Rugby

L’impresa del Giappone ai Mondiali di rugby: battuta l’Irlanda 19-12

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Il Giappone dimostra che si può fare. Ribaltare il pronostico, e battere una delle favorite per la vittoria ai Mondiali di rugby. L’emozionante successo nipponico sull’Irlanda (19-12) è anche un augurio e un esempio per l’Italia, che venerdì 4 ottobre affronterà il Sudafrica per raggiungere i play-off del torneo. Però, attenzione: i giapponesi hanno costruito il loro trionfo sulla solidità della loro prima linea in mischia ordinata e l’efficacia nella difesa sui calci alti avversari, ovvero le incognite azzurre nel prossimo match con gli Springboks.

Feroci sui punti di incontro, rapidissimi e precisi nella trasmissione dell’ovale grazie ai piccoli, indiavolati mediani di mischia, i biancorossi sono riusciti a rimanere in partita nel primo tempo nonostante le mete di Ringrose e Kearney (con una trasformazione di Carty): grazie a 3 calci di Tamura, sono andati al riposo sul 9-12. Un impressionante 93% nei placcaggi riusciti (158 su 171), l’aggressività difensiva, una migliore disciplina (6 punizioni concesse contro 9), maggiore propensione all’attacco (471 metri corsi contro 318) e qualche sporadico errore dei Verdi sono state le armi vincenti. Dopo un’ora di gioco la meta di Fukuoka (trasformata da Tamura) ha mandato direttamente in paradiso i nipponici, che in un palpitante finale hanno sfiorato un’altra marcatura.

Adesso i giapponesi sono in testa alla poule A con 9 punti, davanti all’Irlanda che è a 6 (grazie al bonus difensivo odierno) ma ha già superato nel confronto diretto il terzo incomodo, la Scozia. Attenzione alle Samoa, una mina vagante. Sarà decisivo il match tra Giappone e Highlanders in programma il 13 ottobre, e a questo punto anche i gettonatissimi irlandesi – orfani di Sexton – rischiano l’eliminazione.

 

Redazione mondiali.it

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