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Una tifosa iraniana di calcio di 30 anni che  si è data fuoco fuori da un tribunale di Teheran, in Iran, è morta per le ferite riportate, ha detto l’agenzia di news iraniana Shafaghna. La donna era stata identificata dalla stampa come Sahar Khodayari, anche se non era il suo vero nome: si era data fuoco dopo avere saputo che avrebbe potuto essere condannata a sei mesi di carcere per avere tentato lo scorso marzo di entrare in uno stadio a vedere una partita della squadra di cui era tifosa, l’Esteghlal. La donna era stata individuata dalla polizia nonostante si fosse travestita da uomo, con una parrucca blu – come il colore dell’Esteghlal – e un cappotto lungo. In Iran le donne non possono assistere alle partite di calcio; chi viola la legge, in vigore dal 1981, rischia di finire in prigione.

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Il Guardian ha scritto che prima di darsi fuoco Khodayari aveva passato tre giorni in prigione. Poi era stata liberata e aveva aspettato sei mesi per l’inizio del processo. Quando si era presentata in tribunale, ha scritto BBC, aveva scoperto che l’udienza era stata rimandata perché il giudice aveva avuto un’emergenza familiare; quel giorno però aveva sentito dire da qualcuno in tribunale che sarebbe stata condannata a un periodo di carcere compreso tra sei mesi e due anni. Quando era uscita, si era data fuoco.

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Ali Karimi, ex giocatore iraniano del Bayern Monaco che nella sua carriera giocò 127 partite per la nazionale, ha invitato tutti i tifosi iraniani di calcio a boicottare gli stadi come segno di protesta per la morte di Khodayari. Andranik “Ando” Teymourian, calciatore iraniano armeno e primo cristiano a essere capitano della nazionale iraniana, ha scritto in un tweet che bisognerebbe dare il nome di Khodayari a uno dei principali stadi di Teheran. Masoud Shojaei, attuale capitano dell’Iran, ha detto che il divieto per le donne di entrare allo stadio è ormai «vecchio» e sarebbe da cambiare. Il ministro dell’Informazione iraniano, Mohammad-Javad Azari Jahromi, ha descritto invece la morte di Khodayari come un «amaro incidente».
La Roma, invece, ha cambiato sul suo profilo Twitter il colore del logo da rosso tradizionale a blu:

 

Nike Merlin è il nuovo Lega Serie A Official Ball che sarà utilizzato nel corso della stagione 2019-2020 sui campi di Serie A TIM, Coppa Italia, Supercoppa italiana e delle competizioni Primavera TIM.
Il pallone da calcio Nike Merlin per la stagione 2019-2020 è caratterizzato da design, materiali e costruzione avanzati che lo rendono degno di essere il pallone ufficiale della Serie A TIM.

 

 

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Finalmente Tu! 😍 // Finally You! 😍 Nike #SerieATIM Official Ball 19/20.

Un post condiviso da Lega Serie A (@seriea) in data:

Composto da soli 4 panel, il pallone è dotato di una ampia superficie da colpire, garantendo maggiore precisione e controllo.
Le scanalature Nike Aerowtrack invece consentono una migliore traiettoria in volo.
Il pallone è dotato di Urban Grip, una versione aggiornata della tecnologia Nike All Conditions Control (ACC) che garantisce una maggiore trazione su tutte le superfici e in qualsiasi condizione atmosferica, ed è costruito con una camera d’aria in lattice avvolta in materiali brevettati per favorire una pressione dell’aria più costante e per mantenere la forma.
Nel nuovo pallone c’è una predominanza del bianco, mentre il giallo, l’arancio e l’azzurro servono a catturare l’attenzione dei giocatori e ad aiutarli a identificare rotazione, velocità e traiettoria il più rapidamente possibile.

