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Quando Martin Caceres debutta con la Juve va a segno. E che gol…

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La terza era di Martin Caceres alla Juventus inizia contro il Parma, in quella che negli anni ’90 era una classica del calcio italiano. Oggi i bianconeri divorano qualsiasi avversario che incontrano in campionato mentre i gialloblu sono rinati dopo il fallimento nel 2015. Nella sfida dello Stadium Allegri lancia (probabilmente dal 1° minuto) il difensore uruguaiano, tornato a Torino dopo le esperienze con il Southampton, con il Verona e con la Lazio.


La storia del Pelado con la Juve inizia nel 2008 quando la società lo preleva in prestito dal Barcellona. Quella è una squadra ancora in assestamento dopo il ciclone Calciopoli. Tornata in A con Deschamps, centra un terzo e un secondo posto con Ranieri, esonerato poi per lasciar posto a Ferrara in panchina. Ai vertici ci sono ancora Cobolli Gigli e Blanc, Agnelli sarebbe arrivato un anno dopo. Il mercato è stato scoppiettante con i colpi Diego e Felipe Melo, il ritorno di Cannavaro e l’innesto di Grosso. Caceres, vero jolly difensivo, viene schierato come terzino destro. Il suo debutto, a Roma contro la Lazio alla III giornata, è subito celebrato con una bella rete che porta in vantaggio i bianconeri.

Quella squadra, dopo un ottimo avvio di campionato, terminerà il campionato al settimo posto e con Zaccheroni al posto di Ferrara.

Dopo due anni a Siviglia, Caceres torna a Torino nel mercato di gennaio 2012, un po’ come avvenuto quest’anno. Il suo secondo ritorno coincide con il rinascimento juventino. L’allenatore è Antonio Conte, acclamato dai tifosi come l’uomo che avrebbe riportato la squadra in vetta dopo anni di declino. E così sarà: campionato da imbattuti e scudetto vinto contro il Milan di Allegri. Proprio i rossoneri bagnano il secondo debutto di Martin in bianconero. E’ Coppa Italia, si gioca a San Siro l’8 febbraio per la semifinale di andata. L’uruguaiano non si accontenta di un solo colpo, ma piazza addirittura una doppietta. Il secondo gol, in particolare, è una prodezza da vero cecchino al tiro con una punizione in movimento.

 

 

 

Giornalista, nato e cresciuto nella provincia barese con pezzi di cuore sparsi tra Roma e Liverpool, a metà tra Penny Lane e Strawberry Fields. Segue il calcio da quando Andrè Escobar segnava nella propria porta a Usa ‘94 mentre Roberto Baggio riceveva palla da «un’iniziativa di Mussi sulla fascia destra» . SCOPRI LO SCONTO UTILIZZANDO IL COUPON: VINCENZOP

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