Calcio

River Plate – Boca Juniors il ritorno. Stasera si decide la Libertadores

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Buenos Aires è una città che da giorni sta vivendo qualcosa di magico. Ansia, preoccupazione, adrenalina e ottimismo sono solo alcune delle emozioni che il popolo argentino sta provando in vista della decisiva partita tra River Plate – Boca Juniors, che vale la vittoria della Coppa Libertadores.

Una partita non come le altre, un Superclasico che affascina tutti gli appassionati di calcio ma che per i tifosi delle due squadre invece è solo da vincere. Da settimane il clima è teso tra le strade della capitale argentina.

Sfottò tra le tifoserie e tra le due società a colpi di tweet, ma anche bellissime storie di vita che solo il calcio riesce a fare vivere.

Un racconto come quello del piccolo Renzo, bambino di sei anni di Paranà (Spagna) tifosissimo del River che, pur di coronare il sogno di volare al Monumental per gustarsi il match, ha provato a vendere i suoi giocattoli.

Renzo, il bambino di Paranà tifoso del River Plate

La foto del bimbo ha fatto il giro del web in pochi minuti e il fans club del River a Malaga si è smosso per cercare di aiutare Renzo. Una raccolta fondi ha permesso al piccolo grande tifoso del River di volare a Buenos Aires con tutta la sua famiglia ed essere allo stadio per un match di campionato contro il Gimnasia La Plata al Monumental, dato che i ticket per il clasico sono andati in pochi minuti a ruba.

Decisamente più pungente è stato il post pubblicato dalla società del Boca qualche giorno fa in cui definiva l’altra squadra di Buenos Aires come “RiBer” dati i trascorsi in Serie B per i Millionaros nella stagione 2012.

La tifoseria calda degli Xeneizes ha dimostrato di essere vicino alla squadra in maniera inimmaginabile. Basti pensare che per l’ultimo allenamento dei gialloblu, alla Bombonera erano presenti oltre 50mila tifosi sugli spalti per caricare la squadra. Un tifo da partita che solo i supporters argentino sanno trasmettere. La squadra ha ricevuto tutta la spinta giusta, complice anche l’impossibilità di essere presente al Monumental.

Al termine dello spettacolare allenamento, anche un’inaspettata irruzione da parte di un tifoso sul campo di gioco per andare ad abbracciare il suo idolo, Carlos Tevez. L’ex attaccante bianconero si è avvicinato al suppoter, bloccato dalla polizia, per concedergli una piccola passerella in cui ha avuto modo di abbracciare e caricare tutta la squadra in vista della partita.

Redazione mondiali.it

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