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Intervista a Roberto Baggio

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Quando parla un fenomeno del calcio merita di essere ascoltato e nell’intervista a Roberto Baggio a parlare è forse il miglior numero 10 della storia italiana e quindi è utile leggere quello che dice. Nel corso della lunga chiacchierata con Revista Libero, il divin codino parla a ruota libera della sua luminosa carriera, soffermandosi sulle squadre in cui ha militato e su alcuni personaggi incontrati durante il suo percorso.

Intervista a Roberto Baggio – Le sue Parole

Per prima cosa, Baggio si concentra sul famoso rigore di USA 94, che ha fatto sì che l’Italia perdesse la finale dei Mondiali contro il Brasile. L’ex numero 10 per eccellenza ammette di pensare ancora oggi, a distanza di 27 anni, a quell’errore dal dischetto; probabilmente si porterà per sempre dentro quella sofferenza che non accenna a diminuire. La cosa più importante, però, è quella di rialzarsi dopo le cadute e lui ha dimostrato di essere capace di farlo. Piangere sul latte versato non serve a nulla e l’unica cosa utile è ripartire più forti di prima, anche perché l’errore fa parte del calcio e, sebbene fosse convinto di segnare contro Taffarel, quella volta è andata male.

Si parla, poi, del controverso trasferimento dalla Fiorentina alla Juve e Roberto dice che non aveva nulla contro la Vecchia Signora ma sarebbe voluto rimanere a Firenze. Amava, infatti, la città e soprattutto i tifosi, che lo hanno atteso per quasi due anni dagli infortuni per poi dimostrargli un grande affetto. La società, a suo dire, è stata però scorretta perché lo avrebbe ceduto senza dirgli nulla, facendolo passare per mercenario agli occhi dei supporters. Comunque, a lui sono sempre piaciute le sfide e la Juve è stata un di queste e non si è tirato indietro.

Dopo aver proferito parole al miele per il compianto presidente Giovanni Agnelli, si sofferma sul Milan, la squadra dove si accasato dopo il periodo bianconero. Si trattava di un club fantastico, che ha rivoluzionato il calcio italiano di quegli anni e in cui è stato contento di giocare e di contribuire a vincere uno scudetto nel suo primo anno.

Il discorso si sposta poi sull’altra squadra di Milano e Baggio dice che tutta la sua famiglia è interista, in particolare suo fratello Eddy. Afferma, inoltre, di aver avuto un ottimo rapporto con Moratti e di essere stato felice per i due gol nello spareggio per la Champions, che è stata una notte magica e la sua ultima in nerazzurro.

Il divin codino parla, poi, di Ronaldo il fenomeno, dicendo che era un giocatore incredibile, che faceva cose che gli altri nemmeno pensavano; su Messi, poi, dice più o meno le stesse cose e che sembra un calciatore di un altro pianeta. Infine, parla della sua ultima partita con la nazionale e dice che si è trattato di un’emozione unica, con la maglia che ha sempre ritenuto la più importante e della Superlega. In merito a questo, dice che il calcio deve evolvere e un progetto di rinnovamento ci vuole ma il gioco deve rimanere sempre orientato verso il divertimento della gente.

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