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Sono trascorsi oltre 70 anni da quel lontano 4 maggio 1949 che ha cambiato la storia del calcio italiano e ha stravolto la città di Torino e la squadra granata.

Ma nessuno vuole dimenticare la strage di Superga e cosa rappresenta per tutti gli appassionati del pallone.

Oltre alle persone ci sono società che non dimenticano, come il River Plate. Sin dal 1949 i Millionarios e i granata hanno sugellato un legame fortissimo, iniziato proprio subito dopo l’incidente aereo in cui morirono tutti i calciatori della società torinese.

Per la prossima stagione il club campione della Libertadores ha voluto omaggiare questa lunga amicizia con una nuova maglia dal colore granata, con l’hashtag Eterna Amistad #EternaAmicizia e con un piccolo toro sui numeri.


L’amicizia tra la società sudamericana e il Toro è nata il 26 maggio 1949 quando, l’allora River del presidente Antonio Liberti decise di volare in Italia per giocare una partita commemorativa per quei campioni morti nell’incidente aereo.

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Il biglietto di quell’amichevole

Al campo Comunale fu disputato un match tra River Plate e Torino Simbolo (una squadra mista) con l’incasso interamente devoluto in beneficenza per le famiglie dei calciatori scomparsi.
Da allora si sono disputati altri due match, nel 1951 e nel 1952, mentre il legame di “eterna amicizia” è rimasto indissolubile fino a oggi.

In passato anche il Torino ha omaggiato la squadra argentina: nella stagione 2016/17 la maglia ospite era un chiaro riferimento alla classica divisa del River.

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L’omaggio del Toro nella stagione 2016/17

Oltre agli argentini, c’è anche un’altra squadra sudamericana che recentemente ha dedicato una maglietta da gioco al Torino: la Chapecoense. La società brasiliana, anch’essa vittima di un’incidente aereo, per ringraziare i granata della vicinanza dimostrata, ha dedicato la maglia del portiere al Torino.

 

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O evento de lançamento dos novos mantos e da inauguração da Chape Oficial foi um sucesso! 🏹⚽💚 #VamosChape #NovoManto

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Ci sono stati tanti portieri brasiliani che sono arrivati in Italia e hanno contribuito alle vittorie delle proprie squadre, guidando la difesa in maniera egregia e mettendo in mostra parate sensazionali.

C’è stato il glorioso tempo di Cláudio Taffarel, campione del Mondo 1994 e numero 1 del Parma dei primi anni ’90, Nelson Dida trionfatore con il Milan di due Champions League, l’ex giallorosso Doni, e Julio Cesar, protagonista del triplete nerazzurro nel 2010.

Il passaggio di Julio Sergio e di Neto (ora al Valencia), così come l’attuale portiere del Liverpool e dalla Seleção, Alisson Becker. Tra questi anche alcuni mezzi flop come Gabriel (ex Milan ora al Perugia), Rafael (ex Napoli ora terzo alla Samp), Da Costa (secondo del Bologna) e Rubinho (ex terzo portiere della Juve).

La scuola italiana dei portieri è sempre ottima ma, spesso, si vola in Sudamerica per fiutare le giuste occasioni.

È quello che è capitato a Inter e Genoa. Le due società si sono assicurati due nuovi estremi difensori, il grifone per l’attualità, i nerazzurri per il futuro.
Si tratta di Jandrei e Brazão. Il primo è un classe ’93 ed è arrivato a Genova dalla Chapecoense, il secondo è un 2000 ed è stato prelevato dal Cruzeiro. Quest’ultimo, in realtà, è stato acquistato dal Chievo in stretta collaborazione col club di proprietà della famiglia Zhang. Un’operazione simile a quella fatta con Julio Cesar.

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Il portiere Julio Cesar con la maglia dell’Inter. Coi nerazzurri ha giocato 7 stagioni

L’ex portiere carioca è arrivato in Italia nel 2005. Comprato dall’Inter, viene girato in prestito proprio al club clivense poiché i nerazzurri hanno raggiunto il tetto massimo di tesserati extracomunitari. Per l’appunto il giovanissimo Brazão dovrebbe restare a Verona fino al termine della stagione per poi firmare un contratto quinquennale con l’Inter. Tuttavia prima del suo approdo in Italia, l’estremo difensore deve terminare la sua esperienza con la nazionale verdeoro al Sub20 che si sta tenendo in Sudamerica. Abile pararigori con l’Under 17, inoltre, ha vinto un Guanto d’oro ai Mondiali di categoria oltre che una medaglia d’oro al Sub17.

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Due stagioni con la Chapecoense per Jandrei. Ora la grande occasione europea

Per Jandrei, invece, il Genoa è già pronto a lanciarlo. Seppur in staffetta con l’attuale portiere titolare Radu, il brasiliano ha sicuramente scalzato Marchetti, sempre più ai margini del progetto. Arrivato per 900mila euro Jandrei ha firmato fino al 2021. Sino ad ora conta 76 partite nel campionato brasiliano, subendo 99 reti con 21 clean sheet. Contro il Milan probabile si accomodi in panchina, anche se mister Prandelli sa benissimo che potrebbe contare sulla sua esperienza e sulla tecnica.