 

C’è anche l’attaccante Fabio Quagliarella tra i 10 candidati al Puskas Award, il premio – dedicato al campione ungherese Ferenc Puskas – che dal 2009 viene assegnato annualmente dalla Fifa all’autore o all’autrice del gol più bello della stagione precedente.

La lista è compilata dalla stessa Fifa con l’aiuto di ex giocatori e allenatori: quest’anno sono stati presi in considerazione i gol segnati dal 16 luglio 2018 al 19 luglio 2019. Per essere presi in considerazione dai giudici, i gol devono essere stati realizzati senza l’aiuto di errori degli avversari ed evidenti colpi di fortuna. Non vengono fatte distinzioni tra i livelli dei campionati professionistici, le nazionalità e il genere. Dalla lista attuale ne verranno poi selezionati tre tramite votazione online: il vincitore del Puskas Award 2019 sarà annunciato nel corso della cerimonia della consegna dei premi FIFA in programma il 23 settembre al Teatro alla Scala di Milano.

Stropicciatevi gli occhi e ammirate le 10 prodezze:

🇧🇷 Matheus Cunha
🇩🇪 RB Lipsia

🇨🇴 Juan Fernando Quintero
🇦🇷 River Plate

🇸🇪 Zlatan Ibrahimovic
🇺🇸 Los Angeles Galaxy

🇦🇷 Lionel Messi
🇪🇸 Barcellona

🇮🇹 Fabio Quagliarella
🇮🇹 Sampdoria

🇺🇸 Amy Rodriguez
🇺🇸 Utah Royals

🇬🇧 Billie Simpson
🇬🇧 Cliftonville

🇬🇧Andros Townsend
🇬🇧 Crystal Palace

🇭🇺 Daniel Zsori
🇭🇺 Debrecen

🇨🇲 Ajara Nchout
🇨🇲
Camerun

 

 

Chiamatela pure maledizione e aggiungeteci anche un record negativo. Dopo la sconfitta dell’Aston Villa contro il Bournemouth per 2-1, Jack Grealish diventa il primo giocatore della Premier League a centrare 20 sconfitte consecutive.  L’esterno inglese somma ben 20 ko uno di fila all’altro, tra la stagione 2015-2016 e questa appena cominciata. L’Aston Villa si è guadagnato la promozione dalla Championship dopo la retrocessione di tre anni fa: una stagione, quella, davvero da dimenticare e conclusa all’ultimo posto in classifica e con soli 17 punti. L’eredità di quel pessimo finale di campionato è stata raccolta adesso proprio da Grealish, che quando è stato presente in campo ha sempre perso, per 18 volte.

La diciannovesima è arrivata, non senza sfortuna, al debutto contro il Tottenham; le premesse per rompere l’incantesimo in questo turno c’erano tutte: esordio in casa, avversario decisamente più alla portata. Invece anche contro il Bournemouth è arrivata la sconfitta e Grealish, capitano e titolare, ha raggiunto quota 20 partite senza vincere e nemmeno pareggiare. Riuscirà a spezzare l’incantesimo nel prossimo turno? I Villans ospiteranno l’Everton e Grealish si augura di sfatare questo tabù. Eppure l’anno scorso, per scaramanzia, aveva deciso di indossare le sue scarpe portafortuna ormai frantumate….e funzionò! 

E’ stato sorteggiato il calendario di Serie A 2019/20. La prima giornata: Cagliari-Brescia, Fiorentina-Napoli, Verona-Bologna, Inter-Lecce, Parma-Juventus, Roma-Genoa, Sampdoria-Lazio, Spal-Atalanta, Torino-Sassuolo, Udinese-Milan. Alla 2a il big-match Juve-Napoli e il derby di Roma. Alla 4a Milan-Inter. Inter-Juve alla 7a. Alla 12a Juve-Milan, la seguente Milan-Napoli. Chiusura col botto: Roma-Juve, Inter-Atalanta e Lazio-Napoli all’ultima.

