Calcio

Intervista Mancini su rigori Spagna

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Essere un allenatore che ha portato l’Italia a una grande vittoria dopo 53 anni fa sì che le in molti vogliano parlare con lui e l’intervista Mancini su rigori Spagna è un ulteriore esempio. Il commissario tecnico azzurro, infatti, ha avuto una lunga conversazione al Festival dello Sport di Trento e ha parlato di diversi argomenti.

In particolare, analizzando la situazione attuale, il ct ha espresso la sua opinione sulla sconfitta contro la Spagna, che ha posto fine alla lunga serie di risultati utili consecutivi dell’Italia.

Intervista Mancini su rigori Spagna – Le sue parole

La prima domanda è stata sulla gara contro la Spagna e il mister ha detto che l’atteggiamento non è stato sbagliato; anche perché il primo tempo avrebbe potuto finire 1 a 1 ma l’espulsione ha complicato tutto. Giocare contro la squadra di Luis Enrique con un uomo in meno è veramente dura.

Si è parlato, poi di Italia Turchia che è stato l’inizio della cavalcata trionfale degli azzurri e Mancini ha detto che già da allora si vedeva che c’era una grande volontà di vincere contro tutto e tutti. Su Meret, l’unico a non aver giocato a Euro 2020, il Mancio ha detto di essere dispiaciuto per non aver avuto l’opportunità di farlo scendere in campo ma contro il Galles aveva finito i cambi.

Parlando di Chiesa, il più forte degli azzurri, Il mister ha detto che all’inizio è partito titolare Berardi perché stava meglio dal punto di vista della condizione atletica e poi è subentrato lo juventino che è fondamentale. La sfida contro il Belgio non lo ha preoccupato troppo perché sapeva che i suoi uomini avrebbero fatto una grande gara e così è stato.

Uno dei momenti salienti è stato quello dei calci di rigore contro la Spagna e il ct ha detto che in quell’occasione erano tutti vogliosi di batterli senza alcuna paura e questo atteggiamento è stato molto utile. Inoltre, avere a disposizione il portiere migliore al mondo ha fatto una grandissima differenza per la conquista della finale di Wembley. L’abbraccio di Vialli è stato uno dei momenti più emozionanti soprattutto perché questi due ex gemelli del gol hanno regalato una grande gioia a tutti gli italiani. Alla fine, Mancini ha parlato anche di Balotelli e Lucca, dicendo che le porte sono aperte a tutti e che ci saranno occasioni per molti giocatori.

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