Calcio

Kompany, allenatore-giocatore all’Anderlecht, non convince

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Il ritorno di Vincent Kompany all’Anderlecht, dopo aver vinto quasi tutto con il Manchester City, è stato accolto dagli appassionati di calcio come una scelta dal profondo senso romantico. Ma il ruolo di allenatore-giocatore finora non è stato dei più entusiasmanti perché il difensore belga ha raccolto solamente due punti in quattro partite di Jupiler Pro League, l’ultima una sconfitta per 4-2 contro il Kortrijk.

Un bottino decisamente magro, soprattutto considerando le ambizioni del club belga e il desiderio di riscatto dopo la stagione passata vinta dal Genk, prossimo avversario. Motivo per cui, visto che siamo ancora ad agosto, la società di Bruxelles ha deciso di correre ai ripari.

 

Kompany, a partire dal prossimo match, infatti, durante le partite non fungerà più da tecnico. Status che invece manterrà in settimana. Decisione, questa, presa proprio per favorire il percorso di crescita del 33enne di Uccle.  Al suo posto, ad aiutarlo, ci sarà l’assistente Simon Davies che, in conferenza stampa, ha avuto modo di fare il punto della situazione:

Vincent durante le gare deve concentrarsi sul suo essere giocatore. Dobbiamo assicurarci che sia davvero in grado di guidare la squadra in campo, ma ovviamente nessuno dubita sulle sue qualità. Ora spetterà a me, e al nostro staff, coprire le tattiche dalla panchina durante i match

Giornalista professionista, cura “Curiosità sportive”, rubrica-memorabilia di aneddoti, storie e miti legati allo sport, riavvolgendo le lancette del tempo perché il suo cuore è ancora fermo sulla traversa dove si è stampato il rigore tirato da Di Biagio nel Mondiale del ’98.

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