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Da qualche settimana ha compiuto 23 anni ma oramai, Cecilia Zandalasini, è una veterana della pallacanestro italiana.

Dal talento indiscutibile, la cestista azzurra è una delle poche ad aver ottenuto importantissimi successi a livello mondiale nonostante la giovane età.

 

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. turkish league champions 💛💙🏆💙💛

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L’ultimo titolo in saccoccia è stato il campionato turco con il Fenerbahce in cui Cecilia è stata assoluta protagonista in una grande stagione per la squadra di Istanbul. Prestazioni ad altissimo livello sia nella regular season che nei playoff, con tanto di altri 13 punti realizzati nell’ultimo match contro il Cukurova Basketbol in gara 4.

Per Zandalasini e Fenerbahce è un double stagionale dopo la vittoria di qualche settimana fa della Coppa di Turchia.

L’ala è un punto di riferimento per il basket azzurro e sicuramente sarà una delle protagoniste della squadra italiana ai prossimi Europei che si terranno dal 27 giugno al 7 luglio in Lettonia e in Serbia, con partita inaugurale contro la Turchia.
Cecilia c’è e non vuole assolutamente perdere questa grande occasione per portare l’Italbasket femminile a livelli importanti. Il ct Crespi confida su di lei e sull’esperienza (nonostante l’età) accumulata a livello internazionale.

Sì perché Cecilia stagione dopo stagione sta arricchendo la sua bacheca di titoli. Da giovanissima è stata protagonista dei tronfi della Pallacanestro Schio con la conquista di ben tre Campionati (2014/15, 2015/16 e 2017/18), quattro Supercoppe italiane (2014, 2015, 2016 e 2017), quattro Coppe Italia (2014; 2015, 2017 e 2018) oltre al prestigiosissimo titolo Wnba con le Minnosota Lynx nella stagione 2017, alla sua prima apparizione nel campionato di basket americano. La franchigia statunitense si è complimentata con l’ex giocatrice per la grande cavalcata stagionale ed è pronta a riabbracciarla.

 

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CLUTCH CECI! TURKISH FINALS BOUND!

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Con la canotta azzurra si è messa in mostra già all’Europeo del 2017 quando l’Italia è uscita ai quarti di finale contro il Belgio ma dove Zandalsini ha brillato in tutte le partite tanto da essere inserita nel quintetto ideale della manifestazione.

In questi due anni soddisfazioni e successi a livello di club sono arrivati ed è per questo che  ci si aspetta molto da lei per il prossimo torneo continentale.

I complimenti per la vittoria sono giunti anche dal presidente della Fip, Giovanni Petrucci, il quale ha ribadito quanto sia importante Cecilia per la pallacanestro italiana.

Manca poco più di un mese al match d’esordio ai Mondiali 2019 in Francia di calcio femminile della Nazionale italiana di Milena Bertolini. Le azzurre, inserite nel gruppo C, scenderanno in campo contro l’Australia a Valenciennes (9 giugno), per poi affrontare la Giamaica a Reims (14 giugno) e il Brasile sempre a Valenciennes (18 giugno). Un raggruppamento non facile per la formazione nostrana che però nell’ultimo periodo ha compiuto dei notevoli passi in avanti, come dimostrato dal brillante percorso nelle qualificazioni che ha visto la squadra azzurra staccare il biglietto iridato da prima del gruppo 6 davanti al Belgio, totalizzando sette vittorie e una sconfitta.

Il ct Bertolini ha convocato 26 calciatrici per la prima fase del raduno che si ritroveranno da domenica 5 a venerdì 10 maggio al Centro tecnico federale di Coverciano, prima di iniziare la campagna mondiale. Giusto precisare che le giocatrici di Juventus e Fiorentina, impegnate domenica scorsa nella finale di Coppa Italia, si aggregheranno al gruppo mercoledì 8 maggio. Le uniche eccezioni riguardano la bianconera Martina Rosucci e il portiere delle gigliate Francesca Durante che saranno a disposizione già nella serata di domenica. Un elenco nel quale è evidente il grande contributo che daranno le due primatrici del nostro campionato, ovvero la Vecchia Signora e la Viola. Sono ben otto le giocatrici campionesse d’Italia mentre sono sei le ragazze della compagine toscana.

