Curiosità Mondiali

La storia del calcio in 25mila biglietti: la collezione da urlo di Maurizio

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Andare allo stadio può essere divertente anche restando fuori a caccia del prezioso biglietto. Ma non per entrarvi e tifare la squadra del cuore. L’obiettivo è quello di aggiungere pezzi a una collezione di 25mila esemplari che ricostruisce la storia del calcio dell’ultimo secolo. Se si va nel modenese, per la precisione a Savignano sul Panaro, bisogna chiedere di Maurizio Montaguti e del suo archivio sterminato di tagliandi di partite. Da Uruguay Argentina, prima finale Mondiale del 1930, a Italia Germania 4-3 dell’Azteca. Ci sono le reliquie di tutti i match degli azzurri alla Coppa del Mondo. Ci sono la serie A, le Coppe, veri e proprio archivi divisi per squadre partendo dall’Acireale. Un lavoro d’archivio meticoloso raccontato dalla Gazzetta di Modena e ripreso dal Corriere della Sera.

Quell’annuncio sul “Guerin Sportivo”

La sua storia inizia nel 1995 con un annuncio sul Guerin Sportivo di un signore di Pavia che cercava biglietti per scambiarli. Da oltre vent’anni custodisce i preziosi cimeli nel suo museo di casa, tre stanze al quarto piano. Un almanacco diviso persino per settori dello stadio, tra curve, distinti e tribune. Immergersi nei suoi raccoglitori significa fare un viaggio nel tempo del pallone. Dal primo e unico spareggio per lo scudetto come Bologna Inter (1964) ai biglietti delle finali di Coppa dei Campioni di Juventus e Roma, perse contro Amburgo e Liverpool (1983-1984). Nel 1998, per la semifinale di Coppa delle Coppe Vicenza Chelsea, Maurizio si apposta fuori dal “Menti” per la caccia al tesoro dopo la partita.

Dalla Juventus all’Acireale

Un biglietto raccolto, infatti, non basta. Meglio se ne trova qualcuno in più che diventa merce di scambio con altri collezionisti sparsi in tutto il mondo. Un manipolo di bigliettai che ormai si riconoscono tra di loro. Si appostano all’uscita degli stadi per recuperare i tagliandi. Vale per una partita di serie A come per le gare dei Mondiali. Dalla Juventus all’Acireale fino al suo Modena. Con la stessa emozione quando il postino, al mattino, gli consegna i biglietti richiesti qua e là per il mondo.

Giornalista, nato e cresciuto nella provincia barese con pezzi di cuore sparsi tra Roma e Liverpool, a metà tra Penny Lane e Strawberry Fields. Segue il calcio da quando Andrè Escobar segnava nella propria porta a Usa ‘94 mentre Roberto Baggio riceveva palla da «un’iniziativa di Mussi sulla fascia destra» . SCOPRI LO SCONTO UTILIZZANDO IL COUPON: VINCENZOP

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