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È stato un risveglio magico per la pallavolo azzurra a Berlino.
Risuona il Poo poo ro poo poo poo ro del Mondiale di calcio del 2006, la capitale tedesca torna a essere la città protagonista delle vittorie delle squadre italiane, ma nella pallavolo.

La Igor Volley Novara e la Lube Civitanova ottengono uno storico double in Champions League. Le donne battono la Imoco Conegliano in un derby tutto italiano e i marchigiani strapazzano i russi dello Zenit Kazan dopo essere andati sotto al primo set.

Le donne copertina dell’Igor sono Paola Egonu (Mvp) e Francesca Piccinni. Stella dell’attuale pallavolo italiana e l’eterna campionessa. Vent’anni la prima, quaranta la seconda, al primo trionfo europeo la prima il settimo per la seconda.

 

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Un sogno diventato realtà! 😍🏐🏆🥇 #igorvolley #superfinals #clvolleyw #insiemesiamopiùforti #credercisempre

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Una carriera diversa: la prima in salita, ma che sta dimostrando tantissimo, e la seconda perfetta, poiché ha vinto tutto il possibile sia nei club che con la nazionale italiana.
Per il futuro la schiacciatrice veneta ha già firmato un contratto con l’Imoco Conegliano, raggiungendo altre compagne azzurre come Sylla e Danisi. Per Piccinni il futuro è ancora da capire, le sue intenzioni sono quelle di continuare a giocare nonostante il prossimo 10 gennaio le primavere saranno 41.

Se Egonu e Piccinni sono le donne vetrina di Novara, Juantorena (Mvp) e il cubano Leal. Finale stratosferica per i cucinieri che in cinque giorni sono riusciti a conquistare lo scudetto e la Champions, dopo ben 7 finali perse, per quello che era diventata una vera e propria sfida alla sfortuna.

I cucinieri hanno fatto veramente la voce grossa contro la squadra russa capace di vincere le ultime quattro edizioni.

L’ultima edizione in cui c’è stata la storica doppietta risale alla stagione 2005/06 quando il torneo si chiamava ancora European Champions League e a trionfare furono la Sirio Perugia tra gli uomini e la Volley Treviso tra le donne.

Queste vittorie non possono che portare nuova linfa alla pallavolo azzurra che tra qualche mese vedrà impegnate le nazionali nell’Europeo.

Civitanova torna sul trono nella maniera più difficile possibile. Conquista lo scudetto, il suo quinto a distanza di 13 anni dal primo, dopo essere andata sotto due set a zero e dopo avere visto la morte in faccia. Con la paura della sconfitta, dopo sette finali perse in maniera quasi consecutiva la squadra di De Giorgi (che con la Lube aveva vinto anche il primo scudetto), risorge, si rialza e va a vincere a Perugia che da 3 anni non perdeva in casa una gara di playoff. E sulle ali di questo entusiasmo adesso la Lube vola a Berlino dove sabato cercherà di strappare la Champions ai campioni di Kazan.

Il Palasport di Perugia è una bolgia di colori e passioni: ma quasi subito nel primo set è il bianco nero della Sir Safety che prende il sopravvento con una serie di battute di Wilfredo Leon che spaccano il set. Il pubblico di casa ci crede, Civitanova va in affanno. Cinque e anche sei punti di vantaggio. De Giorgi chiama time out cerca di ritrovare il ritmo della sua squadra, ma quando questo accade (con una serie di battute di Juantorena) è ormai troppo tardi. La Lube si avvicina, ma non abbastanza da impensierire la Sir.

Nel secondo set il copione è lo stesso. Perugia resta padrona, solo che ancora una volta il bottino di vantaggio della Sir (14-9) viene eroso da una Lube che deve sempre inseguire, ma che non molla mai. L’aggancio a quota 21 di Civitanova (muro su Podrascanin) però è solo un lampo poi la Sir riprende la sua marcia con Filippo Lanza che si traveste da Leon in battuta e che spacca definitivamente il set. Il palasport esplode in maniera definitiva, l’aria rarefatta dello scudetto è sempre più vicina ai padroni di casa. Anche se nel terzo Civitanova parte al galoppo (8-5) con Diamantini in campo stabilmente per Cester, la battuta di Leal fa molto male e la Lube vola (10-5).