Il tecnico azzurro dovrà necessariamente puntare su questi due grandi blocchi per favorire l’amalgama di squadra ed arrivare nel modo giusto alla rassegna iridata. Tra le calciatrici attese vi saranno Cristiana Girelli, fantasista della Juve con 22 gol all’attivo con la maglia azzurra e 7 nel corso delle qualificazioni, Barbara Bonanesa, esterno bianconero di grandissime qualità tecniche e realizzative, Alia Guagni e Sara Gama, figure di riferimento dei due club citati nonché della Nazionale da un punto di vista carismatico. Una selezione forte anche dell’importante contributo che sapranno dare le giocatrici del Milan. Nel gruppo rossonero saranno osservate speciali Valentina Giacinti (capocannoniere del campionato con 21 reti), Daniela Sabatino (17 reti in Serie A) e Manuela Giugliano, mente del nostro centrocampo. Purtroppo peserà molto l’assenza di Cecilia Salvai in difesa, infortunatasi al ginocchio nel corso del big match di campionato tra Juventus e Fiorentina all’Allianz Stadium.

Un roster, comunque, completo che poi subirà una scrematura, per arrivare alle 23 che partiranno per la Francia.

L’elenco delle convocate

Portieri: Francesca Durante (Fiorentina Women’s), *Laura Giuliani (Juventus), Chiara Marchitelli (Florentia), Rosalia Pipitone (AS Roma);

Difensori: Elisa Bartoli (AS Roma), *Lisa Boattin (Juventus),  Laura Fusetti (Milan), *Sara Gama (Juventus), *Alia Guagni (Fiorentina Women’s), Linda Cimini Tucceri (Milan), *Valery Vigilucci (Fiorentina Women’s);

Centrocampiste: *Greta Adami (Fiorentina Women’s), Lisa Alborghetti (Milan), Valentina Bergamaschi (Milan), *Barbara Bonansea (Juventus), *Valentina Cernoia (Juventus), *Aurora Galli (Juventus), Manuela Giugliano (Milan), *Alice Parisi (Fiorentina Women’s), Martina Rosucci (Juventus), Annamaria Serturini (AS Roma);

Attaccanti: *Cristiana Girelli (Juventus), Valentina Giacinti (Milan), *Ilaria Mauro (Fiorentina Women’s), Daniela Sabatino (Milan), Stefania Tarenzi (Chievo Verona).

*raggiungeranno il ritiro nella serata di mercoledì 8 maggio

Le azzurre non si fermano.

In attesa di vederle protagoniste al Mondiale in Francia tra poco meno di due mesi, la nazionale italiana femminile continua a stupire a suon di vittorie in questo 2019, oltre che ad avere un meritato successo mediatico.

Le ragazze della ct Milena Bertolini hanno un ruolino di marcia non indifferente in questi mesi prima del Campionato del Mondo. Sei successi su otto partite, per un inizio anno ancora da imbattute.

L’ultima vittoria è arrivata contro l’Irlanda in un’amichevole disputatasi al Mapei Stadium di Reggio Emilia. Le azzurre hanno sconfitto per 2-1 le avversarie dopo essere andate in svantaggio per il gol realizzato da Katie Mccabe dell’Arsenal, la quale ha sfruttato un errore della centrocampista Aurora Galli.

A pareggiare prima e a ribaltare poi il risultato sono state: la juventina Barbara Bonansea al 40esimo e la milanista Daniela Sabatino al 54esimo, per quella che è stata un buona vittoria e un buon esperimento in vista dell’esordio mondiale contro l’Australia il 9 giugno prossimo.

