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La crisi di Antonio Conte e del suo Chelsea

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Sembra essersi rotto l’incantesimo tra Antonio Conte e il Chelsea.

Dopo il primo trionfante anno alla guida dei Blues, il tecnico leccese non riesce più a dare anima alla squadra e ne è un ulteriore cenno la sonora sconfitta per 4-1 contro il Watford in Premier League.

Una vera e propria batosta che ha scosso l’ambiente della squadra, sin dai piani alti della società guidata dal magnate russo Abramovich.

La scorsa stagione la squadra di Conte è stata una vera macchina da guerra, macchina che però s’è inceppata soprattutto nelle ultime settimane. Il mercato ha portato alcuni nuovi innesti come il terzino italobrasiliano Emerson Palmieri e l’attaccante francese Giroud, che però non hanno avuto modo di entrare ancora appieno nei meccanismi della squadra londinese.

Sebbene quasi sicuramente a fine stagione il tecnico lascerà la panchina, i bookmakers inglesi (sempre pronti a scommettere sugli esoneri degli allenatori) hanno addirittura sospeso le giocate sull’esonero del pugliese. Tale situazione non è dovuta solamente dal pessimo ultimo risultato, ma anche una riunione del board dei Blues convocata per esaminare la posizione del manager. In questo caso, due le soluzioni praticabili: avanti con Conte, oppure licenziamento immediato.

Se si dovesse decidere per un licenziamento, le strade alternative non sono molte e quelle poche sono anche difficili da praticare. Complice l’assenza di Steve Holland, spesso alternativa interna in queste situazioni, ma che non lavora più per la squadra di Abramovich. In pratica con l’addio di Conte, comunque tutto lo staff sarebbe messo alla porta e quindi non si troverebbe nessuno all’interno del team per sostituire il tecnico italiano. In questo caso, Abramovich potrebbe affidarsi a un Hiddink III, traghettatore fino a giugno. Con un quarto posto da difendere, la FA Cup ancora in ballo e la doppia sfida difficilissima con il Barcellona in Champions, sarebbe un azzardo.

Ed è per questo che per ora si dovrebbe andare avanti con Conte. Il tecnico cercherà di ripartire dando la carica giusta per la parte più importante della stagione.

In effetti la società così come la squadra è con lui.

Tuttavia per una soluzione a largo respiro, bisogna confrontarsi con altri problemi. Il favorito è lo spagnolo Luis Enrique. Gli altri nomi nella lista indicata dal giornale inglese Telegraph (Allegri, Sarri, Rodgers, Simeone, Zidane) sono impegnati con altri club.

Giornalista professionista, cura “Italians”, rubrica che parla di sportivi italiani che si sono affermati all’estero. E chissà magari, Ivanka Trump, la prossima volta non confonderà più Giorgio Chinaglia, ex attaccante di Lazio e New York Cosmos, per un santo.

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