Perugia è in affanno, sbaglia tanto in tutte le parti del campo, Bernardi pesca in panchina, ma il set è della Lube. Il quarto set inizia con la serie in battuta del bomber serbo Atanasijevic che ridà la carica alla tifoseria, ma la Lube combatte e difende tutti gli attacchi di Leon. E diventa una lotta corpo a corpo. Si combatte una finale scudetto da trincea. Un punto alla volta, un respiro alla volta. Un punto di vantaggio Civitanova e poi uno Perugia. Il primo che molla è perduto. E chi si ferma prima è la squadra di casa.

Tutta la serie si decide in un set ai 15. E Civitanova è più lucida e spietata. Perugia è sulle ginocchia va sotto e questa volta non riesce più a risorgere. E adesso sulla spinta di questo successo, Civitanova può andare a conquistare anche la vittoria di Champions che all’Italia manca da 8 anni.

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IL TABELLINO

SIR SAFETY CONAD PERUGIA – CUCINE LUBE CIVITANOVA 2-3 (25-22, 25-21, 12-25, 21-25, 10-15)

SIR SAFETY CONAD PERUGIA: De Cecco 5, Lanza 10, Podrascanin 4, Atanasijevic 14, Leon Venero 20, Ricci 6, Della Lunga (L), Seif 0, Hoag 0, Colaci (L), Piccinelli 0, Hoogendoorn 0. N.E. Berger, Galassi. All. Bernardi.

CUCINE LUBE CIVITANOVA: Mossa De Rezende 5, Juantorena 16, Simon 16, Sokolov 19, Leal 15, Cester 0, Marchisio (L), D’Hulst 0, Cantagalli 0, Balaso (L), Kovar 3, Diamantini 5. N.E. Stankovic, Massari. All. De Giorgi.

ARBITRI: Rapisarda, Puecher.

NOTE – Spettatori 4028, durata set: 29′, 27′, 21′, 30′, 17′; tot: 124′

MVP: Osmany Juantorena (Cucine Lube Civitanova)

L’ALBO D’ORO DEL CAMPIONATO

1946 Robur Ravenna
1947 Robur Ravenna
1948 Robur Ravenna
1949 Robur Ravenna
1950 Ferrovieri Parma
1951 Ferrovieri Parma
1952 Robur Ravenna
1953 Minelli Modena
1954 Minelli Modena
1955 Minelli Modena
1956 Crocetta Modena
1957 Avia Pervia Modena
1958 Ciam Villa D’Oro Modena
1959 Avia Pervia Modena
1960 Avia Pervia Modena
1961 Ciam Villa D’Oro Modena
1962 Interauto Avia Pervia Modena
1962/63 Avia Pervia Modena
1963/64 Ruini Firenze
1964/65 Ruini Firenze
1965/66 Virtus Bologna
1966/67 Virtus Bologna
1967/68 Ruini Firenze
1968/69 Pallavolo Parma
1969/70 Panini Modena
1970/71 Ruini Firenze
1971/72 Panini Modena
1972/73 Ruini Firenze
1973/74 Panini Modena
1974/75 Ariccia
1975/76 Panini Modena
1976/77 Federlazio Roma
1977/78 Paoletti Catania
1978/79 Klippan Torino
1979/80 Klippan Torino
1980/81 Robe di Kappa Torino
1981/82 Santal Parma
1982/83 Santal Parma
1983/84 Kappa Torino
1984/85 Mapier Bologna
1985/86 Panini Modena
1986/87 Panini Modena
1987/88 Panini Modena
1988/89 Panini Modena
1989/90 Maxicono Parma
1990/91 Il Messaggero Ravenna
1991/92 Maxicono Parma
1992/93 Maxicono Parma
1993/94 Sisley Treviso
1994/95 Daytona Las Modena
1995/96 Sisley Treviso
1996/97 Las Daytona Modena
1997/98 Sisley Treviso
1998/99 Sisley Treviso
1999/00 Piaggio Roma
2000/01 Sisley Treviso
2001/02 Daytona  Modena
2002/03 Sisley Treviso
2003/04 Sisley Treviso
2004/05 Sisley Treviso
2005/06 Lube Banca Marche Macerata
2006/07 Sisley Treviso
2007/08 Itas Diatec Trentino
2008/09 Copra Nordmeccanica Piacenza
2009/10 Bre Banca Lannutti Cuneo
2010/11 Itas Diatec Trentino
2011/12 Lube Banca Marche Macerata
2012/13 Itas Diatec Trentino
2013/14 Cucine Lube Banca Marche Macerata
2014/15 Energy T.I. Diatec Trentino
2015/16 DHL Modena
2016/17 Cucine Lube Civitanova
2017/18 Sir Safety Conad Perugia
2018/19 Cucine Lube Civitanova

Ce l’hanno fatta. I ragazzi di coach Fefè De Giorgi raggiungono per il secondo anno consecutivo la finale di Cev Champions League e se la vedranno nuovamente contro lo Zenit Kazan, campione delle ultime quattro edizioni.

