Francia 2019

Mondiale femminile: Barbara Bonansea, l’eroina azzurra che ha trascinato l’Italia

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È stata l’attrice protagonista azzurra della partita d’esordio contro l’Australia colei che, con una doppietta, ha regalato tre punti e la prima vittoria dell’Italia nel Mondiale femminile in Francia.

Barbara Bonansea è stata l’eroina indiscussa del match. Il gol di testa a pochi secondi dal fischio finale ha fatto urlare di gioia tutta l’Italia che ha seguito la gara. Un gol che è valso tanto e che può sancire l’inizio di un bel percorso azzurro a Francia2019.

Nel 1999 avevo 8 anni e non seguivo di certo il calcio, non ricordo nulla, sono sincera. Non so neppure se allora si vedessero le partite in tv, ma abbiamo spesso parlato con quella generazione e sono felice che non si sia più fermi lì.

Dal campo pulcini di Bricherasio dove inizia la Val Pellice, a 45 km da Torino, al Mondiale, l’attuale attaccante della Juventus dopo diverse stagioni al Torino, prima, e al Brescia poi, ha vissuto emozioni indimenticabili alla sua prima apparizione mondiale.  Quasi vent’anni dopo Paola Zanni, l’ultima azzurra ad andare a segno in un Campionato del mondo, era il 27 giugno 1999 Italia – Messico 2-0, le azzurre ritrovano il gol e la vittoria.

Il colpo di testa non mi appartiene e non so nemmeno come sia uscito, forse perché mi ero imposta di non lasciare nessun pallone. In più nemmeno dovevo essere lì!

Player of the match, la numero 11 ha festeggiato il gol del pareggio con il dito in bocca, scena simile e tanto cara agli italiani. Era il Mondiale di Germania 2006 e Francesco Totti, proprio contro l’Australia, festeggiò il gol vittoria a pochi secondi dalla fine.

Ho esultato così per la mia nipotina Benedetta appena nata. B&B, Barbara e Benedetta!

 

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L’Italia femminile batte all’ultimo minuto la favorita Australia ai Mondiali e Barbara #Bonansea esulta come #Totti nel 2006 😍🇮🇹

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È molto legata alla famiglia la goleador azzurra. I suoi genitori sono arrivati a Valenciennes in camper, perché suo padre ha paura dell’aereo.

Papà è in pensione, mia madre lavora in fabbrica e ha preso le ferie. Sono stati sempre fondamentali, in tutta la mia carriera. Ero una bimba tra i maschi, quando me lo hanno fatto notare mi sono messa a piangere, lei mi ha accompagnato in campo e non sono uscita più!

Giornalista professionista, cura “Italians”, rubrica che parla di sportivi italiani che si sono affermati all’estero. E chissà magari, Ivanka Trump, la prossima volta non confonderà più Giorgio Chinaglia, ex attaccante di Lazio e New York Cosmos, per un santo.

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