Istvan Nyers le Grand Etienne

 12.00

Istvan Nyers o meglio l’Apolide. Il giocatore senza patria, fuggito dall’Ungheria comunista per realizzare il suo sogno di calciatore. Funambolo, artista del dribbling, dal tiro potentissimo sboccia sotto la Torre Eiffel agli ordini del Mago Herrera. Con il trasferimento all’Inter diventa da un lato un mito per i tifosi nerazzurri, dall’altro croce e delizia del Presidente Masseroni; quarto marcatore in campionato della storia della Beneamata; si rende protagonista di episodi incredibili dentro e fuori dal campo.

Best prima di Best, Ibra prima di Ibra, il pioniere Nyers diventa il prototipo del calciatore moderno; grazie al suo talento e alla sua classe gli vengono perdonati i numerosi eccessi di cui si rende protagonista. Dopo gli anni di gloria  sportiva, il triste epilogo, solo e dimenticato nella sua terra natia dopo un esilio forzato di oltre sessant’anni, proprio lui che all’arrivo a Milano si era definito Le Grand Etienne.

Istvan Nyers o meglio l’Apolide. Il giocatore senza patria, fuggito dall’Ungheria comunista per realizzare il suo sogno di calciatore. Funambolo, artista del dribbling, dal tiro potentissimo sboccia sotto la Torre Eiffel agli ordini del Mago Herrera. Con il trasferimento all’Inter diventa da un lato un mito per i tifosi nerazzurri, dall’altro croce e delizia del Presidente Masseroni; quarto marcatore in campionato della storia della Beneamata; si rende protagonista di episodi incredibili dentro e fuori dal campo.

Best prima di Best, Ibra prima di Ibra, il pioniere Nyers diventa il prototipo del calciatore moderno; grazie al suo talento e alla sua classe gli vengono perdonati i numerosi eccessi di cui si rende protagonista. Dopo gli anni di gloria  sportiva, il triste epilogo, solo e dimenticato nella sua terra natia dopo un esilio forzato di oltre sessant’anni, proprio lui che all’arrivo a Milano si era definito Le Grand Etienne.