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Mondiale di Beach Volley: le tedesche Ludwig – Walkenhorst conquistano la medaglia d’oro

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Penultima giornata del fantastico campionato mondiale di beachvolley disputato alla Donauinseln, sulle rive del Danubio, dove i tifosi si sono messi diligentemente in fila fin dalle 7 di mattina per assicurarsi un posto a sedere.
Lo Stadio centrale ha cominciato a riempirsi e, subito, tra il numeroso pubblico di tutto il mondo si son fatti sentire con canzoni allegre, cori e anche magliette gialle e cappellini verdi i molti tifosi brasiliani, accorsi numerosi per assistere alle due partite dei loro beniamini e delle loro beniamine: incontri giocati entrambi contro il Canada.
La partita maschile si è risolta con la vittoria dei ragazzi, Andrè e Levandro che si sono così aggiudicati un posto nei quarti di finale di domani e con la sconfitta delle ragazze Talita e Larissa, che sono quindi arrivate terze.

Ma è stata Germania – America il match più aspettato della giornata perché si è trattato della finale femminile.
E’ Ludwig – Walkenhorst contro Ross e Fendrick. Le quattro pallavoliste hanno offerto agli spettatori un gioco davvero grandioso con tanti recuperi mozzafiato fuori campo in tuffo e ottime schiacciate.Entrambe le squadre si sono dimostrate molto forti ma sono state le ragazze americane a chiudere il primo set per 21-19.
È stato nel secondo set che Walkenhorst è venuta fuori con delle ottime performance grazie alle quali è riuscita ad ottenere un netto vantaggio sulle avversarie anche di 7 punti. La tedesca è riuscita a tirar fuori un’ incredibile grinta e ha fatto un punto dopo l’ altro e ha chiuso con un sorriso il secondo set per 21-13.
Nel terzo set le tedesche hanno iniziato alla grande, mettendo subito in difficoltà le americane che non hanno avuto più scampo davanti ai “mostri sacri“ della beachvolley di scuola alemanna che hanno conquistato la medaglia d’oro.

 

Natascia De Franceschi – Inviata

Giornalista professionista, cura “Curiosità sportive”, rubrica-memorabilia di aneddoti, storie e miti legati allo sport, riavvolgendo le lancette del tempo perché il suo cuore è ancora fermo sulla traversa dove si è stampato il rigore tirato da Di Biagio nel Mondiale del ’98.

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