LA PRIMA GIORNATA (and. 25-08-19 – rit. 19-01-2020)

Cagliari-Brescia, Fiorentina-Napoli, Verona-Bologna, Inter-Lecce, Parma-Juventus, Roma-Genoa, Sampdoria-Lazio, Spal-Atalanta, Torino-Sassuolo, Udinese-Milan.

LE DATE DEI BIG MATCH

Prima giornata – Fiorentina-Napoli
Seconda giornata – Juventus-Napoli e Lazio-Roma
Terza giornata – Fiorentina-Juventus
Quarta giornata – Milan-Inter
Quinta giornata – Inter-Lazio e Roma-Atalanta
Sesta giornata – Milan-Fiorentina
Settima giornata – Inter-Juventus
Ottava giornata – Lazio-Atalanta
Nona giornata – Roma-Milan
Decima giornata – Napoli-Atalanta
Undicesima giornata – Roma-Napoli, Torino-Juventus e Milan-Lazio
Dodicesima giornata – Juventus-Milan
Tredicesima giornata – Milan-Napoli e Atalanta-Juventus
Quindicesima giornata – Inter-Roma e Lazio-Juventus
Sedicesima giornata – Fiorentina-Inter
Diciassettesima giornata – Atalanta-Milan e Fiorentina-Roma
Diciottesima giornata – Napoli-Inter
Diciannovesima giornata – Inter-Atalanta, Lazio-Napoli e Roma-Juventus

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LE DATE

La Serie A partirà il 25 agosto e terminerà il 20 maggio 2020. Sono previsti tre turni infrasettimanali (25 settembre, 30 ottobre, 22 aprile) e cinque soste: quattro per gli impegni delle nazionali (8 settembre, 13 ottobre, 17 novembre, 29 marzo) mentre l’ultima sarà a cavallo di capodanno, con il ritorno della sosta invernale dal 29 dicembre al 5 gennaio che manda in pensione il boxing day dopo una sola stagione.

GLI ORARI

Le partite in notturna, compresi i primi due turni che si giocheranno di sera per il caldo estivo, tornano alle 20.45. dopo un solo anno abbandonate le 20.30 per gli anticipi serali del sabato, il posticipo domenicale e il Monday night. Confermate le indicazioni della scorsa stagione per le altre partite. il sabato tre match alle 15, 18 e 20.45, Domenica lunch time alle 12.30, le partite delle 15, una alle 18 e il posticipo alle 20.45. Come sempre, gli anticipi del venerdì e del lunedì sera verranno decisi di volta in volta.

Di questo Mondiale francese ancora non si conosce la Nazionale vincitrice tra Stati Uniti e Olanda, ma, augurandoci che non sia solo retorica figlia dello slancio emotivo, l’Italia può abbracciare e lodare le sue giocatrici che, seppur uscite ai quarti, hanno vinto la loro battaglia: avere un paese unito per tifarle. Anzi, finalmente, per prenderle in considerazione.

Le Azzurre, nella mattinata di giovedì 4 luglio, sono state accolte al Quirinale, invitate dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Presenti una decina di giocatrici, accompagnate dal numero uno del Coni Giovanni Malagò e dal presidente federale Gabriele Gravina, oltre ovviamente alla capitana Sara Gama e alla ct Milena Bertolini che ha detto:

Essere qui è un motivo di orgoglio perché di solito sono ricevuti al Quirinale le squadre o gli atleti che hanno vinto qualcosa: noi non abbiamo vinto, ma abbiamo fatto qualcosa di importante. E questo è un motivo di grande orgoglio

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Il Capo di Stato ha sottolineato quanto sia stata importante quest’esperienza per tutto il nostro paese, visto che hanno rappresentato “un esempio di correttezza” e hanno fatto sì che tante bambine, liberandosi dai pregiudizi possano scegliere il calcio, consapevole del fatto che il 2019 sarà certamente definito per sempre come l’anno della svolta. Ecco le sue parole:

