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Elia Viviani riesce a raggiungere un altro grande traguardo nella sei giorni di Gand. La gara, che si sta disputando come di consueto in Belgio nella città di Gand, ieri ha incoronato vincitore il ciclista italiano nella corsa a punti.

Dopo alcune dichiarazioni in cui affermava di volersi allontanare temporaneamente dalla pista per tornare sulla strada, rieccolo più in forma che mai a trionfare nella gara di Gand, dove sta gareggiando in coppia con un altro azzurro, Michele Scartezzini.

Viviani, campione olimpico dell’Omnium nel 2016, non riesce a non eccellere nella disciplina che più lo caratterizza, il ciclismo su pista, e fino alla conclusione dei sei giorni previsti per la competizione siamo sicuri che tornerà a regalare altri successi.

Di recente il ciclista è entrato a far parte del team Quick-Step Floors lasciando Sky, ma è molto fiducioso nella nuova avventura che sta per affrontare:

Quando ho sentito che Kittel lasciava la Quick Step, ho visto una possibilità per me. Nel mese di dicembre parleremo del mio programma: Patrick Lefevere non mi ha promesso nulla e non ho chiesto niente. Ma sono sicuro che il mio sarà un programma di qualità

La sei giorni di Gand: si corre dal 14 al 19 novembre

Siamo giunti al terzo giorno delle gara belga che prende il nome di “sei giorni di Gand”. Le prove sono disputate come ogni anno nel velodromo Kuipke di Gand, in Belgio, sin dal 1922.

I ciclisti si sfidano nelle sue diverse specialità: la corsa a punti, la corsa a squadre, la corsa a eliminazione, la cronometro, il supersprint e il derny.

Elia Viviani è un veterano della gara, ma quest’anno fa coppia con Michele Scartezzini. L’anno precedente il suo compagno d’avventura era invece Iljo Keisse, anche lui del team Quick-Step Floors. Nel 2016 la competizione fu vinta da Wiggins-Cavendish, che si imposero sugli altri partecipanti.

I favoriti, all’inizio della competizione odierna, sembrano il duo Moreno De Pauw e Kenny De Ketele, che sin dal primo giorno si sono imposti come protagonisti e continuano a guidare la classifica generale da leader.

Risultati meno soddisfacenti a metà gara per la coppia italiana, che a causa di alcuni problemi di salute di Scartezzini hanno perso terreno rispetto agli altri partecipanti. Rimangono comunque in corsa per offrire tutto lo spettacolo di cui sono capaci, come nella prova entusiasmante di Elia Viviani compiuta ieri nella corsa a punti.

Italia ancora protagonista nella prima tappa della Coppa del Mondo di ciclismo su pista 2017 che si è svolta nella città polacca di Pruszkow.

Dopo il grande trionfo del primo giorno, con l’oro conquistato dal quartetto femminile formato da Elisa Balsamo, Tatiana Guderzo, Francesca Pattaro e Silvia Valsecchi, e il bronzo di Liam Bertazzi nella gara individuale, l’Italia riesce ad aggiudicarsi altre 3 medaglie nell’ultima giornata dedicata alla competizione di Pruszkow.

Come nell’inseguimento della squadra femminile, anche gli uomini riescono a primeggiare e qualificarsi al primo posto. Un altro oro, dunque, e doppietta per gli azzurri nella stessa categoria.

I vincitori del titolo sono Francesco Lamon, Simone Consonni, Liam Bertazzo e Filippo Ganna, che hanno praticamente dominato sulla Germania, mantenendo il vantaggio per tutta la gara.

Dopo i due ori rigorosamente italiani conquistati dai nostri ciclisti in squadra, arriva anche un altro bronzo che sia aggiunge a quello di Liam Bertazzi.  La protagonista è Elisa Balsamo, che vince contro la rivale tedesca Gudrun Stock nell’inseguimento individuale. Al primo posto si classifica la polacca Justyna Kaczkowska e al secondo l’olandese Annemiek Van Vleuten.

Ma non è ancora finita e l’Italia continua a festeggiare un’altra medaglia: si tratta del bronzo nel madison, conquistato ancora da Elisa Balsamo insieme a Maria Giulia Confalonieri, per un totale di 13 punti e con alle spalle una gara svolta in modo eccezionale. L’oro è andato al Belgio con Jolien D’hoore e Lotte Kopecky e l’argento alla Gran Bretagna con Elinor Barker e Emily Nelson.

Gli altri azzurri in gara non hanno ottenuto, invece, grandi risultati, a cominciare da Stefano Moro che nell’Omnium è arrivato alla posizione 14, per finire con Maila Andreotti, eliminata al primo turno. 

