Francia 2019

La maledizione mondiale del calcio africano

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Hanno circondato l’arbitro per ben due volte, rifiutandosi di continuare in protesta con il Var. Ma in quel momento le calciatrici africane del Camerun, forse, stavano anche pensando alla maledizione mondiale che perseguita il continente nero nei tornei maschili e femminili. La vittoria senza appello (3-0) dell’Inghilterra cancella ogni traccia d’Africa nei mondiali francesi. E se pensiamo agli uomini non si è mai andati oltre i quarti di finale, nonostante in diverse edizioni ci sia stata la concreta possibilità di proseguire oltre.

La protesta delle calciatrici africane contro l’arbitro

La Nigeria femminile nel 1999

E così, mentre gli uomini in Egitto disputano la Coppa d’Africa, le donne in Francia assisteranno da spettatrici al prosieguo del torneo. Il risultato ottenuto dal Camerun, dopo la rocambolesca qualificazione agli ottavi ai danni della Nuova Zelanda, si avvicina al miglior risultato conseguito da un’africana a un Mondiale. Nel 1999, infatti, la Nigeria raggiunse i quarti di finale nell’edizione disputatasi negli USA. Il 1° luglio di 20 anni fa, a Landover, le ragazze biancoverdi furono sconfitte dal Brasile solo ai tempi supplementari per 4-3 dopo una clamorosa rimonta dallo 0-3.

Le illusioni maschili

Non va meglio neanche ai maschietti. Più volte si è detto di un calcio africano in ascesa, in procinto di contendersi il trofeo con le squadre più forti, ma il definitivo salto di qualità è stato finora sempre fallito. Basti pensare che nell’ultimo mondiale in Russia nessuna squadra del continente si è qualificata almeno agli ottavi di finale. Tutte fuori già dopo la fase ai gironi. Così i risultati migliori restano i quarti centrati per la prima volta dal meraviglioso Camerun di Omam Biyik e Roger Milla a Italia ’90, battuti dall’Inghilterra al San Paolo di Napoli. Risultato eguagliato dal Senegal di Bruno Metsu e Diouf a Corea e Giappone 2002, ko per mano della Turchia. Infine l’ultima grande illusione giocando “in casa”. Sudafrica 2010, quarti di finale, il Ghana sconfitto ai rigori dall’Uruguay dopo una partita drammatica.

Giornalista, nato e cresciuto nella provincia barese con pezzi di cuore sparsi tra Roma e Liverpool, a metà tra Penny Lane e Strawberry Fields. Segue il calcio da quando Andrè Escobar segnava nella propria porta a Usa ‘94 mentre Roberto Baggio riceveva palla da «un’iniziativa di Mussi sulla fascia destra» . SCOPRI LO SCONTO UTILIZZANDO IL COUPON: VINCENZOP

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