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Un altro trionfo per Zanardi con la conquista del nuovo record mondiale

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Il trionfo di Zanardi non rappresenta solo l’ennesima conquista da parte di un campione, ma un’altra importante vittoria per chi è diverso a causa di determinati limiti fisici.

Ieri Alex Zanardi, paratleta pluripremiato, ha realizzato un altro suo grande obiettivo: innalzare il trofeo dell’Ironman di Barcellona. Nonostante i suoi limiti e nonostante l’età riesce perfettamente a prevalere sugli altri e imporsi sempre come protagonista.

Con i suoi 50 anni è riuscito a superare se stesso ancora una volta ed è il primo a guadagnarsi il titolo in meno di 9 ore.

La specialità dell’Ironman è una sorta di triathlon full distance che incorpora nuoto, ciclismo e corsa.

Il 1 ottobre a Barcellona l’Ironman si è svolto per un percorso complessivo di ben 226 km che erano suddivisi in 3,86 chilometri da fare a nuoto, una prova di ciclismo per una distanza di 180,2 chilometri e una corsa di 42.195 chilometri, a conclusione dell’intera gara.

Alex Zanardi ha vinto con un tempo record di 8h 58′ 59”! Nessuno era mai arrivato a tanto e il successo in Catalogna è totale, riscuotendo applausi da parte di tutti. Il suo incredibile Ironman da record si è avvalso di alcuni strumenti ad hoc pensati proprio per la sua condizione fisica, tra cui l’handbike e la sedia a rotelle olimpica.

L’ex pilota di formula 1, che nel 2001 ha subito dei grossi danni fisici in seguito ad un incidente automobilistico, ha dimostrato che niente lo può fermare e a chi lo vedeva già in “pensione” risponde con questo ulteriore premio conquistato dopo un serio e duro allenamento.

Ecco i numeri che lo hanno accompagnato verso il traguardo: 1:00:04 nei 3.8 km di nuoto, 4h54’22” nei 180 km di bike e infine 2h48’51” nella maratona. Un percorso non privo di difficoltà, che più di una volta lo ha visto vacillare per la stanchezza, senza però precluderne la vittoria finale.

Come non rimanere affascinati dalla sua storia? Zanardi ha fatto dello sport la sua arma contro i limiti che il destino ha cercato di imporgli e ogni giorno e in ogni gara riesce ad essere un esempio per tutti di come si può sempre migliorare ed essere vincenti.

La sua vita da campione non si fermerà di certo qui: Zanardi non ha intenzione di ritirarsi a breve e siamo sicuri che sarà capace di stupirci ancora una volta con altri importanti trofei che si aggiungeranno alla sua collezione.

Umiltà e determinazione sono le qualità che lo guidano in ogni nuova prova, come lo dimostrano le sue stesse parole dopo la vittoria catalana:

Mi scalda il cuore che non mi sentano solo come uno sportivo, perché gli sportivi, anche quelli grandi, da Maradona, ad Alberto Tomba a Valentino Rossi, comunque un po’ dividono. Invece la gente vuole vedere in me qualcosa di diverso

Ancora una volta è riuscito a trasformare l’impossibile in possibile e non possiamo che essere fieri di un campione italiano che è diventato un’icona: il primo disabile a vincere la specialità mondiale dell’Ironman.

Laureata in materie umanistiche ha fatto della sua passione per la scrittura e il giornalismo un vero lavoro a cui si dedica a tempo pieno. Vive in Sicilia ma gira il mondo coi suoi pezzi che trattano di tutto e di tutti, con particolare attenzione per l'affascinante mondo dello sport.

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