Calcio

Diario Mondiale: 25 e 26 giugno

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Spagna Russia e Portogallo Uruguay. Il Mondiale chiude i gironi A e B designando i primi accoppiamenti per gli ottavi di finale, ma non è stata una giornata come le altre. L’Uruguay passeggia sulla Russia e poi serata thriller tra Mordovia e Kaliningrad. La Spagna pareggia solo al 91’ grazie alla Var contro il Marocco già eliminato, in Iran Portogallo succede di tutto. Tre interventi della tecnologia, Cristiano Ronaldo sbaglia un rigore e rischia poi una clamorosa espulsione, la squadra di Queiroz impatta il risultato al 93’ e fallisce un’incredibile qualificazione con l’occasione capitata sui piedi di Mehdi Taremi al 95’. Finisce secondo pronostico, Spagna e Portogallo avanti, ma che fatica per Hierro e Fernando Santos.

Cosa è successo lunedì 25 giugno

Gruppo A: Uruguay Russia 3-0 (10’ Suarez, 23’ aut Cheryshev, 90’ Cavani)

La Celeste non fa calcoli, i padroni di casa forse sì. Alla Samara Arena, contro i pronostici della vigilia, non c’è storia: l’Uruguay domina già dai primi minuti, Suarez la sblocca su punizione e Laxalt imperversa sulla fascia. Proprio l’esterno del Genoa propizia l’autorete di Cheryshev che chiude subito i giochi, complice anche l’espulsione del russo Smolnikov al 36’ per doppia ammonizione. Golovin resta in panchina, Chersyhev viene richiamato in panchina da Cherchesov che sembra già pensare agli ottavi di finale. Il gol di Cavani al 90’ sblocca l’attaccante del Psg ancora a secco fino a quel momento, per la squadra di Tabarez percorso netto: punteggio pieno e porta ancora inviolata. L’Uruguay finisce nella parte di tabellone più dura che potrebbe comprendere Francia, Brasile, Argentina e Germania, la Russia sulla carta va sul lato morbido degli accoppiamenti.

Gruppo A: Arabia Saudita Egitto 2-1 (22’ Salah, 51’ pt Al-Faraj, 95’ Al-Dawsari)

Nella partita tra deluse del gruppo A, sembra essere tutto apparecchiato a favore dell’Egitto: guizzo di Salah con pallonetto, il portiere El Hadary entra nella storia come giocatore più anziano a disputare una partita ai Mondiali a 45 anni e 161 giorni, superando il colombiano Mondragon. Ma evidentemente non gli basta visto che al 45’ para un rigore con una prodezza al saudita Al-Muwallad. L’estremo difensore non può nulla, invece, sul secondo penalty concesso agli arabi e trasformato nel recupero del primo tempo da Al-Faraj. La squadra di Pizzi cerca la vittoria con maggiore determinazione rispetto all’Egitto e trova i tre punti nuovamente nel finale di tempo, con Al-Dawsari agli sgoccioli del match. Cuper termina tristemente la sua Coppa del Mondo da fanalino di coda a 0 punti: dagli egiziani ci si aspettava certamente qualcosa in più.

 

Gruppo B: Iran Portogallo 1-1 (45’ Quaresma, 93’ rig. Ansarifard)

All’Iran serve solo vincere per centrare una qualificazione incredibile rispetto ai pronostici della vigilia. E la squadra del portoghese Queiroz tiene bene il campo per 45 minuti, con organizzazione tattica ed equilibrio tra reparti. Palleggio lento e prevedibile quello dei lusitani con un Cristiano Ronaldo insolitamente avulso dal gioco. La gara si sblocca allo scadere del primo tempo con una trivela capolavoro di Ricardo Quaresma. Tutto finito? Macché, iraniani pienamente in partita anche dopo l’intervallo e dal cuore infinito. Prima il portiere Beiranvand, fino a quel momento abbastanza incerto soprattutto nelle uscite, para un rigore nientemeno che a Cristiano Ronaldo, poi lo stesso fuoriclasse del Real Madrid rischia l’espulsione per un contatto con Pouralignji: dopo il consulto alla Var, l’arbitro Caceres commina solo un cartellino giallo a CR7. Finale palpitante: ancora Var e ancora rigore, questa volta all’Iran e trasformato da Ansarifard nel recupero. Basterebbe un gol per la storia, i ragazzi di Queiroz lo sfiorano con Taremi al 95’. Il Portogallo rischia ma si qualifica come secondo, l’Iran finisce il match tra le lacrime in mezzo al campo ma con il petto gonfio di orgoglio.