Sesto successo dopo le vittorie contro Cile, Galles, Messico, Ungheria e Thailandia. Nel mezzo due pareggi contro la Corea del Nord, in finale della Cyprus Cup persa solo ai rigori, e Polonia in amichevole.
Il segnale incoraggiante nelle otto partite disputate nel 2019 arriva dai numeri: 22 reti realizzate contro le sole 7 subite (di cui tre contro la Nord Corea), che significa un buonissimo feeling sotto porta e un’altrettanta solidità difensiva.

Il merito è sicuramente della ct Bertolini ma anche del gruppo. Sì perché tutta la squadra è unita. Nonostante a livello di club ci sia quella forte competizione, le ragazze, quando indossano la maglia azzurra,  hanno un forte feeling e lo dimostrano via social e anche attraverso segnali verso le compagne in difficoltà.
Prima del match contro le irlandesi, le azzurre hanno esposto un grandissimo striscione nei confronti della centrale bianconera, Cecilia Salvai, dopo il grave infortunio subito durante lo scontro diretto tra Juventus – Fiorentina all’Allianz Stadium.

Il Mondiale femminile di calcio 2019 in Francia sarà una grande vetrina di sport e l’Italia sarà una delle protagoniste (dopo 20 anni), guidata dalla capitana Sara Gama.

Il sipario si alzerà il 7 giugno prossimo e piano piano federazioni e Fifa si stanno preparando per questo grandissimo evento sportivo.

L’azienda Nike ha ufficializzato quelle che saranno le prossime maglie di 14 delle 24 squadre partecipanti oltre la fornitura dei palloni ufficiali di Champions League e Euro 2021 femminili (accordo firmato con la lega calcio femminile Uefa).

Alla presentazione ufficiale che si è tenuta a Parigi, seppur le azzurre non fanno parte del noto brand sportivo, ha partecipato un’altra beniamina e paladina dello sport italiano: Bebe Vio.
La fiorettista è la testimonial dello slogan “Nulla può fermarci” della Nike, che accompagna il lancio delle nuove divise.

Nel video c’è anche la capitana azzurra Sara Gama che, con le sue giocate, infiamma l’Italia.
La Vio è una delle rappresentanti chiave dell’apertura nei confronti dello sport femminile.

Bisogna agire, come nel rugby o nel basket femminile. Magari ispirandosi alla scherma dove le donne oggi sono importanti quanto gli uomini, come dimostra la Vezzali.

Intanto la Fifa ha rilasciato il poster ufficiale per la Coppa del Mondo. Il design rispecchia il credo culturale di quello che sarà il torneo: garantire una parità di condizioni tra calcio femminile e maschile, oltre all’emancipazione attraverso il calcio.

Dal punto di vista arbitrale, invece, il presidente Gianni Infantino e tutto lo staff, compreso il vicesegretario generale Boban, stanno decidendo per quanto riguardo il Var. La Video assistent referee molto probabilmente sarà presente anche al Mondiale francese, non è stata ancora data l’ufficialità ma comunque c’è molta fiducia.

Sarà un 2019 all’insegna del bel calcio grazie alla Nazionale italiana femminile che disputerà il Mondiale in Francia.

A Parigi c’è stata la cerimonia dei sorteggi. A vent’anni dall’ultima volta, le ragazze della ct Milena Bertolini se la vedranno contro l’Australia, il Brasile e la Giamaica nel girone C.

Nella prima partita le azzurre scenderanno in campo contro le oceaniche allo stadio Hainaut di Valenciennes, il 9 giugno prossimo.

Da nazionale in terza fascia, il girone non è certo semplice ma comunque è stato positivo evitare Stati Uniti e Giappone, le più forti in circolazione.

