Curiosità Mondiali

I look più bislacchi visti in un Mondiale di calcio

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Il palcoscenico del Mondiale è anche un modo per mettere in mostra non solo le abilità calcistiche e atletiche dei calciatori che ne prendono parte.

Tra le spettacolari quanto bislacche “sceneggiate” ci sono le capigliature che alcuni giocatori hanno messo in mostra durante un Campionato del Mondo.

Tra i goleador più forti di tutti i tempi c’è Bobby Charlton, il quale nel 1966 ha trascinato la nazionale dei Tre Leoni alla vittoria del primo e sinora unico Mondiale. Il bomber inglese durante il torneo (svoltosi in Inghilterra). I suoi gol hanno fatto la storia così come la sua stempiatura. Capelli al vento durante i match hanno fatto sì che Charlton diventasse un  calciatore famoso non solo per i gol messi a segno.

Continuando a parlare di stempiatura, come non citare l’ivoriano Gervinho a Brasile 2014. Come Bobby Charlton la stempiatura è evidente ma l’africano, durante tutta la sua carriera, ha cercato di mascherarla. Spesso però tale trucchetto non è servito e anche durante un match di campionato di Serie A con la Roma è andata di scena una gaffe clamorosa.

Alternativa è stato anche il look messo in mostra da Trifon Ivanov, difensore bulgaro a Usa 1994. Con grande autostima si è presentato con una capigliatura stile Benicio Del Toro nel film “Wolfman”. Forse per incutere paura agli avversari?

Un altro inglese, ma al Mondiale 1990, che si è mostrato al mondo intero con un look shock è stato Chris Waddle a Italia ’90. Capello corto nella parte superiore e lungo nella parte posteriore, non certo un bel vedere.

Sempre in Italia, anche il tedesco Rudi Voeller ha mostrato un capello lungo capello riccio con il solito baffo che lo ha sempre contraddistinto anche a Roma.

Restando in tema “riccio” e a Italia ’90 come non citare i due colombiani Rene Higuita e Carlos Valderrama. Capelli biondi stile afro per il numero 10, capelli lunghi e folta chioma per il portiere.

Tra gli italiani è doveroso citare le treccine di Roberto Baggio a Usa ’94. Addirittura i barbieri italiani in quel periodo sono andati letteralmente in crisi a causa della numerosissima richiesta dei ragazzini ad avere lo stesso look del Divin Codino.

Dalle treccine di Baggio al “triangolo” di Ronaldo. Il Fenomeno si è presentato con un look veramente particolare, quanto impresentabile, al fischio d’inizio della finale del 2002 contro la Germaia. Solo qualche mese fa è stato svelato il segreto di quella capigliatura. Ronaldo sapeva che non era al 100% e i giornalisti continuavano a parlare della sua condizione fisica. A quel punto la punta brasiliana decise di tagliare i capelli in quel modo così che i giornalisti abbiano iniziato a parlare d’altro.

Oh e a proposito dei Mondiali del 2002 in Corea e Giappone e di Germania…a voi il patriottismo di Christian Ziege. I colori della nazionale e un taglio da Mohicani. Cosa volere di più?

Giornalista professionista, cura “Italians”, rubrica che parla di sportivi italiani che si sono affermati all’estero. E chissà magari, Ivanka Trump, la prossima volta non confonderà più Giorgio Chinaglia, ex attaccante di Lazio e New York Cosmos, per un santo.

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