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L’Italia fuori dal mondiale, perdita economica di un miliardo

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La mancata qualificazione dell’Italia al mondiale di Russia 2018 rappresenta una perdita economica di circa un miliardo. A dirlo è l’ex presidente del Coni, Franco Carraro, nel corso della trasmissione 24Mattino su Radio 24 condotta con Oscar Giannino con Luca Telese.

“Grossomodo saranno 500-600 milioni – ha detto Carraro – Bisogna vedere se parliamo di diretto o di indiretto. Se mette l’indiretto probabilmente invece supera il miliardo, anzi sicuramente supera il miliardo”.

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L’attenzione ora si sposta su quanto accadrà in Figc:

“Tavecchio ha detto che si è preso 48 ore di tempo – ha proseguito Carraro – Deve guardarsi allo specchio, deve valutare la situazione. Se lui pensa che ci siano le condizioni psicologiche e ambientali per farlo lui, deve rimanere. Si è preso la palla per 48 ore, lasciamogliela. Se ipotizzi di rimanere devi dirci esattamente quello che pensa di fare”.

Il percorso di Ventura sembra invece tracciato:

“Ventura ha quella che si chiama la responsabilità oggettiva della politica sportiva: quando ti aspetti un risultato e fai il 10% meno va bene, quando fai l’80% meno mi sembra oggettivamente difficile”

Meno diritti tv

In Italia il calcio ha un appeal televisivo senza pari. I primi 30 eventi più seguiti della storia sono tutti delle partite. Tutte, salvo la finale di Champions Juventus-Milan del 2003, sono match di qualificazione, europei e mondiali. È naturale allora che i diritti tv, tra accordi con Fifa e Uefa e Rai, costituiscano una parte importante del bilancio: nel 2016 (anno dell’europeo) sono stati pari a 25,8 milioni di euro. Senza Italia ai mondiali, la prossima asta per i diritti sarà su cifre più modeste. E a farne le spese non sarà solo la Figc ma anche la Fifa.

Redazione mondiali.it

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