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Rugby Mondiali 2023: “L’Italia ha perso un’occasione colossale”

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In un’intervista al Messaggero Mauro Bergamasco (106 presenze in Nazionale, 11 Tornei 6 Nazioni e che ancora detiene il record di longevità in maglia azzurra) sostiene che l’Italia abbia perso una grande occasione nel abbandonare la propria candidatura.

«Chi ha vissuto un mondiale di rugby sa che cosa significhi un tale evento per l’intera nazione sia in fatto di promozione del nostro gioco e dei suoi valori anche educativi sia per l’allegria che innesca in tutte le città che ospitano le partite, sia perché il torneo è diventato negli anni una formidabile macchina per moltiplicare il rendimento degli investimenti.

Credo che l’Italia sarebbe stata in grado di organizzare una grande edizione del torneo offrendo un’ottima vetrina del paese e fornendo ottime possibilità di sviluppo delle sue potenzialità. Peccato dover rinunciare».

E aggiunge:

«Resto uno sportivo anche nel valutare una situazione come questa che evidentemente non è frutto solo della contingenza attuale: negli ultimi anni, forse decenni, è la società italiana in generale ad avere perso di vista riferimenti e valori.

Lo stesso nostro movimento ovale sta cercando la sua strada sia all’interno del paese sia nel contesto internazionale che è sempre più competitivo, ma poi non possiamo dimenticare i limiti della situazione complessiva in cui si muove.
Se non ci fermiano alla cornice e guardiamo il dipinto vediamo qual è la situazione politica e sociale e proprio in fatto di sport restano da compiere tanti passi per assegnargli compiti e significati che all’estero sono da sempre patrimonio della storia e della tradizione».

Redazione mondiali.it

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