sono le armi in più del 21enne, il quale sogna il salto di qualità. In passato è stato cercato da diverse squadre europee, tra cui anche il Cagliari del patron Giulini, nella partita contro la nazionale siriana pare siano stati presenti diversi osservatori, anche quelli della Fiorentina.

Un osservatore dei viola è venuto a vedermi contro la Siria nella partita che abbiamo giocato negli Emirati Arabi. C’erano diverse squadre a seguirmi, ma la Fiorentina era il club più importante.

Un futuro dunque in Italia. Beh non è da escludere dato che la viola è sempre alla ricerca di nuovi talenti e non sarebbe la prima volta perPantaleo Corvino che in Italia ne ha portati di calciatori dell’est.
In passato, quando era al Lecce, due come Bojinov e Vucinic, ma anche nella sua prima esperienza in viola con Jovetic, Ljajic e Nastasic. Ora, ivnece, spicca su tutti il nome del difensore Milenkovic.

Se ciò dovesse accadere, Al Taamari sarà il primo calciatore giordano in Serie A. Il valore di mercato attuale non è altissimo però, quasi sicuramente, grazie alle buonissime prestazioni nel torneo continentale asiatico il prezzo potrà lievitare in maniera sostanziale. Proprio per questo il direttore tecnico Corvino dovrà decidere in fretta.

I ciprioti dell’Apoel Nicosia lo hanno acquistato durante lo scorso mercato estivo, prelevandolo dai giordani del Shabab Al-Ordon che lo aveva girato in prestito anche ai più blasonati dell’Al-Jazeera di Amman.

Quest’anno ha trovato quella continuità che gli hanno permesso di essere notato. Con l’Apoel ha giocato 11 partite in campionato, segnando 7 reti, oltre a sei partite di qualificazione all’Europa League (con un assist) e due di qualificazione alla Champions League.

Con la sua nazionale ha disputato 21 partite, in cui ha messo a segno 4 reti, una proprio contro la Siria e un’altra il 28 dicembre scorso contro la Cina in un match d’amichevole prima della Coppa d’Asia.

Non ha resistito al ritorno in panchina e, non appena è arrivata una proposta, ha detto di sì.

È Alberto Zaccheroni che, dopo una parentesi come commentatore tecnico Rai per la partite della Nazionale italiana, ha dato il suo benestare alla nazionale degli Emirati Arabi Uniti. Il tecnico romagnolo sarà dunque selezionatore della federazione del Paese arabo.

Benvenuto Capitano”, l’annuncio sui vari social network da parte della nazionale.

Un invito particolare per mister Zaccheroni, il quale sarà il vero capitano degli Emirati Arabi. Una sorta di guida, di faro per una nazionale che ha perso la sua “rotta” e il pass per volare ai Mondiali di Russia 2018.

In effetti il commissario tecnico argentino fresco di esonero, Edgardo Bauza, è stato sollevato dall’incarico proprio a causa del flop nel girone di qualificazione per il prossimo campionato del Mondo.

Per Zaccheroni quindi serve innanzitutto rimettere in ordine idee e giocatori per cercare di creare le condizioni per far crescere la Nazionale araba e quindi porsi degli obiettivi. Il primo è sicuramente la Coppa d’Asia 2019, che sarà ospitata proprio dagli Emirati Arabi, il secondo la qualificazione al Mondiale 2022 in Qatar.

Ancora Asia nella carriera di Zac che ha già allenato il Giappone (con la quale ha vinto Coppa d’Asia 2011 e Coppa d’Asia Orientale 2013) e il Beijing Guoan (club cinese di Pechino che milita in China Super League). Quest’ultima esperienza non è andata come ci si aspettava a causa della mancanza di risultati e difficoltà nel mettere in mostra il proprio gioco.

Con la Nazionale del Sol Levante, invece, ha tagliato molti traguardi oltre che ha ottenuto tanti successi dal 2010 al 2014. L’ultima gara disputata sulla panchina nipponica è stata al Mondiale in Brasile del 2014, prima di decidere di non rinnovare il contratto.

Ora un nuovo percorso e un nuovo progetto sportivo l’aspetta. La nazionale emiratina si è affidata all’esperienza di mister Zac per provare a fare bene. Gli allenatori italiani all’estero sono sempre e comunque stimati.

Dario Sette