Calcio

La rinascita di Gregoire Defrel alla corte blucerchiata di Marco Giampaolo

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All’ombra della Lanterna sta ritrovando se stesso dopo la delusione di Roma. Gregoire Defrel affronta questa sera il suo passato neroverde, ma oggi la sua testa è solo blucerchiata. La nona giornata di campionato si conclude con il Monday night” dello stadio “Marassi” di Genova tra Sampdoria e Sassuolo. I blucerchiati di Marco Giampaolo hanno la possibilità di accorciare dai piani altissimi della classifica, portandosi con una vittoria a ridosso dalla Lazio. Gli emiliani di Roberto De Zerbi, dopo un avvio scintillante, sono reduci da due sconfitte consecutive (Milan e Napoli) e non vincono dal 27 settembre a Ferrara contro la Spal.

L’attaccante francese ritrova il “suo” Sassuolo, squadra in cui è esploso e in cui ha militato per due stagioni. Dal 2015 al 2017 Defrel ha disputato 73 partite a Reggio Emilia segnando 23 gol. Una consacrazione dopo la gavetta passata tra Parma, dove aveva iniziato nelle giovanili, Foggia e Cesena. Il calciatore, oggi 27 anni, lo scorso anno ha seguito il suo mentore Eusebio Di Francesco approdato alla Roma. Le cose però non sono andate come il centravanti immaginava. Venti partite, una sola rete e la sensazione di non essere quel talento esploso al Mapei Stadium.

Defrel quando giocava a Sassuolo

A Genova, dove è approdato in prestito, Defrel sembra rinato. Assieme a Quagliarella e Caprari sta facendo sognare i tifosi della gradinata Sud. Finora ha segnato 5 gol, con la doppietta nel 3-0 al Napoli a impreziosire il suo cammino. Gregoire sa come far male alla sua ex squadra, visto che ha segnato al Sassuolo quando era a Cesena nel maggio 2015. Ora ritrova i neroverdi e, come dichiarato al Secolo XIX, se dovesse segnare non esulterebbe:

Sono stato là due anni. Tanti bei ricordi, ho fatto vedere buone cose, siamo arrivati in Europa. Però penso alla Samp. Voglio vincere questa partita e se segnerò, non esulterò per rispetto alla mia ex squadra. (…) . Con la Roma non è stato facile, ho avuto tanti problemi. Era fondamentale non sbagliare la scelta successiva e la Samp è stata quella giusta. Mi sento bene, ma non sono ancora al cento per cento

 

 

Giornalista, nato e cresciuto nella provincia barese con pezzi di cuore sparsi tra Roma e Liverpool, a metà tra Penny Lane e Strawberry Fields. Segue il calcio da quando Andrè Escobar segnava nella propria porta a Usa ‘94 mentre Roberto Baggio riceveva palla da «un’iniziativa di Mussi sulla fascia destra» . SCOPRI LO SCONTO UTILIZZANDO IL COUPON: VINCENZOP

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