Gruppo B: Spagna Marocco (14’ Boutaib, 19’ Isco, 82’ En-Nesyri, 91’ Iago Aspas

La Spagna centra il primo posto obiettivo della vigilia, ma lo fa nel modo più complicato possibile. Il Marocco deve invece mordersi le mani per quanto fatto vedere stasera: gli africani hanno dimostrato che avrebbero potuto giocarsi la qualificazione fino all’ultimo e invece sono stati eliminati dopo sole due gare. Copione abbastanza scontato: tiki taka iberico e ripartenze marocchine. La Spagna ama, però, specchiarsi troppo e un’incomprensione Ramos Iniesta regala il vantaggio alla squadra di Renard con Boutaib. Pareggio immediato in pieno stile rugbistico con Isco, il Marocco non ci sta a fare da sparring partner e alza notevolmente anche le maglie dell’agonismo (4 ammoniti nella prima mezz’ora). Furie rosse indolenti, non affondano il colpo e rischiano dopo il vantaggio su calcio d’angolo di En-Nesyri a 10 minuti dalla fine. Finale di gara fotocopia rispetto a Iran Portogallo: pari di tacco di Iago Aspas, prima non concesso per fuorigioco inesistente poi ci pensa la Var ad assegnare il pari e il primo posto spagnolo.

 

Cosa aspettarsi martedì 26 giugno

Gruppo C: Danimarca Francia (stadio Luzhniki, Mosca – h 16 italiane, diretta Italia 1)

La Francia per blindare il primo posto, la Danimarca per ottenere il pass qualificazione. I bleus hanno due risultati su tre per conquistare la vetta del girone, mentre la squadra di Hareide può accontentarsi anche del pari per ottenere la qualificazione da seconda. In caso di sconfitta, i danesi dovrebbero attendere il risultato di Australia Perù: se dovessero vincere gli australiani, sarebbe la differenza reti a decidere la seconda classificata del girone C (al momento Danimarca +1, Australia -1). Senza dimenticare che, vincendo, i danesi arriverebbero addirittura primi nel gruppo.

Le probabili formazioni

Francia (4-2-3-1): Lloris; Pavard, Varane, Umtiti, Lucas Hernandez; Kantè, Pogba; Mbappé, Griezmann, Matuidi; Giroud. CT: Deschamps.

Danimarca (4-2-3-1) : Schmeichel; Larsen, Kjaer, Christensen, Dalsgaard; Delaney, Schöne; Fischer, Eriksen, Sisto; N. Jorgensen. CT: Hareide.

Gruppo C: Australia Perù (Fisht Stadium, Sochi – h 16 italiane, diretta Mediaset 20)

L’Australia per gli ottavi, il Perù per l’onore. La squadra del ct olandese Van Marwijk non ha molti calcoli da fare: vincere e sperare in un sigillo francese contro la Danimarca. In quel caso deciderebbe la differenza reti e arriverebbe così una qualificazione del tutto meritata per quanto fatto con Francia e Danimarca. I sudamericani, tornati a un Mondiale dopo 36 anni, hanno molto da recriminare: il pensiero va subito al rigore sbagliato da Cueva contro la Danimarca sullo 0-0 e anche contro la Francia la Nazionale di Gareca non ha affatto sfigurato. Servirà da lezione per non dover aspettare nuovamente quasi 40 anni per tornare a giocare un torneo iridato.

