Champions League

Il ritorno di Sergio Conceicao all’Olimpico di Roma

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La città natale, Coimbra, gli ha nientemeno che intitolato lo stadio del paese. Estádio Municipal Sérgio Conceição. Non male per uno che correva sulla fascia destra e non disdegnava il lusso dei gol pesanti. Come quello a tempo scaduto che, al debutto con la maglia della Lazio, regalò la Supercoppa italiana alla squadra di Mancini a casa della Juve (1998). Conceicao torna in Italia sulla panchina del Porto nell’andata degli ottavi di finale di Champions contro la Roma. Di stadio in stadio, l’Olimpico non sarà mai un impianto qualsiasi per uno che, in biancoceleste, ha vinto tanto. Oltre alla Supercoppa già citata, lo scudetto del 2000, una Supercoppa europea, l’ultima Coppa delle Coppe disputatasi e due Coppe Italia.

Mi tornano in mente i titoli che ho conquistato con i biancocelesti, ma non provo un sentimento particolare nell’affrontare la Roma. Sento più la responsabilità di rappresentare il Porto, è un grande orgoglio per me

Classe 1974, girovago da calciatore con varie esperienze in Italia (Parma e Inter dopo la Lazio), Sergio Conceicao si è ritirato nel 2009 a Salonicco in Grecia con il Paok. Ha vestito per 56 volte la maglia della Seleção Portuguesa, con la storica tripletta a Euro 2000 che condannò all’eliminazione la Germania campione uscente. Faceva parte della generazione pre CR7, che non ottenne quello che il talento meritava. Figo, Rui Costa, Vitor Baia, Fernando Couto, Paulo Sousa, Nuno Gomes. Simbolo del calcio anni ’90 e inizio 2000, furono grandi protagonisti con i loro club, ma non riuscirono a confermarsi in Nazionale.

Totti ha dichiarato che è un sorteggio fortunato? Forse l’ha detto perché ho vinto sei titoli di fila e non prova particolare simpatia nei miei confronti

Roma Porto è il remake del preliminare di Champions che nel 2016 retrocesse i giallorossi in Europa League. Dopo la memorabile cavalcata della scorsa stagione fino in semifinale, la squadra di Di Francesco cerca in Europa il riscatto di un’annata finora troppo altalenante. Il sorteggio di Nyon le offre una buona chance di accedere al turno successivo. Ma i portoghesi non sono squadra da sottovalutare. Hanno tradizione ed esperienza internazionale con Casillas e Pepe che ripropongono la difesa del Real che fu. Campioni in carica in patria, nella Primeira Liga si giocano il titolo con Benfica e Sporting Braga.

 

Giornalista, nato e cresciuto nella provincia barese con pezzi di cuore sparsi tra Roma e Liverpool, a metà tra Penny Lane e Strawberry Fields. Segue il calcio da quando Andrè Escobar segnava nella propria porta a Usa ‘94 mentre Roberto Baggio riceveva palla da «un’iniziativa di Mussi sulla fascia destra» . SCOPRI LO SCONTO UTILIZZANDO IL COUPON: VINCENZOP

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