Dopo il successo per 3-0 in Polonia, i cucinieri si sono ripetuti all’Eurosuole Forum, conquistando prima i due set utili per strappare il pass per la finale (25-15, 25-20) nella capitale tedesca del 18 maggio prossimo, per poi vincere anche l’ultimo (27-25).

I russi hanno battuto in semifinale la sir Safety Conad Perugia la quale, dopo il beffardo 3-2 subito all’andata, ha perso anche nel ritorno in Russia, per 3-1.

Sfumata per poco una finale azzurra anche tra gli uomini per quello che sarebbe stato qualcosa di meraviglioso. Tra le donne è successo grazie alle vittorie dell’Imoco Volley Conegliano e dell‘Igor Volley Novara.

Per Civitanova però, ora è tempo di vincere. Le ultime finali giocate, a livello nazionale e internazionale, sono state tutte perse, pertanto bisogna fare tutto il possibile per portare a casa il trofeo europeo, come dice il patron Giulinelli:

Fare otto finali di seguito penso che sia un qualcosa di esaltante e il ripetersi vuole dire che abbiamo fatto un lavoro eccezionale. Lo voglio rimarcare, perché noi vediamo che nel campionato e nelle coppe c’è un’alternanza delle squadre, invece la Lube è sempre lì e stavolta Berlino sarà la nostra finale!

La Lube ha fatto un percorso quasi perfetto nella Cev Champions League grazie ai 10 successi su altrettanti match. Quasi perfetto perché c’è da vincere una finale, e solo dopo si potrà parlare di perfezione.

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La gioia di Juantorena

Uno dei migliori di questa stagione è sicuramente Juantorena. L’azzurro ha realizzato 12 punti contro i polacchi, prima di rifiatare un po’ grazie ai cambi di coach De Giorgi.

Abbiamo avuto un percorso difficile ma costante in questa competizione, dieci vittorie di fila e finalmente siamo a Berlino per giocare alle Super-Finals”.

Se nel mondo del calcio l’atmosfera della Champions la si vivrà la prossima settimana, nel volley il torneo europeo è nel vivo, con due squadre italiane a giocarsi i posti in finale.

C’è chi vince: la Lube Civitanova, e c’è chi è uscita sconfitta: la Sir Safety Perugia.

La Lube passeggia in trasferta a Lodz in Polonia contro la Skra Bełchatów vincendo con un netto 3-0.

I marchigiani sono stati trascinati da un super muro della coppia Stankovic – Juantorena che hanno avuto modo di divertirsi anche con attacchi dalla seconda linea.
I primi due set sono andati via in maniera leggera con un 14-25 e un 20-25; prima di un terzo set più equilibrato chiusosi con un 23-25.

Questa netta vittoria, in appena 82 minuti di gioco, offre il giusto piglio per la gara di ritorno in Italia per quello che, ora come ora, è già un piccolo pass per la finale di Berlino.


La squadra polacca, guidata dall’italiano Roberto Piazza, si è inclinata allo strapotere dei cucinieri dopo che ai quarti di finale si sono sbarazzati dei russi dello Zenit San Pietroburgo.

Leggermente diversa è la situazione di Perugia che, invece, è uscita sconfitta in casa contro i russi dello Zenit Kazan per 3 set a 2.

Al PalaBarton, infatti, è andata in scena una vera e propria battaglia, tra due squadre fortissime, conclusasi solamente al tie-break dopo 139 minuti di gioco.

Per poter strappare il pass per la finale gli uomini di coach Bernardi dovranno vincere la gara di ritorno e con almeno due set di scarto (3-0 o 3-1) nella tana dei Campioni d’Europa (quattro nelle quattro edizioni).

