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I gemelli del gol sono tornati: Mancini chiama Vialli in Nazionale

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Il suo rapporto con l’azzurro si è fermato a quello blucerchiato della Samp. Ora Gianluca Vialli potrebbe riprovarci decenni dopo, richiamato dal suo gemello del gol, Roberto Mancini. Non c’è ancora nulla di ufficiale, ma i tentativi di abboccamento ci sono stati. Il ct della Nazionale, insieme al presidente federale Gravina, starebbe pensando di chiamare l’ex bomber degli anni ’90 come capo delegazione dell’Italia. In tal senso ci sarebbe stato un incontro negli scorsi giorni nella sede della FIGC tra il numero 1 del calcio italiano e Vialli. Lo stesso Mancini alimenta questi rumors pubblicando nelle ultime ore una foto col suo vecchio compagno di squadra.

 

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@riccardograndestevens oggi ho visto quel nostro amico attore inglese @lucavialli 😊

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Dopo aver allenato Chelsea e Watford, tra la fine degli anni Novanta e l’inizio degli anni Duemila, Vialli si è dedicato poi alla televisione, diventando opinionista Telepiù prima e Sky poi. Molto attivo nel sociale e nella beneficenza, negli ultimi tempi è tornato suo malgrado a far parlare di sé dopo aver pubblicato il suo secondo libro, Goals. Nelle pagine del volume è raccontata la sua battaglia negli ultimi anni contro una grave malattia.

Il rapporto tra Gianluca Vialli e l’azzurro è stato costellato di alti e bassi. In generale, la sensazione è che non abbia mai saputo replicare le prodezze mostrate con Sampdoria, Juventus e Chelsea. Giovanissimo, è punto di riferimento dell’Under 21 di Vicini con Zenga, Mancini e Giannini che conquista il secondo posto agli Europei 1986. Quella squadra sarà poi riprodotta nella Nazionale maggiore in Germania (Euro 1988) e a Italia ’90. Forse uno delle più belle rappresentative azzurre che, tuttavia, non riuscirà a vincere nulla.

Ai Mondiali in casa, Vialli è il punto di riferimento in attacco assieme ad Andrea Carnevale. Sono gli anni in cui in coppia con Mancini porta la Samp in cima in Italia e quasi in Europa. Tuttavia, i gemelli del gol in azzurro si perdono. I limiti caratteriali del Mancio lo pongono ai margini del progetto in Nazionale. Gianluca invece viene offuscato dalla stella di Schillaci che brilla nelle notti magiche. Fallisce anche un rigore in quel torneo nella gara contro gli Usa.

La nuova gestione in panchina con Sacchi ct sancirà la definitiva rottura di Mancini e Vialli con l’Italia. Poco propensi ad adeguarsi alle indicazioni tattiche del vate di Fusignano, sono praticamente esiliati da quella selezione che parteciperà a Usa ’94, evaporando nel rigore di Roberto Baggio a Pasadena. Venticinque anni dopo i gemelli del gol provano a prendersi nuovamente la Nazionale. Chi in panchina, chi dietro la scrivania.

 

Giornalista, nato e cresciuto nella provincia barese con pezzi di cuore sparsi tra Roma e Liverpool, a metà tra Penny Lane e Strawberry Fields. Segue il calcio da quando Andrè Escobar segnava nella propria porta a Usa ‘94 mentre Roberto Baggio riceveva palla da «un’iniziativa di Mussi sulla fascia destra» . SCOPRI LO SCONTO UTILIZZANDO IL COUPON: VINCENZOP

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