Ho chiesto di incontrarvi per farvi i complimenti, avete fatto un Mondiale fantastico. Ringraziarvi perché vi ha seguito l’intero paese, siete state un momento di aggregazione, il paese ne ha bisogno. Non ho avuto modo di vedere tutte le partite, non ho visto quella con l’Olanda: forse è stato meglio. Ho saputo che c’è stato qualche momento di sconforto. Non sappiamo chi vincerà, ma voi il Mondiale l’avete vinto, qui in Italia. Avete conquistato la pubblica opinione, acceso i riflettori in modo non più revocabile. Non posso fare a meno di sottolineare che è del tutto irrazionale e inaccettabile la differenza tra calcio maschile e femminile, che ha dimostrato di aver raggiunto qualità tecnica, e vorrei aggiungere senza ricorso a infingimenti e simulazioni, che possono essere utili ma meno sportive. Lo sport è importante, voi avete spinto moltissime bambine a seguire il mondo del calcio, questo amplierà la platea: e se con una platea così ristretta abbiamo una Nazionale di questo livello, possiamo sperare

 

Nell’incontro ha preso la parola anche Giovanni Malagò che, al termine del discorso, ha affermato: «Queste ragazze hanno fatto qualcosa di meraviglioso e viene da dire scusate il ritardo». Le ragazze hanno regalato al capo dello Stato la maglia numero 1 con la scritta Mattarella e un pallone autografato da tutta la squadra. Non è mancato il selfie finale col Presidente, poi Sara Gama ha citato l’articolo 3 della Costituzione legandolo al numero della sua maglia: «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso…».

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Infine ancora Milena Bertolini che con pacatezza, responsabilità e sempre nei toni ha condotto questa squadra a un traguardo storico, dopo aver superato la Cina agli ottavi di finale e di aver vinto uno scontro diretto da dentro o fuori, cosa mai successa nelle edizioni precedenti:

Abbiamo aspettato con pazienza in questi anni, ora non ci stancheremo di chiedere il riconoscimento dei nostri diritti, dell’eguaglianza, dell’equità, che sono i valori della nostra Costituzione: a lei, presidente Mattarella, affidiamo le nostre rivendicazioni

Nonostante Gravina non le abbia rivelate, le cifre relative ai premi che andranno alle Azzurre sono state indicate da  Repubblica: il quotidiano parla di circa 650 mila euro in totale, a ognuna delle ragazze andranno più o meno 28mila euro (lordi).  La cifra sarebbe però in linea con il resto d’Europa: la Germania (eliminata anche nei quarti) avrebbe elargito 75 mila euro a testa alle sue atlete in caso di vittoria, la Francia 40 mila. Nessuna delle nazionali viaggia però a livello degli USA: le giocatrici campionesse in carica, in caso di successo porteranno a casa ciascuna 173.913 dollari.

 

Primi gironi che si chiudono al Mondiale femminile in Francia. I Gruppi A e B, nelle partite di lunedì, hanno emesso i loro verdetti: le tedesche travolgono 4-0 il Sudafrica nel girone B e volano agli ottavi a punteggio pieno. Staccano il pass per la fase ad eliminazione diretta anche Cina e Spagna, qualificate dopo lo 0-0 nello scontro diretto. In serata vincono anche la Francia (1-0 alla Nigeria e 9 punti nel gruppo A) e la Norvegia, di rigore, contro la Corea del Sud.

