Curiosita Sportive

L’Athletic Bilbao premia Malin Moström e Billy McNeill per la loro carriera in un solo club

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr

Il One Club Man Award è un riconoscimento per calciatori, istituito e assegnato dalla squadra di calcio basca dell’Athletic Bilbao e viene assegnato a calciatori che hanno legato la loro carriera a un’unica squadra. Le cosiddette “bandiere”, per gli amanti dello sport e in particolare del calcio, vanno al di là delle differenze di tifo, di colori di maglia o rivalità. Si apprezzano e tanto basta.

Istituito nel 2015, il primo a venire premiato è stato Matthew Le Tissier che ha militato nel Southampton dal 1986 al 2002, 16 stagioni e 443 partite. L’anno dopo, invece, è stato il turno di Paolo Maldini, autentica icona leggendaria del Milan con ben 25 stagioni alle spalle suddivisi in 647 incontri; nel 2017, invece, il riconoscimento è andato a Sepp Maier, 17 anni nel Bayern Monaco e nel 2018 a Carles Puyol, capitano e leader del Barcellona che ha scritto e riscritto la storia.

Il 2019 porta con sé una bella e decisa novità. Un ulteriore passo in avanti da parte del calcio spagnolo attento all’equilibrio tra calcio maschile e calcio femminile. Da un lato verrà premiato Billy McNeill, storico capitano del Celtic, dall’altro ci sarà Malin Moström, leggenda del calcio svedese, prima donna a ricevere questo riconoscimento del club basco.

McNeill, che adesso ha 79 anni e non potrà presentarsi allo stadio San Mames per ritirare il premio perché in precarie condizioni di salute, è il giocatore con più presenze nella storia del club scozzese, oltre 880 presenze per 18 anni, molti dei quali indossando la fascia da capitano. E proprio da capitano ha condotto il Celtic a vincere la Coppa dei Campioni nel 1967 in finale contro l’Inter in quella che fu una partita con una curiosità davvero unica: tutti i giocatori schierati dal Celtic erano scozzese e nati in un raggio di meno di 50 chilometri attorno a Glasgow.

Risultati immagini per Billy McNeill

Anche Malin Moström ha legato la sua vita calcistica alle sorti di una sola squadra, l’Umeå IK. Leggenda del calcio svedese e femminile, dal 2001 al 2006 è stata capitana della Nazionale femminile svedese. Ritirata nel 2006, la calciatrice ha giocato dal 1995 al 2007 nell’Umeå vincendo un campionato e una coppa Uefa. Dopo il suo addio al calcio giocato, la stessa società ha deciso di ritirare il numero 6 come successo, giusto per restare in tema, con Maldini e il Milan.

Ancora una volta, l’Athletic Bilbao, sotto la presidenza di Aitor Elizegi, si dimostra attento come pochi altri allo sviluppo e al miglioramento a tutti i livelli del movimento femminile.

 

Giornalista professionista, cura “Curiosità sportive”, rubrica-memorabilia di aneddoti, storie e miti legati allo sport, riavvolgendo le lancette del tempo perché il suo cuore è ancora fermo sulla traversa dove si è stampato il rigore tirato da Di Biagio nel Mondiale del ’98.

Comments are closed.