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C’è chi è tornato al gol dopo un lungo digiuno (Belotti). Chi ormai è una piacevole conferma (Pavoletti). Chi ha smarrito la via della rete dopo un inizio travolgente (Piatek). Dopo l’anticipo tra Frosinone e Fiorentina (1-1), la serie A si appresta a vivere un sabato con i bomber protagonisti. E tanti fanta-allenatori sono lì davanti ai teleschermi, a incrociare le dita di fronte a partite che forse mai avrebbero seguito con tale pathos. Cosa c’è di meglio di uno Spal Cagliari alle 18 di un sabato di novembre, per esempio.

Torino Parma – Alle 15, allo stadio Olimpico “Grande Torino”, i granata cercano conferme dopo il convincente successo a “Marassi” contro la Sampdoria. Gli emiliani, invece, non vincono da un mese (in trasferta contro il Genoa) e vivono un periodo di appannamento. Nel Torino si è sbloccato il “gallo” Belotti. La doppietta contro i blucerchiati ha ripagato la fiducia di tanti che avevano puntato su di lui nell’asta estiva del fantacalcio. Il capitano aveva però deluso le attese, con una sfilza di 5 che non facevano bene né al suo morale né a quello dei fanta-allenatori. La speranza è che sia tornato quello di una volta, quello dei 26 gol in 35 partite nella stagione 2016-2017. Il centravanti granata vorrà anche rifarsi della mancata convocazione di Mancini in Nazionale.

Spal Cagliari – O’Pavoloso fa sognare l’isola e magari la Nazionale. Momento d’oro per Leonardo Pavoletti, a Cagliari dall’estate 2017 dopo la deludente parentesi napoletana. Cinque gol finora in campionato in dieci presenze. Numeri che gli sono valsi il ritorno con la maglia dell’Italia, convocato dal ct Mancini per le partite contro Portogallo e Usa. A quasi 30 anni l’attaccante livornese sembra aver trovato la sua dimensione ideale. E’ il leader dei sardi, ben allenati da Maran e che stanno disputando un ottimo campionato. Perno centrale di una squadra con tanta qualità. Pavoletti è, infatti, assistito in area dalle giocate di Joao Pedro, Castro e di Barella. Centimetri e muscoli che lo rendono devastante soprattutto nei colpi di testa.


Genoa Napoli – Il sabato di serie A si conclude a “Marassi” con la sfida tra due tifoserie gemellate. Genoa Napoli potrebbe addirittura rappresentare l’ultima chiamata per il tecnico Ivan Juric, richiamato sulla panchina rossoblu dopo l’esonero (inspiegabile) di Davide Ballardini. E proprio con il tecnico croato Krzysztof Piątek sembra aver perso la via del gol. L’avvio dell’attaccante polacco è stato sontuoso. Con 9 gol in 8 partite era stato il miglior esordiente in serie A dai tempi di Hansen nell’Atalanta della stagione 1949-1950. Poi, dopo il centro contro il Parma il 5 ottobre,  per Piatek inizia il black out. Il polacco non segna da un mese, in coincidenza dell’arrivo di Juric. Il calendario non ha aiutato (Juventus e Inter affrontate, tra le altre), il Napoli è osso duro, davanti ha il suo connazionale Milik. Ma Piatek non è uno che sembra intimorirsi per l’avversario di turno. I suoi fanta-allenatori confidano nel suo ritorno al gol.

 

 

 

Alla sua partita d’esordio in questo Mondiale di Russia 2018, Ronaldo è già da record. Nella partita Portogallo contro Spagna, ha messo la sua firma per ben tre volte, guadagnandosi il primato di quarto giocatore nella storia in grado di segnare in quattro mondiali consecutivi.

La sua tripletta, infatti, lo porta ad eguagliare il grande Pelè, ricordato come marcatore del suo Brasile nelle partite mondiali del 1958, 1962,1966 e 1970.

Ma questo grande risultato storico coinvolge anche altri 2 celebri goleador che hanno reso grandi i Mondiali a cui hanno preso parte.

Si tratta di Uwe Seeler, nazionale tedesca, che ha segnato nelle edizioni di Coppa del mondo del 1958, 1962,1966 e 1970, e Miroslav Klose, che ha lasciato il segno a partire dal 2002, per poi continuare nel 2006, 2010 e 2014. Insieme alla Germania è diventato anche campione del mondo nell’ultimo Mondiale.

Cristiano Ronaldo, dopo una grande stagione che lo ha visto di recente anche trionfare con il Real Madrid nella Champions League, ha finalmente sfatato quel triste mito che lo vedeva segnare poco nelle partite mondiali e ancora meno contro gli spagnoli.

Per lui i Mondiali da gol sono quelli di Germania 2006, Sudafrica 2010, Brasile 2014 e adesso si aggiunge Russia 2018.

Ma c’è anche un altro record che si aggiudica il noto Cr7: pare sia il giocatore più anziano a segnare una tripletta in un Mondiale. All’età di 33 anni e 130 giorni conquista anche questo primato.

E non è finita: con la sua 51esima tripletta di carriera e le 84 reti con la nazionale, raggiunge il bomber Ferenc Puskas, dell’Ungheria, e rimane a 25 gol di differenza dal primo di questa speciale classifica dei goleador nazionali, l’iraniano Ali Daei.

Insomma, un fuoriclasse che per molti è ormai entrato nella leggenda ed è destinato ancora a far parlare di sé, anche in questi Mondiali di calcio 2018.

Anche perché sembra sia riuscito a far fallire il tentativo dell’Adidas di disinnescare i calci di punizione ad effetto con il suo nuovo pallone Telstar 18, progettato direttamente per il mondiale di Russia. L’idea era di agevolare i portieri a parare quei tiri con una traiettoria difficile, proprio come quelle a cui ci ha abituato il calciatore portoghese. Ma la prova sul campo non è esattamente andata come si aspettava l’Adidas e Ronaldo, con le sue punizioni a effetto, fa ancora paura ai suoi avversari.