GIRONE B: SUDAFRICA-GERMANIA 0-4

14′ Leupolz, 29′ Däbritz, 40′ Popp, 58′ Magull

La Germania chiude a punteggio pieno il proprio girone e vola, dunque, da prima classificata del girone B agli ottavi di finale. Prestazione super quella delle tedesche contro il Sudafrica: poker finale che costringe le avversarie a chiudere l’avventura Mondiale senza neanche un punto. È una distrazione della difesa sudafricana ad agevolare, dopo un quarto d’ora di gioco, il vantaggio della Leupolz, libera di insaccare di testa sul cross dalla bandierina. Un altro clamoroso errore lo compie poi, alla mezz’ora, il portiere che perde palla in uscita bassa e favorisce il raddoppio della Däbritz. Nel primo tempo c’è anche spazio per il tris siglato dalla Popp, sempre di testa, mentre il sigillo finale arriva nella ripresa, con la Magull rapace in area di rigore sulla corta respinta del palo. La Germania sale a 9 punti e accede al prossimo turno.

 

GIRONE B: CINA-SPAGNA 0-0

Si qualificano agli ottavi di finale anche Cina e Spagna, protagonisti di uno 0-0 che vale oro per entrambe. Il pari finale, infatti, trascina le due Nazionali a quota 4 punti: le iberiche passano da seconde, in virtù della migliore differenza reti, mentre le ragazze orientali possono festeggiare per essere tra le migliori terze, grazie a un margine sufficiente rispetto a la classifica prospettata nei gironi E e F. La partita non regala particolari emozioni. La Spagna gioca meglio e comanda il possesso di palla, rendendosi pericolosa in particolare in chiusura di primo tempo, ma né la Caldentey né la Torrecilla riescono a sbloccare nel punteggio. Nei secondi 45 minuti, invece, le due squadre capiscono che un punto a testa può andare più che bene e calano il ritmo, raggiungendo l’obiettivo.

Classifica girone B

GERMANIA: 9 punti (+6)
SPAGNA: 4 punti (+1)
CINA: 4 punti (0)
SUDAFRICA: 0 punti (-7)

 

GIRONE A: NIGERIA-FRANCIA 0-1

79′ Renard

Fa en plein nel proprio raggruppamento anche la Francia, padrona di casa del torneo. Le ragazze della Diacre mettono pressione alle avversarie già nei primi 45 minuti di gioco, ma le nigeriane fanno muro e non concedono nitide occasioni da gol, se non con il tentativo della Henry. La prima vera opportunità, tuttavia, arriva nella seconda frazione di gioco, quando la Majri sfiora il gol sugli sviluppi di un angolo. A un quarto d’ora dal termine arriva la svolta del match: la Ebere stende in area la Diani e concede calcio di rigore. Il fallo, ravvisato dall’arbitro con il Var, costa anche il secondo giallo e l’espulsione alla nigeriana. Dal dischetto si presenta Renard che si fa ipnotizzare dalla Nnadozie. Come già successo in Italia-Giamaica, però, il portiere parte con entrambi i piedi oltre la linea e il penalty viene, dunque, fatto ripetere. Al secondo tentativo, il capitano della Francia non sbaglia e regala il terzo successo. La Nigeria, nonostante il ko, ha possibilità di qualificarsi come terza del girone.

 

GIRONE A: COREA DEL SUD-NORVEGIA 1-2

5′ rig. Hansen (N), 51′ Herlovsen (N), 78′ Yeo (G)

Conquista la qualificazione, infine, anche la Norvegia. Anche in questo caso sono decisivi i tiri dagli 11 metri che permettono alla Nazionale, guidata dalla Sjogren, di battere la Corea del Sud e salire a 6 punti in classifica, al secondo posto nel girone A. È proprio un tiro dal dischetto, infatti, che porta i nordici in vantaggio. Kim intuisce, ma non basta a evitare la rete di Hansen. In avvio di ripresa, le norvegesi guadagnano un altro rigore. Questa volta se ne occupa la Herlovsen: il portiere riesce anche a toccare, ma fallisce di nuovo nel tentativo di neutralizzare. Sotto di due gol, le coreane si svegliano nel finale e dimezzano lo svantaggio con Yeo Min-Ji, ispirata da uno splendido colpo di tacco di Lee-Geum Min. Alla fine vince la Norvegia ed elimina la Corea.

