Cristante e la storia dell'Europeo 2020

Avere dei buoni giocatori anche in panchina è sicuramente un valore aggiunto e Cristante con la sua Storia dell’Europeo 2020 ne è un esempio lampante. Nonostante i tre piccoletti della linea mediana siano insostituibili per Mancini, ogni tanto anche loro hanno bisogno di rifiatare; in queste occasioni, chi entra deve garantire un grande dinamismo e aiutare la squadra.

Raspadori rilascia un intervista

Vincere una competizione importante con la nazionale è bello anche se si vede il campo solo per qualche minuto, soprattutto se si è giovani, come nel caso di Raspadori e la sua Storia dell’Europeo 2020. Gli esempi sono illustri e tutti si augurano che l’attaccante del Sassuolo ne segua la scia.

A volte anche chi non gioca quasi mai può essere determinante per una squadra e Sirigu e la sua Storia dell’Europeo 2020 insegnano che si può dare una grande mano anche dalla panchina. Sin dalla partita di esordio contro la Turchia, infatti, il portiere del Genoa si è prodigato nello spronare i suoi compagni di squadra, inviando loro messaggi motivazionali; è arrivato financo a collezionare diversi video dei familiari dei suoi compagni che invocavano la vittoria, e lo ha mostrato al gruppo prima della partita contro l’Inghilterra.

Evidentemente, questa pratica ha portato bene e Sirigu ha ricevuto le lodi di Florenzi, che ne ha esaltato pubblicamente l’attaccamento al gruppo e la voglia di dare una mano a tutta la squadra. Pur essendo un portiere con un’ottima carriera, che ha giocato anche nel PSG per 5 stagioni e conta 28 presenze in nazionale, l’estremo difensore sardo ha dimostrato di essere in possesso anche di grandissime qualità umane; di cui ha grandemente beneficiato tutto il gruppo.

 

Sirigu Storia dell’Europeo 2020 – Percorso con l’Italia di Mancini

La prima convocazione di Sirigu in nazionale arriva nel lontano 28 febbraio 2010 ma l’allora ct Marcello Lippi non lo fa esordire e decide di non convocarlo per la disastrosa spedizione dei Mondiali del 2010 in Sudafrica. L’esordio è solo rimandato e ha luogo il 10 agosto dello stesso anno, quando Cesare Prandelli lo fa esordire dal primo minuto nell’amichevole contro la Costa d’Avorio.

Dopo diverse partite giocate nell’Italia di Prandelli e di Conte, sparisce dal giro della nazionale maggiore con Ventura, per poi tornare a far parte degli azzurri con Mancini.

Qualificazioni Euro 2020

Nelle sfide valide per la qualificazione a Euro 2020, il portiere genoano scende in campo da titolare in 5 occasioni, alternandosi con Gigio Donnarumma. Le volte in cui gioca sono le 2 sfide contro il  Liechtenstein e le gare contro Grecia, Armenia e Bosnia Erzegovina.

Sirigu Storia dell’Europeo 2020 – Euro 2020

Salvatore Sirigu partecipa a ben tre edizioni degli Europei. Nell’ultima, che risulta vittoriosa, l’Italia ha la fortuna di disporre probabilmente del miglior portiere al mondo e quindi per lui gli spazi sono molto ridotti. Ciononostante, Mancini gli fa assaggiare il campo, facendolo subentrare al neo acquisto del PSG nella terza gara contro il Galles; in questa occasione, il sardo entra al minuto 89 e timbra anche questo importante cartellino.

La scena che rimarrà sempre impressa è il discorso che intrattiene con Donnarumma poco prima dei rigori contro la Spagna anche se non sapremo mai cosa si siano detti.

 

 

Qualificazioni Mondiali 2022 Qatar

Il ct Roberto Mancini dimostra di tenere molto al suo secondo portiere e lo fa giocare anche nella sfida di qualificazione a Qatar 2022; contro la Lituania, infatti, il mister lo fa giocare per tutto il secondo tempo.

Acerbi e la sua storia dell'Europeo 2020

La scuola italiana dei difensori è da sempre all’avanguardia e, pur essendo un po’ in decadenza rispetto al passato, Acerbi e la sua Storia dell’Europeo 2020 dimostrano che qualcuno buono lo sforna ancora. La sua battaglia più importante è il tumore al testicolo che si presenta nel 2013 e il difensore la vince grazie a un’operazione e ad alcuni cicli di chemioterapia.

Italia Belgio Nations League 2021

Quando una pedina fondamentale della squadra subisce un infortunio, chi lo sostituisce può suscitare qualche dubbio tra i tifosi ma, nel caso di Emerson Palmieri e la sua Storia dell’Europeo 2020, si è vista una favola a lieto fine. Il neo terzino del Lione, infatti, pur subentrando in una gara difficile contro il Belgio e giocando contro avversari fortissimi nelle altre gare, svolge molto bene il proprio dovere.

Non sempre due giocatori dello stesso ruolo sono in competizione e nel caso di Belotti e della Storia dell’Europeo 2020 siamo in presenza di un attaccante molto amico con un altro che in nazionale gioca al suo posto. La sua amicizia con l’attuale centravanti titolare degli azzurri Immobile è, infatti, di lunga data e i due sono financo compagni di camera quando vanno in ritiro con l’Italia.

Il centravanti del Torino, comunque, è un ottima punta e le statistiche dicono che il giocatore sa bene come depositarla in rete e come farsi valere nell’area di rigore avversaria; in carriera ha, infatti, realizzato 136 reti e in nazionale ha giocato 39 volte ed è andato a segno 12 volte.