Le probabili formazioni

Australia (4-3-3): Ryan; Risdon, Sainsbury, Milligan, Behich; Jedinak, Rogic, Mooy; Leckie, Juric, Kruse. All. van Marwijk

Perù (4-2-3-1): Gallese; Advíncula, Ramos, Rodriguez, Trauco; Aquino, Yotun; Carrillo, Cueva, Flores; Guerrero. All. Gareca.

La prima del gruppo C incontrerà agli ottavi la seconda del gruppo D (Croazia, Nigeria, Islanda, Argentina). La seconda del gruppo C incontrerà agli ottavi la prima del gruppo D.

 

 

Gruppo D: Nigeria Argentina (Saint Petersburg Stadium – h 20 italiane, diretta Italia 1)

San Pietroburgo, ultima chiamata. Per l’Albiceleste di Sampaoli la sfida contro la Nigeria è senza appello: vittoria (sperando che l’Islanda non faccia lo stesso con la Croazia) o muerte, sportivamente parlando. Proprio gli africani, battendo l’Islanda, hanno regalato un’ulteriore possibilità a Messi e compagni, sprofondati all’inferno dopo la batosta contro la Croazia. Il fantasma di Maradona, le faide interne, l’ammutinamento, vero o presunto, contro il ct: ora non conta più nulla, se non prendersi i tre punti e provare a dare un senso diverso a Russia 2018. In caso di vittoria argentina e pareggio islandese, sarebbe la differenza reti a decidere la seconda classificata. Formazione rivoluzionata: a pagare sono il portiere Caballero e Aguero, dentro Armani, Higuain e Di Maria. Attenzione però alla Nigeria, attualmente seconda e quindi in pienissima corsa per gli ottavi: la doppietta di Musa ha rivitalizzato la formazione di Yusuf che ora spera in un passaggio del turno quanto mai complicato nei pronostici della vigilia.

Le probabili formazioni

Nigeria (4-3-3): Uzoho; Shehu, Trost Ekong, Balogun, Idowu; Ndidi, Obi Mikel, Etebo; Moses, Musa, Iwobi. All. Yusuf

Argentina (4-3-3): Armani; Mercado, Otamendi, Rojo, Tagliafico; Enzo Pérez, Mascherano, Banega; Messi, Higuain, Di Maria. All.: Sampaoli

Gruppo D: Islanda Croazia (Rostov Arena – h 20 italiane – diretta Mediaset 20)

Potrebbe davvero essere il Mondiale della Croazia: ci credono i ragazzi di Dalic, già qualificati agli ottavi nel girone più tosto della competizione, ma che non hanno alcuna intenzione di fermarsi. Vincere il gruppo e poi giocarsi apertamente le sfide a eliminazione diretta. Sulla carta Modric e compagni potrebbero essere superati al primo posto in caso di sconfitta contro l’Islanda e vittoria con gol della Nigeria con l’Argentina. A quel punto croati e nigeriani sarebbero appaiati a 6 punti e deciderebbe la differenza reti (al momento 0 per la Nigeria, + 5 per la Croazia). Gli islandesi, dopo il pari sorpresa contro la Selección, si sono fatti sorprendere dagli africani: ora la qualificazione è davvero dura. Bisogna vincere contro la Croazia e sperare in un pari o in una vittoria dell’Argentina contro la Nigeria. Solo così si avrebbe la finestra della differenza reti per il passaggio del turno. In caso di vittoria nigeriana, Islanda matematicamente fuori anche con una vittoria.

Le probabili formazioni

Islanda (4-4-2): Halldorsson; Saevarsson, Arnason, Ragnar Sigurdsson, Magnusson; Gislason, Gunnarsson, Gylfi Sigurdsson, Bjarnason; Bodvarsson, Finnbogason. All: Hallgrimsson

Croazia (4-2-3-1): Subasic; Vrsaljko, Lovren, Vida, Strinic; Rakitic, Modric; Rebic, Kramaric, Perisic; Mandzukic. All. Dalic

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Redazione mondiali.it

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