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I ricordi d'infanzia legati ai Mondiali dei prossimi protagonisti in Russia
Calcio

I ricordi d’infanzia legati ai Mondiali dei prossimi protagonisti di Russia 2018

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Ai Campionati del Mondo di Russia 2018 saranno loro a condividere i propri ricordi. Perché prima di diventare calciatori di fama planetaria, stelle come Neymar, Harry Kane, Son Heungmin e Javier Hernandez erano semplici ragazzi appassionati di calcio. E allora riviviamo insieme a loro tutti i ricordi, sia piacevoli che dolorosi, della più grande competizione calcistica: la Coppa del Mondo.

Luka Modric, centrocampista della Croazia: «All’epoca di Francia ’98 avevo 13 anni, quei mondiali li ho seguiti con i miei amici e la mia famiglia a Zara. Dopo ogni vittoria tutti ci sentivamo sempre più felici. Inoltre, fu una grande pubblicità per la Croazia, finalmente il mondo intero si accorse di noi. Iniziai a sognare di essere in grado, un giorno, di raggiungere quei livelli. È stato fenomenale»

Thiago Alcatara, centrocampista della Spagna: «Il mio primo ricordo è la Coppa del Mondo del 1994, che vinse mio padre, il brasiliano Mazinho. Avevo solo tre anni e anche se non ricordo le partite, ricordo molto chiaramente le celebrazioni di tutta la famiglia quando tornò a casa. Ricordo anche la finale del 2010 tra Spagna e Olanda e, ovviamente, il gol di Andrés Iniesta. Fu il momento più importante nella storia del calcio spagnolo. Ero con la squadra degli Under 19 in quel momento. Quando Andrés segnò, persino il televisore finì sul pavimento»

 

Alireza Jahanbakhsh, centrocampista dell’Iran: «Stavo guardando i Mondiali del 2006 a casa, insieme alla mia famiglia. Mentre seguivamo una partita, mio ​​padre si voltò verso di me e disse: “Questo è il mio più grande sogno: vederti, un giorno, indossare la maglia della nazionale ai Mondiali”. All’epoca ero solo un bambino: nessuno di noi avrebbe potuto immaginare che l’avrei fatto davvero, appena otto anni dopo. Il suo sogno è infine diventato il mio sogno»

 

Gabriel Jesus, attaccante del Brasile: «Durante gli ultimi tre Mondiali ho dipinto i bordi delle strade della favela della mia città natale, Jardim Peri, per celebrare questa competizione; per la mia comunità è quasi un obbligo. Spero di avere la possibilità di giocare ai Mondiali in Russia per ripagare tutto l’affetto dei miei tifosi»

 

 

Radamel Falcao, attaccante della Colombia: «Il mio primo ricordo della Coppa del Mondo? Il goal di Freddy Rincon contro la Germania in Italia ’90. Avevo quattro anni, per questo ne ho un ricordo vago, ricordo che tutti in Colombia lo hanno celebrato. Io e gli altri ragazzi della mia generazione siamo cresciuti rivedendo quel goal più e più volte»

 

Javier Herdandez, attaccante del Messico: «La prima Coppa del Mondo che ricordo è quella del 1998, il mio idolo in quel momento era Ronaldo. Ricordo che a causa degli orari delle partite, a volte uscivo da scuola in anticipo e correvo a casa per non perdermi nulla»

 

Harry Kane, attaccante dell’Inghilterra: «Ricordo i Mondiali del 2002, quando Ronaldinho mise nell’angolo in alto un calcio di punizione contro l’Inghilterra nei quarti di finale. Ancora oggi mi fa male! Questo è stato il mio primo ricordo di un Mondiale e da allora il mio sogno è sempre stato giocarne uno»

 

 

Julian Draxler, centrocampista della Germania: «La prima coppa del mondo che ricordo di aver visto attivamente è stata quella del 2006, qui in Germania, io e la mia famiglia abbiamo guardato tutte le partite. Quella squadra tedesca ha entusiasmato l’intero paese, quindi ciascuna delle loro prestazioni è stata un vero momento clou»

Igor Akinfeev, portiere della Russia: «Ricordo la Coppa del Mondo di USA ’94. Fu una sensazione travolgente. Quella è stata la prima volta in cui ho capito cosa fosse il calcio, ogni mossa, l’intero gioco. I miei ricordi migliori sono legati alla partita contro il Camerun, quando Oleg Salenko segnò cinque goal e la Russia vinse 6 a 1»

 

Son Heungmin, attaccante della Corea del Sud: «Ho molti bei ricordi relativi ai mondiali del 2002. Ricordo che dopo i calci di rigore contro la Spagna nei quarti di finale, tutti erano impazziti dalla gioia. Non potevamo crederci. Non sono in grado di scegliere un singolo episodio di quella Coppa del Mondo. Ogni momento è stato fantastico»

 

Neymar, attaccante del Brasile: «I primi Mondiali di cui ho memoria sono quelli del 1994. Sebbene avessi due anni, penso che il mio primo ricordo sia il gol segnato al volo da Romario contro l’Olanda su cross di Bebeto dalla sinistra. Un vero e proprio golazo»

 

Paul Pogba, centrocampista della Francia: «Ricordo la vittoria per 3-0 della Francia sul Brasile nel 1998. Ero molto giovane, avevo solo sei anni, ed ero a casa a guardare la partita con tutti gli altri. Non appena terminò la partita, uscimmo tutti e salimmo in macchina a fare caroselli. Eravamo tutti felici»

 

Pugliese emigrato a Mosca, tifosissimo del Milan, convinto che lo sport possa contribuire a rinsaldare i legami tra popoli e culture differenti, è “la voce dalla Russia” di Mondiali.it

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