Calcio

Donnarumma (l’altro) che segna come Messi e Ronaldo

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È il terzo dei Donnarumma, ma non è stato raccomandato come Gigio ha fatto con Antonio. Anche perché non ha nessun legame di parentela. Non gioca in porta e la sua carriera, finora, è fatta solo di gavetta. Sta diventando il terrore dei portieri avversari in B con una media gol da serie A e non solo. Nel 2018 è stato il bomber italiano più prolifico dopo Ciro Immobile: 26 gol contro 29, ma Alfredo ha giocato dieci partite in meno del laziale. Ironia della sorte: entrambi provengono da Torre Annunziata, vera e propria fucina di reti per chi sogna un futuro in attacco.


Alfredo Donnarumma non sta tradendo le attese a Brescia. Ha lasciato Empoli dopo averlo guidato alla promozione insieme al gemello del gol Ciccio Caputo. E se il bomber di Altamura sta riscoprendo la massima serie a 31 anni, il suo ex collega di reparto in A non è ancora arrivato. Una vita sui campi di periferia macinando prodezze ed esultanze. Gubbio, Catania, Lanciano, Como, Cittadella, Teramo, Salernitana. Colleghi di reparto prestigiosi come Pavoletti e Lapadula. Poi l’exploit in Toscana al “Castellani”. Donnarumma e Caputo segnano 49 gol in due: 23+26 riportando gli azzurri in A.


La loro media realizzativa è paragonabile a ben altri tandem di successo in Europa. Messi Suarez, Cavani Neymar, Salah Firmino, Bale Ronaldo. Ma non basta a portare Alfredo al grande salto. Resta in B e scommette sul Brescia, nobile decaduta del campionato cadetto. Non sbaglia lui e non sbaglia la società del presidente Cellino. Donnarumma segna a gol grappoli, con numeri da marziano: 19 gol in 18 partite in campionato, 21 in 20 presenze considerando la Coppa Italia. Come un Messi o un CR7 di provincia. Un gol ogni 78 minuti in B, trono ben saldo di capocannoniere. Numeri che stanno facendo volare il Brescia di Eugenio Corini in testa alla classifica. E che magari consacreranno a 28 anni Alfredo Donnarumma anche in serie A.

Giornalista, nato e cresciuto nella provincia barese con pezzi di cuore sparsi tra Roma e Liverpool, a metà tra Penny Lane e Strawberry Fields. Segue il calcio da quando Andrè Escobar segnava nella propria porta a Usa ‘94 mentre Roberto Baggio riceveva palla da «un’iniziativa di Mussi sulla fascia destra» . SCOPRI LO SCONTO UTILIZZANDO IL COUPON: VINCENZOP

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