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Con l’avvicinarsi dei Mondiali di Russia 2018 cresce anche il rammarico per il nostro paese di non essere fra le squadre che si contenderanno il titolo. Ma, un modo per guardare avanti ed essere orgogliosi della nostra Italia in realtà c’è ed è quello di volgere lo sguardo verso la nazionale azzurra al femminile. 

Grintose e determinate, le giocatrici guidate dal ct Bertolini stanno avanzando velocemente e dimostrando di essere fra le più forti.

In corsa per le qualificazioni ai Mondiali di calcio 2019, dopo ben 4 partite disputate nelle gare di qualificazione, si trovano prime nel loro girone con 4 partite vinte su 4, 12 punti, 10 gol e nessuna rete subita. Il gruppo 6, del quale fanno parte, comprende anche Portogallo, Romania, Moldavia e soprattutto il Belgio, la sua rivale più forte.

Al momento però l’Italia, che deve disputare a breve 2 partite di cui una proprio con la nazionale belga, è al primo posto, con tre punti più del Belgio ma una partita in meno. I prossimi match quindi diventano determinanti per la squadra azzurra, che vuole accedere direttamente alla fase finale senza passare per i play-off e l’unico modo per farlo è quello di rimanere ancorata a quel primo posto.

La Nazionale Italiana di calcio femminile di Milena Bertolini è formata da ragazze in gamba che hanno già dimostrato il loro talento in campo. La maggior parte di loro arriva da club come Juventus e Brescia e il fatto di aver già giocato insieme nei rispettivi team sta avendo degli ottimi influssi sul gioco di squadra.

Capitano della Juventus in rosa e giocatrice di punta della nazionale italiana, Sara Gama è sicuramente l’immagine della grinta. Non a caso di recente la Mattel ha deciso di dedicarle anche una bambola, che viene sponsorizzata con lo slogan d’effetto: “una grinta in grado di ispirare ogni bambina a perseguire sempre i propri sogni”.

Energica e scattante anche durante il gioco è sicuramente una risorsa per la nazionale italiana di calcio che deve vedersela con avversarie come Tessa Wullaert (Wolfsburg) e Janice Cayman (Montpellier) della nazionale belga guidata da Ives Serneels.

L’Italia scende in campo venerdì 6 aprile contro la Moldavia a Vadul lui Voda, mentre si scontra con il Belgio martedì 10 aprile allo stadio ‘Paolo Mazza’ di Ferrara.

In particolare c’è grande agitazione in vista dell’incontro che la nazionale giocherà in casa e i biglietti per assistere al match saranno distribuiti gratuitamente. Anche il ct Bertolini ci tiene a sottolineare come questo fattore possa essere un punto a vantaggio della nostra squadra:

Quella con il Belgio è senza dubbio una partita importante per la qualificazione al Mondiale, la Federazione sta facendo il massimo per coinvolgere la cittadinanza e lo stadio è un piccolo gioiello. Ci auguriamo che vengano in tanti a sostenerci e sono convinta che il pubblico ferrarese potrà essere la 12ª donna in campo

Dopo aver ottenuto il secondo posto nella Cyprus Cup 2018, aver guadagnato due posizione nel ranking FIFA passando dalla posizione 17 alla 15 e aver vinto tutte le partite finora giocate nel girone di qualificazione ai Mondiali 2019, la nazionale azzurra di calcio al femminile vuole assolutamente vincere e arrivare, magari con un pass diretto, alla rassegna mondiale.

L’Italia non partecipa ai Mondiali di calcio femminile dal 1999. La sua qualificazione non rappresenterebbe solo motivo di soddisfazione per la crescita della squadra, ma anche un grande orgoglio nazionale nel vedere il tricolore italiano competere per il titolo mondiale dopo molti anni e dopo la delusione della nazionale azzurra al maschile.

Elenco delle convocate

Direttamente dalla FIGC, ecco chi sono le giocatrici convocate per i prossimi due match in programma:

Portieri: Chiara Marchitelli (Brescia), Laura Giuliani (Juventus), Rosalia Pipitone (Res Roma);
Difensori: Elena Linari (Fiorentina), Alia Guagni (Fiorentina), Elisa Bartoli (Fiorentina), Cecilia Salvai (Juventus), Sara Gama (Juventus), Linda Cimini Tucceri (San Zaccaria), Lisa Boattin (Juventus), Francesca Vitale (Football Milan Ladies);
Centrocampiste: Aurora Galli (Juventus), Martina Rosucci (Juventus), Manuela Giugliano (Brescia), Barbara Bonansea (Juventus), Greta Adami (Fiorentina), Eleonora Goldoni (Tennessee State University), Lisa Alborghetti (Mozzanica), Benedetta Glionna (Juventus);
Attaccanti: Daniela Sabatino (Brescia), Ilaria Mauro (Fiorentina), Valentina Giacinti (Brescia), Cristiana Girelli (Brescia).

 

Davanti a Patrizia Panico c’è solo da sedersi, temperare la matita e prendere appunti. In rigoroso silenzio. Anche perché dinanzi a una vincente del calcio c’è poco da parlare e si avrebbe l’impressione di fare domande fuori luogo. Una spruzzata di numeri per capire il contesto: 664 reti segnate in carriera, attaccante di razza di Lazio, Torino, Modena, Milan, Torres, Bardolino (poi diventata Agsm Verona) e, infine, Fiorentina nella stagione 2015-2016. A 41 anni con 20 reti in 24 gettoni. In mezzo anche una brevissima esperienza negli Sky Blue di New Jersey.
Parentesi Nazionale: 110 gol in poco più di 200 presenze, primo posto nella classifica marcatrici, superando Elisabetta Vignotto con 102 gol e Carolina Morace, istituzione del calcio femminile, con 105 realizzazioni.
Cosa ha vinto? Dieci scudetti, cinque Coppe Italia e otto Supercoppe italiane. Capocannoniere di Serie A per 14 volte (12 da singola, due ex aequo).

Ora, per quanto il calcio sia stato scritto da penne maschili che narravano le gesta di uomini, si può dire che le imprese e i successi non hanno connotazioni femminili o maschili. Sono una gioia per gli occhi, traguardi da vivere perché emozionano. Poter imparare da Patrizia Panico, ripercorrere solo un centesimo della sua carriera è un trionfo che tu sia ragazzo o ragazza.


Alcuni parlano di traguardo storico; noi diciamo, invece, che è la piacevole conferma che il valore, quello vero e indiscutibile, non conosce etichette o paletti. Panico sarà la prima allenatrice italiana a sedere sulla panchina di una Nazionale azzurra maschile.
Guiderà l’Under 16 nella doppia amichevole contro la Germania, sostituendo il ct Daniele Zoratto, del quale Patrizia è già assistente tecnico, impegnato con la nazionale Under 19 nella fase Elite del Campionato Europeo.
Le partite in programma sono rispettivamente mercoledì 22 marzo ore 14:30 allo stadio Bentegodi di Verona e venerdì 24 marzo ore 11 allo stadio Comunale di Caldiero Terme. Ecco le sue parole:

Penso che bisogna abbattere ancora tanti muri e questa decisione è una cosa che aiuta a farli crollare. Essere la prima donna su una panchina di una Nazionale maschile è senz’altro un bel traguardo e mi piace pensare che questa mia prima volta possa esserlo anche per tante altre mie colleghe. Non sapevo nemmeno che Zoratto andasse via durante le date delle partite e comunque penso che sia una scelta giusta, visto che sono la sua assistente. La novità me l’ha comunicata Zoratto stesso ma non posso dire quale è stata la mia prima esclamazione…