Curiosità Mondiali

Verratti – Storia dell’Europeo 2020

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Il centrocampo è il fulcro dell’Italia di Mancini e Verratti con la sua Storia dell’Europeo 2020 dimostra che la tecnica e l’abilità tattica possono sopperire alla mancata prestanza fisica. Il centrocampista nasce a Pescara e cresce calcisticamente nella squadra della città.

Nell’ultimo anno della sua militanza nel Pescara, il suo allenatore è Zeman, con cui Verratti si trova benissimo e la squadra ottiene la promozione in Serie A; nella stessa squadra, in quel periodo, giocano anche Immobile e Insigne ed il gioco degli abruzzesi è scintillante.

Il suo rendimento è talmente alto da incuriosire un club come il PSG, che lo acquista nel 2012 per la cifra di 12 milioni di euro. Dopo ben 9 stagioni il centrocampista è ancora a Parigi e, sebbene la squadra abbia investito tantissimo e ingaggiato parecchi calciatori negli ultimi anni, Verratti rimane un titolare inamovibile. Ciò significa che il suo apporto alla squadra è indiscutibile, anche se talvolta qualcuno tende a sottovalutarne l’entità.

A seguito di un infortunio, che ne fa temere la presenza agli Europei, il centrocampista torna in campo e, grazie alla sua esperienza, dà un contributo decisivo alla vittoria dell’Italia degli Europei 2020.

Verratti Storia dell’Europeo 2020 – Percorso con l’Italia di Mancini

Dopo una lunga trafila nelle nazionali minori, Prandelli lo mette nella lista dei pre-convocati dell’Europeo 2012 ma alla fine non lo convoca. Il suo esordio avviene il 15 agosto 2012, nell’amichevole contro l’Inghilterra, persa dagli azzurri.

Mondiali 2014

Verratti partecipa ai Mondiali in Brasile e gioca la prima contro l’Inghilterra e la terza contro l‘Uruguay. Dopodiché non ci sono più partite dell’Italia, che viene eliminata ai gironi. Questa tendenza a deludere nei campionati mondiali si è consolidata dopo la vittoria del 2006 e si spera che Mancini riesca a porre fine a tutto ciò, già a partire dalle Qatar 2022.

Con Conte partecipa alle qualificazioni dell’Europeo 2016 ma una pubalgia non gli consente di partecipare agli Europei. Ventura punta su di lui nelle gare di qualificazione a Russia 2018, compresa l’andata dello spareggio con la Svezia, che però sancisce la mancata qualificazione degli azzurri al mondiale.

Qualificazioni Euro 2020

Nelle partite di qualificazione a Euro 2020, Verratti è un titolare fisso nello scacchiere tattico di Roberto Mancini. Il suo ruolo nel centrocampo a 3 è quello di mezzala destra, che aiuti Jorginho in fase di impostazione, mentre Barella si sgancia fino alla linea dell’attacco, e che, nello stesso tempo, vada a supportare l’asse tra Insigne e Spinazzola.

Nelle sfide che portano a Euro 2020, Verratti gioca in 7 occasioni, riuscendo a segnare anche due reti, di cui una nel 6-0 contro il Liechtenstein e l’altra nel 2-1 contro la Bosnia.

Nations League 2020-2021

Con Roberto Mancini sia lui che l’Italia tornano protagonisti e, per la competizione Nations League 2020-2021, gioca due partite; se non ci sono infortuni o imprevisti, molto probabilmente giocherà anche la semifinale contro la Spagna in programma a ottobre.

Qualificazioni Mondiali Qatar 2022

Verratti gioca anche due partite di qualificazione ai Mondiali di Qatar 2022, entrambe vinte dall’Italia, che con Roberto Mancini ha inanellato una lunga serie di risultati utili. Questo fa ben sperare per l’inversione del trend negativo degli azzurri nelle edizioni dei mondiali post 2006.

Verratti Storia dell’Europeo 2020 – Euro 2020

Poco tempo prima dell’inizio di Euro 2020, la notizia dell’infortunio di Verratti nel corso di un allenamento gela il ct Mancini e milioni di tifosi italiani. Sembra un’altra puntata della lunga serie di infortuni del centrocampista del PSG, che da questo punto di vista ha un grande credito con la sorte.

Dopo un momento di sgomento, arrivano i primi risultati dei test medici e Mancini decide di inserirlo tra i convocati dell’Italia, puntando sul suo completo recupero; anche in quest’occasione, il tecnico di Jesi ha ragione e Verratti contribuisce enormemente al trionfo italiano.

Nei primi due incontri il centrocampista pescarese non ha potuto scendere in campo e al suo posto Locatelli è stato autore di due prestazioni maiuscole con Turchia e Svizzera. Ciononostante, nella sfida contro il Galles Verratti rientra in campo e riprende il posto da titolare, per non lasciarlo più.

La partita contro i gallesi vede l’impiego quasi esclusivo delle seconde linee ma l’Italia gioca ugualmente una partita di attacco e di predominio totale del gioco e del campo. In questo contesto, Verratti dimostra di essere ancora in palla, dialogando alla grande con Jorginho e ispirando ottimamente la manovra azzurra. Arriva anche a mettere lo zampino sul gol di Pessina, fornendogli un assist al bacio da palla inattiva, e l’atalantino non può fare altro che spingerla in rete. Di seguito vediamo il video del gol:

La partita contro l’Austria è molto più impegnativa e anche Verrati risente della grande fisicità e determinazione degli austriaci. Nel primo tempo ispira bene la manovra ma nella ripresa non riesce a incidere e soffre molto il pressing avversario a centrocampo. Al 67′ Mancini lo sostituisce per mandare in campo Locatelli.

Nella gara contro il Belgio va in scena tutta un’altra musica e il centrocampista del PSG fa valere la sua esperienza anche contro i giganti del centrocampo avversario. La ciliegina sulla torta è il pressing con cui recupera palla e verticalizza su Barella, che finalizza la transizione positiva con un gol da cineteca. Al 75′ lascia il posto a Cristante, consapevole di aver giocato una grandissima partita.

In semifinale, la mossa del falso nove di Luis Enrique spiazza l’Italia di Mancini, che si trova sempre in inferiorità numerica a centrocampo. In questa situazione, il centrocampista azzurro soffre molto e non può fare altro che focalizzarsi maggiormente sulla fase difensiva. Ha, però, il merito di verticalizzare immediatamente su Insigne nell’azione da cui nasce il gol di Chiesa.  Il siparietto del tifoso imbucato, scoperto proprio da Verratti, entrerà sicuramente nella storia e di seguito lo vediamo:

Nella finale contro l’Inghilterra, Verratti inizia malissimo uscendo in ritardo su Shaw in azione del gol che colpisce a freddo l‘Italia. In tutta la prima frazione di gioco soffre la fisicità del centrocampo inglese e, sebbene la nazionale azzurra tenga molto la palla, lui non riesce a illuminare e a trovare spazi. Nella ripresa scendono in campo una squadra e un Verratti completamente galvanizzati e il centrocampista propizia il gol con un colpo di testa sulla cui ribattuta si avventa Bonucci, che pareggia. Ai rigori sappiamo come va a finire e va a finire molto bene.

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