Classifica girone A

FRANCIA: 9 punti (+6)
NORVEGIA: 6 punti (+3)
NIGERIA: 3 punti (-2)
COREA DEL SUD: 0 punti (-7)

 

Ci siamo! L’ottava edizione dei Mondiali femminili di calcio è ormai alle porte: si inizia venerdì 7 giugno alle 21.00 al Parco dei Principi di Parigi con la partita inaugurale tra la nazionale ospitante, la Francia, e la Corea del Sud. Al torneo partecipano 24 nazionali, tra le quali anche l’Italia, che ritorna ai Mondiali dopo vent’anni dall’ultima partecipazione. Le Azzurre della ct Bertolini faranno il loro esordio domenica a Valenciennes contro l’Australia. Ritorneranno in campo venerdì 14 a Reims contro la Giamaica e martedì 18 per l’ultima partita dei gironi contro il Brasile, di nuovo a Valenciennes.

Dove vedere i Mondiali femminili

Ma vi state domandando dove vedere l’Italia e anche le altre Nazionali? I Mondiali femminili verranno trasmessi da Rai e Sky con due diverse offerte. Rai trasmetterà in diretta su Rai 2 tutte le partite della Nazionale italiana, mentre gli altri incontri principali – non tutti – verranno trasmessi su Rai Sport (canale 58). I canali Rai si possono vedere anche in streaming tramite la piattaforma online Rai Play, raggiungibile da qui.

Sky ha acquistato i diritti per la trasmissione completa del torneo. Trasmetterà quindi tutte le 52 partite in programma, 37 delle quali in esclusiva. Gli incontri andranno in onda sul canale dedicato Sky Sport Mondiali (202), incluso nell’offerta Sky Calcio. Gli abbonati potranno seguirle anche in streaming tramite le piattaforme online Sky Go e Now TV. Su Now TV chi non possiede un abbonamento a Sky potrà comunque acquistare il pass giornaliero a 7,99 euro.

Fra commentatori ed opinionisti in studio ci saranno Cecilia Salvai, difensore della nazionale esclusa dai convocati per un infortunio, e Carolina Morace, ex giocatrice e allenatrice dell’Italia che ha da poco terminato il suo contratto con il Milan femminile.

Che il mondo sportivo americano abbia l’amministrazione Donald Trump nel mirino è cosa nota. Proteste, azioni e offensive sono state messe in atto da diverso tempo dai sportivi di ogni genere: dal football americano al calcio, passando dall’Nba.

A fare la voce grossa, stavolta, è la stella del soccer a stelle e strisce: Megan Rapinoe. La centrocampista ha promesso che, in vista del prossimo Mondiale femminile in Francia, farà aumentare il grado di disappunto nei confronti del presidente statunitense.

Tra le azioni previste, la 33enne ha deciso che non canterà l’inno nazionale americano per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle discriminazioni degli afroamericani e sulle politiche di Trump sulle questioni integrazione e immigrati.

Non è la prima volta che la Rapinoe si fa sentire e si mette in prima fascia contro il tycoon. In passato era stata tra le atlete che hanno deciso di inginocchiarsi durante l’inno “The Star-Spangled Banner prima di qualche match importante.

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Megan Rapinoe in ginocchio durante l’inno Usa

Questo gesto è partito da Colin Kaepernick durante il precampionato 2016 fino ai primi match della stagione Nfl.
Il quarterback aveva deciso di andare oltre la tradizione americana che prevede di essere in piedi durante l’inno. Un modo per sottolineare la situazione nei confronti delle minoranze etniche.

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Colin Kaepernick in una delle sue proteste durante l’inno americano

E proprio Kapernick è stato l’ispiratore di molti altri atleti come Megan Rapinoe

Probabilmente non metterò mai la mano sul cuore e non canterò più l’inno nazionale; è un gesto contro tutte le ineguaglianze e le cattiverie che quest’amministrazione muove contro chi non assomiglia a loro!