Per l’Italia il duro compito di cancellare il forfait maschile di quest’anno e provare a giocarsela al meglio pur sapendo che sarà un percorso difficilissimo. La sfrontatezza delle ragazze però, sarà un punto a loro favore e che gioverà nel corso del torneo. Inoltre, la nostra nazionale ha saputo farsi notare anche dalle avversarie grazie all’ottimo girone di qualificazione con sette successi su otto partite.

Il primo match sarà affascinante perché le Socceroos sono una nazionale ben affermata nel calcio femminile, al settimo Mondiale consecutivo, dopo aver saltato soltanto la prima edizione del 1991, in Cina.

L’allenatrice Bertolini sfida tre tecnici uomini, un segnale importante per il calcio mondiale.

Quando si arriva alla fase finale di un Mondiale tutte le gare sono dure, l’importante è giocarle con il massimo impegno come abbiamo sempre fatto fino a oggi. Siamo pronte per affrontare questa bellissima esperienza.

La seconda uscita sarà con la debuttante Giamaica. In questa partita le azzurre devono provare a vincerla per sperare in uno storico passaggio del turno, giocandosela a viso aperto contro il Brasile, della fuoriclasse Marta, nell’ultimo match martedì 18 giugno.

La stella verdeoro è una vera e propria bomber, miglior marcatrice del Mondiale con 15 reti.  La nazionale sudamericana è tecnica ma forse pecca ancora un po’ di errori tattici che la capitana Sara Gama e compagne dovranno sfruttare al meglio.

Fuori dal girone azzurro ci sarà anche la prima calciatrice che ha vinto un Pallone d’oro. Si tratta della norvegese, Ada Hegerberg, l’attaccante del Lione è stella della nazionale scandinava nel girone A.

L’Italia ce l’ha fatta: si è qualificata per la fase finale dell’Europeo di basket femminile in programma il prossimo anno tra Serbia e Lituania.

Un percorso netto quello realizzato dalla ragazze guidate dal commissario tecnico Marco Crespi. Le azzurre, infatti, grazie alla vittoria contro la Svezia per 62-56 a La Spezia, ha chiuso il proprio girone al primo posto. La nazionale ha concluso il calendario di sei match con cinque vittorie e una sola sconfitta. Seconde sono arrivate proprio le svedesi per 4-2 seguite dalla Croazia 3-3, in coda la Macedonia 0-6.

Una vittoria che ha dato buoni spunti a Crespi soprattutto nei primi due quarti, quando le azzurre sono riuscite a ottenere un vantaggio di 19 punti.

Bene Elisa Penna, due triple e 8 punti importanti nel momento del primo allungo. Benissimo Olbis André che ha giocato da veterana finendo con 20 punti e nove rimbalzi.

A La Spezia però non è stato sola la serata del pass azzurro per il prossimo Europeo, è stata anche la serata dedicata alla capitana Raffaella Masciadri che, a 38 anni, ha dato il suo addio alla maglia azzurra. L’ala, da buona veterana, è stata una delle leader di questo gruppo.

La capitana con la storica “11” nelle sue 193 presenze con l’Italbasket

Con le sue 193 apparizioni in 17 anni, Mascia (come viene chiamata all’interno del gruppo) è la terza azzurra per numero di presenze dietro Catarina Pollini e Bianca Rossi. Con l’Italbasket ha giocato cinque europei e vinto un oro ai Giochi del Mediterraneo a Pescara nel 2009.

I ringraziamenti per la lunga avventura azzurra, la capitana ha voluto scrivere una lettera a tifosi, compagne, staff e federazione.

In tutti gli anni con la casacca azzurra Raffaella Masciadri è stata la leader di un vero e proprio movimento sportive, volto a ottenere i riflettori che la pallacanestro femminile merita. L’ala, che gioca attualmente a Schio, ha avuto modo di vivere anche l’esperienza estera in America nella Wnba nel Los Angeles Sparks. Per quanto fatto per il basket in Italia, al termine della sua carriera è giusto che Raffaella Masciadri ottenga un ruolo di primo livello.

