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Di Lorenzo – Storia dell’Europeo 2020

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In alcuni casi, anche un giocatore che arriva in Serie A ad una età non giovanissima può diventare un perno della nazionale e Di Lorenzo e la sua Storia dell’Europeo 2020 lo dimostrano. Il terzino destro approda, infatti, alla massima serie a 25 anni con la maglia dell’Empoli e si ambienta benissimo, tanto che nella stagione successiva va al Napoli e diventa subito titolare.

Il club partenopeo paga 8 milioni di euro per il suo cartellino e Giovanni Di Lorenzo ottiene la fiducia di Ancelotti e di Gattuso e anche Roberto Mancini comincia a considerarlo e a dargli spazio con la maglia azzurra.  Negli Europei, per via dell’infortunio di Florenzi, diventa titolare e se la cava abbastanza bene sulla sua fascia di competenza.

Di Lorenzo Storia dell’Europeo 2020 – Percorso con l’Italia di Mancini

Dopo aver giocato per le nazionali Under20 e Under21, Di Lorenzo partecipa a uno stage con gli azzurri il 26 aprile 2019 e riceve la prima convocazione il 4 ottobre in occasione delle qualificazioni a Euro 2020. Il 15 ottobre scende in campo contro il Liechtenstein partendo da titolare e l’Italia vince per 5 a 0 in trasferta.

Qualificazioni Euro 2020

Nel percorso di qualificazione alla rassegna continentale, il terzino partenopeo scende in campo in 2 occasioni: la prima all’esordio e la seconda nel 9 a 1 contro l’Armenia.

Nations League 2020-2021

Di Lorenzo gioca 2 partite anche per la Nations League 2020-2021, contro la Polonia e la Bosnia e probabilmente scenderà in campo anche nella semifinale di ottobre contro la Spagna di Luis Enrique.

Qualificazioni Mondiali 2022 Qatar

Per quanto riguarda le qualificazioni ai Mondiali 2022 in Qatar, il terzino gioca in 3 occasioni, la contro Bulgaria all’andata, contro la Svizzera e contro la Lituania. In quest’ultima occasione, segna il gol del definitivo 5 a 0, che segna la sua prima rete con la maglia azzurra, riproposta nel seguente video:

Di Lorenzo Storia dell’Europeo 2020 – Euro 2020

Il suo Europeo comincia all’inizio del secondo tempo della prima gara contro la Turchia e, a parte la partita contro il Galles, poi le gioca tutte, diventando un titolare sulla corsia di destra in difesa. Mentre dall’altro lato Spinazzola prima ed Emerson Palmieri poi si spingono molto in avanti, fungendo quasi da attaccanti, Di Lorenzo tende a rimanere più bloccato dietro, per garantire maggiore copertura.

Nella partita inaugurale contro la Turchia allo stadio Olimpico di Roma, il terzino del Napoli rileva l’infortunato Florenzi e gioca una grande partita, garantendo una grande solidità alla nazionale azzurra.

La seconda contro la Svizzera è un’altra grande gara degli azzurri, che dominano e vincono per 3 reti a 0. Tutti gli italiani giocano bene, compreso Di Lorenzo, che garantisce qualità e, soprattutto, quantità e si rende utilissimo principalmente in fase difensiva.

Agli ottavi di finale, l’Italia affronta l’Austria e, soprattutto nel secondo tempo, soffre il pressing degli avversari. In questa gara, la maggior parte delle azioni, sia italiane che austriache, hanno luogo sul versante opposto. Di Lorenzo, comunque, si fa anticipare da Alaba in occasione del gol di Arnautovic, che fortunatamente si trova in fuorigioco; oltre a questo, il terzino tiene botta, anche se non gioca una partita trascendentale.

I quarti di finale, invece, vedono il Belgio contro la nazionale italiana e a lui capita il compito più arduo, perché sulla sua fascia di competenza stagiona Doku, il pericolo più grande. Di Lorenzo fa molta fatica e, a causa di una sua lettura sbagliata, Lukaku ottiene la sua prima palla gol. Nel finale del primo tempo, poi, Doku lo salta e lui gli dà una leggera spinta, provocando un rigore, che comunque appare molto severo.

La semifinale è la partita in cui l’Italia soffre di più ma il terzino partenopeo gioca la sua migliore gara di Euro 2020, limitando molto Ferran Torres e difendendo molto bene sugli assalti degli spagnoli. Non sbaglia nemmeno un intervento in tutta la partita.

La sua finale inizia in modo disastroso, visto che l’azzurro si accentra troppo e non marca Shaw, che da due passi la mette in rete con un bel tiro al volo. In questa azione non si contano gli errori degli azzurri ma il suo ha più risalto perché è l’ultimo prima del gol. Alla lunga, comunque, cresce e riscatta in parte quello svarione e alla fine festeggia anche lui la vittoria di Euro 2020.

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