La scuola italiana dei difensori è da sempre all’avanguardia e, pur essendo un po’ in decadenza rispetto al passato, Acerbi e la sua Storia dell’Europeo 2020 dimostrano che qualcuno buono lo sforna ancora. La sua battaglia più importante è il tumore al testicolo che si presenta nel 2013 e il difensore la vince grazie a un’operazione e ad alcuni cicli di chemioterapia.
Quando una pedina fondamentale della squadra subisce un infortunio, chi lo sostituisce può suscitare qualche dubbio tra i tifosi ma, nel caso di Emerson Palmieri e la sua Storia dell’Europeo 2020, si è vista una favola a lieto fine. Il neo terzino del Lione, infatti, pur subentrando in una gara difficile contro il Belgio e giocando contro avversari fortissimi nelle altre gare, svolge molto bene il proprio dovere.
Non sempre due giocatori dello stesso ruolo sono in competizione e nel caso di Belotti e della Storia dell’Europeo 2020 siamo in presenza di un attaccante molto amico con un altro che in nazionale gioca al suo posto. La sua amicizia con l’attuale centravanti titolare degli azzurri Immobile è, infatti, di lunga data e i due sono financo compagni di camera quando vanno in ritiro con l’Italia.
Una squadra che vuole vincere deve avere una grande difesa e Bonucci e la sua Storia dell’Europeo 2020 dimostrano che anche ad una certa età si può garantire una buona solidità. Il difensore bianconero, sebbene a volte non sia molto performante nell’uno contro uno, resta un grande interprete del ruolo di centrale difensivo.
In alcuni casi anche un giocatore che arriva in Serie A ad una età non giovanissima può bruciare le tappe e diventare importante anche in nazionale e Di Lorenzo e la sua Storia dell’Europeo 2020 lo dimostrano. Il terzino destro arriva nella massima serie a 25 anni con l’Empoli e si ambienta benissimo, tanto che nella stagione successiva approda al Napoli e diventa subito titolare.
L’importanza di avere molti potenziali titolari sta nel fatto che anche chi gioca poco può essere decisivo, come dimostrano Pessina e la sua Storia dell’Europeo 2020. Il giovane centrocampista dell’Atalanta, infatti, non è titolare nello scacchiere tattico dell’Italia di Mancini ma risulta fondamentale contro il Galles e, soprattutto, agli ottavi di finale contro l’Austria.
Una delle doti principali dei grandi sportivi è la buona gestione dello stress e Donnarumma e la sua storia dell’Europeo 2020 dimostrano che il portiere sa essere imperturbabile anche quando è bersaglio di forti critiche. Nonostante le numerose polemiche, scaturite dal suo passaggio al PSG che appare come un tradimento per molti tifosi, agli Europei non sbaglia nulla e vince il premio come miglior giocatore della competizione.
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