Resoconto di tutte le altre gare 

Ecco i vincitori delle altre specialità in gara nella prima tappa della Coppa del Mondo di ciclismo su pista del 2017.

Nella prova di velocità vince la squadra femminile della Germania con Pauline Sophie Grabosch e Kristina Vogel, mentre al secondo posto troviamo l’Olanda di Kyra Lamberink e Hetty Van De Wouw e al terzo la Russia.

Per quanto riguarda lo sprint individuale si classifica al primo posto l’Australia con Matthew Glaetzer. Medaglia d’argento per la Polonia con Mateusz Rudyk e di bronzo con Edward Dawkins, Nuova Zelanda.

Nell’omnium la medaglia d’oro è andata al danese Niklas Larsen che ha fatto da protagonista per l’intera gara. Secondo posto per il polacco Szymon Sajnok e terzo posto per lo svizzero Claudio Imhof.

Nel kaiser il primo gradino del podio è occupato dalla tedesca KristinaVogel, seguita al secondo posto dalla russa Daria Shmeleva e al terzo dall’australiana Stephanie Morton.

Grande gioia e soddisfazione agli Europei di ciclismo su pista 2017 che si stanno svolgendo in Germania, nella città di Berlino.

Ieri, 19 ottobre, la squadra delle azzurre ha compiuto una vera e propria impresa, conquistando l’oro con un tempo record totale di 4’17”853.

Le protagonista di questa grande conquista sono Letizia Paternoster, Elisa Balsamo, Silvia Valsecchi e Tatiana Guderzo, che riescono a battere una Gran Bretagna molto combattiva che fino alla fine ha cercato di rubarle il primo posto nel podio.

Le aspettative e la fiducia nel quartetto italiano sono cominciate già dalla semifinale, quando l’avversaria da affrontare era la Polonia. In uno scontro decisivo dove l’Italia ha primeggiato quasi completamente, si registra la prima importante vittoria che fa volare direttamente in finale le nostre azzurre.

Con la Gran Bretagna la gara di inseguimento è stata sicuramente più complicata: le avversarie britanniche hanno dato del filo da torcere alle neo campionesse europee, che nella prima parte erano addirittura in svantaggio. Verso metà gara hanno tentato una rimonta che però non ha sortito l’effetto desiderato. Soltanto verso la fine, praticamente agli ultimi giri, lo slancio delle azzurre è stato determinante e porta l’Italia al comando fino al traguardo.

Incredule le avversarie britanniche sono costrette ad accettare la vittoria dell’Italia che viene incoronata regina d’Europa!

Per l’Italia è una doppia soddisfazione, perché oltre a trionfare con un oro, può vantarsi di aver stabilito anche il nuovo record mondiale italiano.

un quartetto vincente

Che dire, dunque, delle nostre vincitrici? La grande conferma è sicuramente Elisa Balsamo, che nonostante la sua giovanissima età, si ritrova già al suo secondo trofeo nell’inseguimento a squadre femminile. A distanza di un anno, eccola dunque a festeggiare nuovamente il titolo di campionessa d’Europa insieme alle sue compagne.

Silvia Valsecchi e Tatiana Guderzo insieme ad Elisa Balsamo si riconfermano, infatti, delle grandi cicliste che non intendono mollare il titolo di campionesse d’Europa, continuando a regalare all’Italia delle enormi soddisfazioni.

La new entry nel gruppo, rispetto all’anno precedente, è Letizia Paternoster, che riesce ad amalgamarsi benissimo con le altre e andare dritto verso la vittoria. Rappresenta un’altra giovane promessa del ciclismo che a soli 18 anni ha già conquistato dei titoli molto importanti come i 4 ori mondiali.

Edoardo Salvoldi, il commissario tecnico delle nazionali femminili di ciclismo, continua a collezionare successi. Poco prima dell’inizio degli Europei aveva espresso ai giornalisti tutta la sua fiducia e l’ottimismo che riponeva proprio nella squadra femminile formata da Paternoster, Balsamo, Valsecchi e Guderzo.

Non era difficile leggere tra le righe che aspirava al bis d’oro, ed eccolo accontentato! Come aveva previsto e sperato, non solo le azzurre hanno vinto, ma hanno anche registrato un nuovo record mondiale. Ed ecco cosa aveva detto proprio all’inizio delle gare europee:

Adesso ci concentriamo sull’Europeo, ma dal prossimo anno iniziamo a pensare in ottica olimpica

I suoi obiettivi sono ben precisi e dopo questo trionfo si guarda alle Olimpiadi di Tokyo 2020 con maggiore fiducia e maggiore concretezza.