In molti avevano dei dubbi sull’opportunità di tenere i Mondiali 2018 già prima dell’ultimo caso di doping “statale”: nel 2014 un report indipendente commissionato dalla FIFA aveva scoperto delle irregolarità nella procedura che aveva assegnato i Mondiali del 2018 alla Russia e quelli del 2022 al Qatar.
infantino
Ma il Presidente della FIFA Gianni Infantino parlando con Associated Press dei suoi rapporti con la Russia e di cosa ci si può aspettare dai Mondiali di calcio che il paese ospiterà nel 2018, ha ribadito come la scelta non è soggetta a ripensamenti.
“Alla FIFA competono solo le questioni legate al calcio. Non ci immischiamo in cose che non ci riguardano. Se si parlasse di doping nel calcio, allora sì. I nostri organi di controllo, in quel caso, farebbero il loro lavoro. Non dobbiamo avere un atteggiamento ostile nei confronti della Russia, anzi. Per la FIFA è un onore poter celebrare lì un evento così importante. Per la Russia è un’occasione per dimostrare al mondo intero quanto sia un Paese organizzato ed ospitale. Non gettiamo benzina sul fuoco. Mutko? Svolge il suo lavoro di ministro dello sport e presidente della Lega Calcio Russa con diligenza, sono felice di poter collaborare con lui”.
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