Euro 2020

Italia batte la Turchia agli Europei 2020

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“Chi ben inizia è alla metà dell’opera” dice un vecchio proverbio e l’Italia che batte la Turchia agli Europei 2020 rispetta questo detto, sbaragliando gli avversari con un netto 3 a 0. La partita inaugurale di Euro 2020, presso lo stadio Olimpico di Roma, inizia con una bellissima coreografia e con uno straordinario Andrea Bocelli, che canta il “Nessun dorma” di Puccini; la serata, quindi, inizia bene e finisce meglio, con una vittoria perentoria, al termine di una partita eccellente.

La nazionale di Roberto Mancini archivia la prima partita del girone con un bel successo e offre una prestazione molto positiva, conducendo quasi totalmente la gara e rischiando pochissimo; c’è da dire, comunque, che la Turchia è un avversario molto rognoso, che ha battuto anche la Francia nelle qualificazioni e questa è un’ulteriore riprova della forza dell’Italia.

L’importanza di partire con una vittoria è fuori discussione e dà una grande spinta verso il passaggio del turno, che, comunque, ancora non è scontato e quindi la guardia deve rimanere alta.

 

Italia batte la Turchia agli Europei 2020 – La partita

L’Italia mantiene il pallino del gioco dall’inizio alla fine e la sua percentuale di possesso palla è del 61%; la superiorità degli azzurri è evidenziata, tra l’altro, anche dal fatto che la Turchia non tira nemmeno una volta in porta e non costituisce mai un serio pericolo.

Nel primo tempo la nazionale è sempre nella metà campo avversaria ma non trova molti spazi, visto che gli avversari sono tutti dietro la linea della palla e fanno catenaccio. Gli azzurri, però, appaiono un po’ nervosi e imprecisi, sbagliando spesso l’ultimo passaggio, sentendo forse un po’ di pressione. In un’occasione, durante una transizione negativa, Yilmaz è lanciato nell’uno contro uno contro Chiellini e il tutto si conclude con un nulla di fatto; questa è l’unica circostanza in cui i turchi si affacciano nella metà campo azzurra nella prima frazione di gioco.

Nella ripresa, una palla persa da Jorginho innesca un contropiede del veloce Under, che Spinazzola riesce a chiudere sporcandone il tiro verso la porta.

Subito dopo, al minuto 53, però, l’Italia trova il gol, grazie a una combinazione rapida tra Locatelli, Barella e Berardi; il quale crossa in mezzo e trova la deviazione involontaria di Demiral, che segna nella sua porta. Il vantaggio italiano taglia le gambe alla Turchia, che praticamente non riesce più a toccare la palla. Al 66′ arriva il raddoppio, ancora sull’asse Barella Berardi, che mette la palla in mezzo e serve Spinazzola, il quale calcia verso la porta; sulla ribattuta del portiere, Immobile si fa trovare pronto e mette in rete.

Il terzo gol arriva al 79′ ed è splendido e parte da una transizione positiva. Si concretizza in un’azione tra Berardi, Barella e Immobile (ognuno dei quali effettua due tocchi), che mette Insigne a tu per tu con il portiere. L’attaccante del Napoli da lì non può sbagliare e gonfia la rete.

 

I protagonisti

Tutta la squadra interpreta bene la gara e sembra essere plasmata a immagine e somiglianza del tecnico Mancini. Tutti danno il loro apporto e la partita è dominata soprattutto sulle fasce laterali, dove gli avversari vanno nel pallone.

Il migliore è sicuramente Spinazzola, preciso nella chiusura su Under e costantemente in progressione offensiva, diventando una spina nel fianco della Turchia. Il terzino della Roma, infatti, si propone sempre in avanti e vince quasi sempre l’uno contro uno, facendo passare una brutta serata agli avversari. Barella, dopo un primo tempo altalenante, cresce nella ripresa diventando incontenibile, come nelle migliori partite nell’Inter dello scudetto. Berardi è, senza dubbio, uno dei migliori, visto che mette lo zampino su tutti e tre i gol azzurri; Jorginho si conferma come il solito metronomo del centrocampo. Infine, Insigne e Immobile nel secondo tempo mettono in seria difficoltà gli avversari e segnando entrambi una rete. L’unica nota negativa è l’uscita di Florenzi, che esce dal campo per un fastidio fisico.

Se gli azzurri giocano sempre in questo modo, possono fare paura a tutti. Rimaniamo con i pedi per terra e continuiamo su questa strada.

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