Non se lo aspettavano o per lo meno non in maniera così grandiosa. Le ragazze terribili dell’Italvolley sono tornate in Italia dopo l’exploit al Mondiale in Giappone e hanno ricevuto un’accoglienza calorosa da centinaia di tifosi.

L’aeroporto di Malpensa si è colorato d’azzurro per abbracciare Cristina Chirichella e compagne dopo l’argento iridato. Tanta gente ad attenderle dal lungo viaggio per ringraziarle, per firmare autografi o scattare qualche selfie.

Sorpreso il commissario tecnico, Davide Mazzanti, timoniere di questa nazionale che ha mostrato carattere, forza e talento in tutto il torneo.

Si percepiva il calore, ma non fino a questo punto. Accoglienza inaspettata, sono davvero orgoglioso delle ragazze.

Quasi 300 persone all’aeroporto milanese per fare i giusti complimenti a delle ragazze che hanno tenuto alto il tricolore azzurro in Giappone. Tantissimi applausi per tutti e un bouquet di fiori per ognuna delle giocatrici oltre a uno striscione con la scritta “Grazie ragazze!”.

La passione per le azzurre lo si è visto anche grazie ai record di ascolti per la finale contro la Serbia. Oltre 6,3 milioni d’italiani ha visto il match con uno share medio del 36,1%. Il picco massimo è stato addirittura di 8 milioni con uno share del 43,1%. Numeri importanti, paragonabili a momenti d’oro dello sport azzurro come le vittorie di Alberto Tomba e di Valentino Rossi.

Il sogno si infrange in finale per l’Italvolley femminile al Mondiale in Giappone. Le azzurre sono state sconfitte dalla Serbia, già campione d’Europa.

Partita che si è chiusa al tie-break per 15-12. Ultimo set che in semifinale contro la Cina è stato vincente, oggi contro le balcaniche è volato via sotto i colpi di una grande Mihajlovic.

Un argento amaro, ma che non cancella tutto il buono fatto in questo Mondiale dalle ragazze terribili.

Un po’ meno lucida la nazionale in questa finale merito anche di una grande Serbia, che ha saputo rialzarsi nonostante le azzurre abbiano vinto primo e terzo set.

La differenza oggi l’hanno fatta le centrali. In ricezione e la coppia centrale Danesi/Chirichella non hanno disputato il miglior match mentre la palleggiatrice serba Ognjenovic ha fatto il buono e il cattivo tempo offrendo le giuste palle alla campionessa Boskovic (25 punti messi a segno).

Resta il fatto che le azzurre hanno combattuto fino alla fine contro una nazionale molto più collaudata e già più abituata a questi tipi di palcoscenici, con ragazze molto più esperte. Da ricordare che l’Italia ha una squadra con una media d’età di 23,1 anni.

Paola Egonu è stata comunque la protagonista indiscussa del match (33 punti all’attivo) e quasi sicuramente di tutta la rassegna iridata. Altrettanto bene ha fatto anche Lucia Bosetti.

Resta ancora un sogno l’oro Mondiale che manca da Berlino 2002. Erano però anche 16 che l’Italia non arrivava in finale, pertanto ci sono ottime basi per il futuro. I tifosi italiani si sono innamorate di queste ragazze che hanno tenuto alto l’orgoglio e l’onore nazionale.

Bisogna fare i complimenti anche al commissario tecnico, Davide Mazzanti e tutto il suo staff. Il tecnico è riuscito a tirare fuori il meglio dalle ragazze e ha darne un’anima. Ora occhi puntati alle Olimpiadi di Tokyo 2020, in cui sicuramente potremo dire la nostra.

Che Italia! Una partita emozionante, una maratona fino al tie break (25-18, 21-25, 25-16, 29-31, 17-15), ma una finale portata a casa contro la Cina campione olimpica.

