Calcio

Paulo Dybala e Mauro Icardi hanno infranto il tabù Albiceleste

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L’incantesimo è stato rotto. Paulo Dybala ci è riuscito dopo 18 partite, Mauro Icardi dopo 8. Per entrambi quasi sempre spezzoni di match. Contro il Messico, nell’amichevole disputata a Mendoza, i due attaccanti di Juventus e Inter sono andati entrambi a segno per la prima volta con la maglia dell’Argentina. Le loro reti sono state decisive per la vittoria dell’Albiceleste di Scaloni. Mauro ha sbloccato il match dopo 70 secondi, azione personale dopo l’assist di Lamela. Paulo ha chiuso i giochi all’87’ dopo essere subentrato proprio al capitano dell’Inter. Inter e Juventus si sfregano le mani pensando al loro ritorno in campionato.

Icardi – Il feeling dell’attaccante nato a Rosario nel 1993 con la sua Nazionale non era mai sbocciato. In eterno ballottaggio con Higuain, criticato dal vate Maradona per le sue vicende extracalcistiche, Icardi non ha mai avuto la reale possibilità di dimostrare il suo valore con la Seleccion. Dopo il debutto a 20 anni nel 2013 contro l’Uruguay, il capitano interista è stato escluso dai convocati per quasi 4 anni. E nonostante il titolo di capocannoniere della scorsa serie A (in coabitazione con Immobile), l’ex ct Sampaoli non ha ritenuto di convocarlo per i (fallimentari) mondiali in Russia. Ora il neo tecnico Scaloni sembra dargli la prima vera opportunità che Icardi ha tutta l’intenzione di cogliere al volo.


Dybala – Se il suo collega in attacco era in duello con Higuain, Dybala ha sempre dovuto convivere con l’ombra di Lionel Messi. I paragoni con il fenomeno del Barcellona si sono sprecati in questi anni. Accostamenti che non hanno fatto troppo bene a Paulo, il cui unico limite oggi è la discontinuità nelle prestazioni. Con l’Argentina il numero 10 della Juve ha giocato 18 volte. Il debutto nel 2015 in Paraguay. Poi una serie di presenze a singhiozzo, partendo dalla panchina. La convivenza in campo con Messi è spesso stata difficoltosa. Dybala ha partecipato allo scorso Mondiale ma non ha lasciato tracce significative, avendo giocato solo una ventina di minuti contro la Croazia. Il primo squillo con l’Albiceleste può essere l’alba di una nuova era per lui in patria.

Redazione mondiali.it

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