Un’impresa che comunque la squadra campione d’Italia può e deve poter pensare di fare, perché c’è in gioco la vittoria del titolo europeo e molto probabilmente contro la Lube Civitanova.

Se vinci la Coppa Italia volley è già una gioia, specie se ciò avviene al tie break e dopo una rimontona. È quello che è successo al Perugia nella finale contro la Lube Civitanova sul campo neutro di Bologna.

A sorridere è la Sir Safety Conad Perugia che, al quinto set, è riuscita a trionfare per quello che è il secondo trofeo nazioanle consecutivo.

Nuova delusione, invece, per la Lube Civitanova che si vede ancora negata una vittoria che all’inizio è sembrata in discesa. I marchigiani, infatti, sono partiti con la conquista dei primi due set, poi c’è stato il ribaltone da parte di Perugia.

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Ancora vittoria per la Sir Perugia

Per i cucinieri ennesima sconfitta degli ultimi mesi. Tra il 2018 e in queste prime settimane del 2019 le finali perse sono addirittura sette. Il flop nella finale di Coppa Italia si va ad aggiungere alle cinque della scorsa stagione e al Mondiale per Club contro Trento.
Una vera e propria maledizione che non tende a smettere.

Da Bari a Bologna, la Sir Perugia ottiene un bel bis

Per i perugini il doppio 21-25 subito nei primi due set non hanno scomposto la squadra che, anzi, ha saputo riorganizzarsi e cambiare l’inerzia del match guidati dal cubano naturalizzato polacco, Leon, il quale ha saputo dare il colpo vincente del 26-24 al terzo set. Per il resto la gara è stata molto equilibrata con la Lube che non è riuscita a chiudere la partita al quarto set per poi capitolare al tie break.

 

 

 

 

 

 

 

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What a game yesterday! I’m so happy with this victory in #delmontecoppa🏆🥇The TEAM has made it🔥💪🏾Thanks for the support to @sirmaniaciofficial 👏🏾

 

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Un trionfo di quelli storici contro uno squadrone qual è Civitanova, per quella che è stata una partita tutta italiana tra due dei team di pallavolo più forti del mondo. A Czestochowa in Polonia, Trento vince per 3-1 e torna a sul tetto del mondo a distanza di 5 anni dall’ultima volta.

Per Civitanova ennesima sconfitta in finale, la sesta consecutiva se si considerano le cinque della passata stagione (Supercoppa, Mondiale per Club, Coppa Italia, Campionato e Champions League). Lo scorso anno a Cracovia si è dovuta inchinare ai russi dello Zenit Kazan. Un vero e proprio momento no per i marchigiani che riescono ad andare in fondo ai tornei e alle competizioni, mancando però per poco il successo.

Gli uomini di mister Lorenzetti, invece, grazie al successo ottengono il quinto titolo mondiale della storia della società trentina, è record per la competizione. Dal 2008, il club del presidente Diego Mosna ha ottenuto 17 titoli.

Mvp del match il serbo Uros Kovacevic, mentre è Aaron Russell il miglior giocatore di tutto il torneo. Lo schiacciatore americano contro la Lube ha messo a segno 20 punti utili per la vittoria contro la Lube.

Tra gli altri premiati ci sono: il nazionale azzurro Simone Giannelli, che ha ottenuto il titolo di miglior palleggiatore, Kovacevic miglior schiacciatore e Grebennikov miglior libero.

Confuso e felicissimo per il trofeo è proprio capitan Giannelli. Il 22enne, dopo essersi preso la scena anche in Nazionale (bronzo europeo, argento olimpico e un secondo posto nella Coppa del Mondo), è finalmente riuscito a vincere qualcosa anche con il club che ha creduto in lui e che lo ha lanciato.

Sono frastornato, non so cosa dire. A fine partita ho pianto come un bambino. Erano un po’ di anni che arrivavamo spesso in finale e per un nulla non riuscivamo a vincere il titolo. Finalmente abbiamo invertito la rotta.

Tra le facce sconsolate di Civitanova arrivano le pesanti parole di patron Fabio Giulianelli

La proprietà non si sente rappresentata da questa squadra, provo solo vergogna!

Ai russi del Fakel Novy Urengoy il terzo posto. Nella finalina hanno battuto i padroni di casa, i polacchi del Rzeszów per 3-1 (19-25, 25-20. 25-23, 25-23).