Nonostante non sia l’attaccante titolare della nazionale azzurra, il commissario tecnico lo fa sentire importante; la punta, a sua volta, ogni volta che scende in campo non si risparmia e dà tutto fino alla fine, con grande generosità. Anche in occasione di Euro2020 fornisce il suo contributo e risulta importante per la vittoria finale.

Belotti Storia dell’Europeo 2020 – Percorso con l’Italia di Mancini

Belotti ha giocato nelle nazionali Under19, Under20 e Under21 ed la prima convocazione nella nazionale maggiore risale al 27 agosto 2016, con Gianpiero Ventura, che lo aveva allenato anche al Torino (assieme a Immobile); il tecnico decide di farlo entrare in campo il 1º settembre 2016, in un’amichevole contro la Francia, persa per 3 a 1.

Il suo ex allenatore lo manda in campo anche in occasione degli sfortunati spareggi contro la Svezia, che sanciscono la mancata partecipazione dell’Italia ai Mondiali 2018 per la seconda volta nella sua storia.

Qualificazioni Euro 2020

Con Mancini alla guida della squadra, per fortuna, la musica cambia totalmente e Belotti ha un grande spazio nelle partite di qualificazione a Euro 2020, potendo contare 7 presenze e 4 reti, contro Bosnia, Liechtenstein e Armenia.

Nations League 2020-2021

Nella Nations League 2020-2021, il bomber del Toro scende in campo in 4 occasioni, sempre titolare, e realizza una rete, ancora contro la Bosnia. Ancora non si sa se riuscirà a prendere parte alla semifinale contro la Spagna a ottobre, perché al momento è alle prese con un infortunio di cui non si conoscono bene i tempi di recupero anche se ce la dovrebbe fare.

Belotti Storia dell’Europeo 2020 – Euro 2020

Mancini lo manda in campo da titolare solo una volta, nella sfida contro il Galles, in cui il commissario tecnico decide di dare spazio a molte seconde linee. Belotti, comunque, assapora il campo in tutte le gare del torneo, tranne la seconda contro la Svizzera e, alla fine, raggiunge un discreto minutaggio.

In occasione della sfida contro la Turchia, l’Italia brilla e lui entra in campo al minuto 80 al posto di Immobile e ha poco tempo per lasciare il segno. Nell’ultima del girone, invece, parte titolare e gioca per tutti i 90 minuti. La sua è una partita di grande generosità e di sacrificio per il bene della squadra; il Gallo, quindi, raggiunge la sufficienza e prova in un paio di occasioni a far gonfiare la rete ma, a volte per imprecisione sua e a volte per la bravura del portiere Ward, non ci riesce.

Agli ottavi di finale l’Italia soffre e Mancini, nel secondo tempo, ricorre alle sostituzioni perché la squadra non è lucida. Al 84′, il Mancio manda in campo Belotti, che lotta e sgomita per tutti i supplementari e regala una mezz’ora abbondante di corsa e generosità. Dopo i due gol di Chiesa e Pessina, l’Austria cresce e accorcia le distanze e il Gallo ha il merito di tenere palla e far salire la squadra, lottando e sgomitando su ogni pallone. Il suo lavoro è prezioso e utilissimo per portare a casa la vittoria.

L’attaccante entra a partita in corso anche contro il Belgio, al posto di Immobile e si dà un gran da fare per pressare e tenere palla, in un frangente in cui i Belgi tentano l’assalto finale alla porta azzurra.

In semifinale entra al minuto 85 e non ha nessuna opportunità di segnare perché il possesso palla della Spagna è sfiancante. Ciononostante, lotta come un leone e trasforma il suo rigore.

La stessa cosa accade nella finale, in cui, entra al 91′ al posto di Insigne. Stavolta, però, sbaglia il rigore ma per fortuna i suoi compagni, in primis Donnarumma, rimediano e l’Italia porta a casa la Coppa.

Bonucci e la sua Storia dell'Europeo 2020

Una squadra che vuole vincere deve avere una grande difesa e Bonucci e la sua Storia dell’Europeo 2020 dimostrano che anche ad una certa età si può garantire una buona solidità. Il difensore bianconero, sebbene a volte non sia molto performante nell’uno contro uno, resta un grande interprete del ruolo di centrale difensivo.

Di Lorenzo e la sua Storia degli Europei 2020

In alcuni casi anche un giocatore che arriva in Serie A ad una età non giovanissima può bruciare le tappe e diventare importante anche in nazionale e Di Lorenzo e la sua Storia dell’Europeo 2020 lo dimostrano. Il terzino destro arriva nella massima serie a 25 anni con l’Empoli e si ambienta benissimo, tanto che nella stagione successiva approda al Napoli e diventa subito titolare.

Infortunio di Pessina per la Nations League 2021

L’importanza di avere molti potenziali titolari sta nel fatto che anche chi gioca poco può essere decisivo, come dimostrano Pessina e la sua Storia dell’Europeo 2020. Il giovane centrocampista dell’Atalanta, infatti, non è titolare nello scacchiere tattico dell’Italia di Mancini ma risulta fondamentale contro il Galles e, soprattutto, agli ottavi di finale contro l’Austria.

Donnarumma e la sua Storia dell'Europeo 2020

Una delle doti principali dei grandi sportivi è la buona gestione dello stress e Donnarumma e la sua storia dell’Europeo 2020 dimostrano che il portiere sa essere imperturbabile anche quando è bersaglio di forti critiche. Nonostante le numerose polemiche, scaturite dal suo passaggio al PSG che appare come un tradimento per molti tifosi, agli Europei non sbaglia nulla e vince il premio come miglior giocatore della competizione.

Euro 2020

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