Le ragazze terribili ce l’hanno fatta, hanno vinto la semifinale e domani c’è da giocarsi l’oro mondiale contro la Serbia (ore 12.40), che ha battuto l’Olanda nell’altro match. Un oro che manca dal lontano 2002 e che ora non fa più paura andare a prendere.

Una super Italia che con grande cuore, carisma, forza e talento è riuscita a vincere questa partita contro le cinesi.

Un percorso mondiale sinora perfetto per le azzurre che, dopo la sconfitta innocua contro le serbe nell’ultima sfida del Pool G, sono sempre riuscite a battere le proprie avversarie.
Questa contro la Cina è una vittoria da manuale: la vittoria delle ragazze e del commissario tecnico Davide Mazzanti. La vittoria del gruppo e la vittoria per gli italiani che sin dall’inizio di questo Mondiale hanno seguito le ragazze terribili.

L’Italia è quasi sempre stata avanti. Sofferenza neel quarto set che si sarebbe potuto chiudere prima, ma che poi è andato alle cinesi.

Un tie break equilibrato che si è risolto solamente nelle battute finali per quello che è stato il risultato finale 17-15.

Tutta la squadra è stata perfetta, ancora una volta una super Egonu in attacco e una super Danesi a muro. La schiacciatrice veneta ha messo a segno ben 45 punti (record Mondiale) che hanno permesso di vincere questo match indimenticabile.

Partita di carattere anche della capitana Cristina Chirichella che, nei momenti più delicati della partita, si è assunta la responsabilità di rialzare la squadra e di evitare cali di concentrazione, a causa del ritorno in gara delle cinesi.

In difesa una super Monica De Gennaro con salvataggi mozzafiato e la palleggiatrice Ofelia Malinov che ha sfornato alzate perfette per le schiacciate della Egonu e di Miriam Sylla.

Ora capitolo aperto con le serbe. Per le azzurre non c’è nulla da perdere, convinte di aver già fatto un percorso impensabile alla vigilia del Mondiale, ma non vogliono fermarsi.  Testa a domani e forza azzurre!

Stavolta l’Italia non ce l’ha fatta. Le azzurre non sono riuscite a battere la Serbia e vengono sconfitte per 3-1 (21-25 19-25 25-23 23-25).

Sconfitta indolore perché l’Italia era già qualificata alle semifinali grazie alla vittoria di ieri contro il Giappone. Tuttavia le ragazze terribili, seconde nel Pool G, sfideranno la Cina che ha battuto l’Olanda.

Una partita sofferta contro una grande Serbia e soprattutto una grande Boskovic (29 punti messi a segno). L’Italia è stata un po’ compassata nonostante abbiano comunque giocato quasi tutte le titolari. Forse un pochino di stanchezza dopo i 5 set disputati ieri contro il Giappone, forse un po’ di leggerezza dovuta al fatto che il turno era già stato superato, hanno fatto sì che le azzurre non giocassero una bella partita.

Peccato per il finale del quarto set. Un set equilibrato, deciso solamente nel finale. Tutto sommato vittoria meritata per le balcaniche.

I primi due set sono stati dominati dalle serbe in soli cinquanta minuti. Le campionesse europee hanno avuto un giorno in più per riposarsi e per preparare al meglio la partita.

Si ferma dunque a dieci vittorie la nazionale guidate dal ct Davide Mazzanti. Tra le azzurre più positive, oltre ai punti della solita Egonu (28 punti), Elena Pietrini classe 2000 altra bella pedina per il futuro del volley azzurro. La giovanissima ha sostituito in maniera sorprendente Miriam Sylla. Per la Pietrini, grande prova in fase offensiva ma poco lucida in ricezione, tant’è che nei primi set è stata proprio lei la vittima di molti attacchi serbi.

Ora testa a venerdì in attesa del match delle 12.20 contro le campionesse olimpiche della Cina per rialzare la testa e puntare a una storica finale.