Rose allargate europei 2020

Le rose allargate delle squadre degli Europei 2020 sono una realtà e i convocati delle nazionali passano da 23 a 26. Questa è sicuramente una buona notizia perché, in tempi di covid 19,  se per caso dovesse esplodere un piccolo focolaio in una squadra, con tre giocatori in più la situazione è più gestibile.

Il progetto della Superlega ha entusiasmato alcuni ma ha fatto letteralmente infuriare molti altri; diremmo la maggior parte degli appassionati al gioco del calcio, causando, tra l’altro, il rinvio di Manchester – Liverpool all’Old Trafford.

Tra gli scontenti, sicuramente ci sono molti tifosi dello United. Alcuni di questi (circa 200) oggi hanno inscenato una dura protesta nei confronti della proprietà, la famiglia Glazer; che ha acquistato il club nel 2005, provocando il rinvio di Manchester United – Liverpool, in programma per domenica 2 maggio.

I supporters del glorioso club di Manchester non hanno digerito per nulla l’adesione della squadra alla Superlega, poi ritirata; incuranti delle transenne e della polizia, sono riusciti ad invadere il campo, lanciando diversi fumogeni.

La polizia era riuscita a sgomberare il prato di gioco ma, dopo una concertazione con il club, si è deciso di rinviare la partita a data da destinarsi per motivi di ordine pubblico.

Il club ha diramato una nota in cui dice di appoggiare il diritto alla protesta civile dei suoi supporters; allo stesso modo ha dichiarato di non approvare i metodi violenti che sono stati messi in campo in questa circostanza, in cui alcuni poliziotti sono rimasti feriti.

Queste sono scene che raramente avvengono in Inghilterra, che ha affievolito, negli anni, il problema della violenza negli stadi;  lo hanno fatto coniugando la fase di informazione a partire dalle scuole alla fase di repressione quando questa fosse stata inevitabile.

In questo caso, però, evidentemente i dissapori tra i tifosi e la proprietà Americana sono arrivati ad un livello insostenibile. La famiglia Glazer, infatti, ha iniziato a cercare investitori pronti a rilevare il club, per la modica cifra di circa 4 miliardi di sterline.

I rapporti tra i tifosi e la famiglia Glazer non sono mai stati idilliaci; la riprova sta nel fatto che alcuni tifosi, proprio nel 2005, hanno fondato il club FC United of Manchester perché molto contrari all’acquisto della società da parte degli Americani.

L’adesione alla Superlega, quindi, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e ha fatto esplodere una rabbia mal celata nei confronti della proprietà; anche perché diverse sono state le tifoserie ad opporsi a questa idea ma in questo caso la protesta ha travalicato tutti i limiti e si è dovuto procedere al rinvio della partita Manchester United e Liverpool.

Fissato il recupero dopo il rinvio di Manchester United-Liverpool

La partita rinviata domenica 2 maggio,  avrà luogo giovedì 13 maggio alle ore 21:15. Speriamo che stavolta vada tutto liscio e prevalgano i valori dello sport.

Il Calcio è lo spettacolo più bello del mondo. Chi lo ama, non può fare a meno di seguire Euro 2020, che in realtà si gioca nel 2021 per motivi dovuti all’arcinota pandemia.

Si tratta, ovviamente, della più importante manifestazione sportiva di calcio maschile Europea e, secondo molti appassionati di calcio, è più competitiva e difficile del Mondiale. Nel vecchio continente, infatti, storicamente molte nazionali sono attrezzate per arrivare fino in fondo e questo rende la sfida molto accesa.

mourinho il nuovo allenatore della Roma

La notizia di questi giorni è l’approdo di Mourinho alla Roma. Pochi allenatori vincono 2 Champions League e 2 Europa League, pochi allenatori vincono lo scudetto in quattro campionati diversi e pochi allenatori raggiungono per 8 volte la semifinale della Champions League.

Aveva detto addio alla sua Roma, che era un po’ per preannunciane il suo ritiro o quanto meno iniziare a metabolizzare. Ora è arrivato: Daniele De Rossi, a 36 anni compiuti, lascia il Boca Juniors dove era arrivato a luglio, e soprattutto il calcio giocato e dice addio a un pezzo della sua vita. Per lui la decisione, annunciata il 6 gennaio 2020 e presa fondamentalmente per motivi familiari, soprattutto pensando alla figlia Gaia di 14 anni, non è stata certo facile:

Ci pensavo da ottobre-novembre – ha detto oggi – e la notte tante volte non ci dormivo. Lasciare il calcio giocato per me è stato molto difficile, ma ora voglio rimanere in questo mondo e allenare. Non voglio entrare nei dettagli ma la mia figlia più grande, di un altro matrimonio, è rimasta in Italia e una ragazza ha bisogno che suo padre le sia vicino. In teoria, potrebbe essere in pericolo e io devo avvicinarmi. Qui siamo lontani, fare 14 ore di volo non è come andare in auto da Trigoria a casa mia. Se avessi avuto 25 anni avrei deciso in modo diverso, ma questo è

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Centrocampista, difensore centrale all’occorrenza, per il bene della sua Roma. Ben 616 partite con i giallorossi, 63 gol e 54 assist prima di volare dall’altro lato del mondo, il tempo di giocare 6 partite e segnare una rete. Bandiera di un ventennio del calcio italiano, degli anni Duemila, che forse con la maglia della Nazionale verrà sciaguratamente ricordato per la gomitata contro gli Stati Uniti nel Mondiale del 2006  e la squalifica che lo fa rientrare giusto il tempo della finale per segnare un rigore perfetto contro la Francia. E di quella squadra allenata da Lippi sopravvive solo Buffon come ultimo campione del Mondo ancora in pista, eppure DDR è stato il primo marcatore, nel Girone di qualificazione, di quella cavalcata trionfale.

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Anzi, c’è di meglio: Daniele De Rossi, che aveva da poco compiuto 21 anni, il 4 settembre del 2004 contro la Norvegia segnò non solo il primo gol della nuova Italia di Marcello Lippi (dopo la prima amichevole fallimentare persa 2-0 contro l’Islanda), ma anche al suo debutto assoluto con la maglia azzurra dei grandi. Impiegò quattro minuti, su cross di Favalli, per metterci la zampata e segnare il gol del momentaneo 1-1 (Carew aveva segnato dopo 40 secondi e l’Italia vincerà 2-1 con rete decisiva di Toni).

In totale, Daniele De Rossi ha vestito la maglia azzurra per 117 volte, segnando 21 reti. Ha superato Pirlo e Zoff (116 e 112) ed è quarto nella classifica all-time dietro Buffon, Cannavaro e Maldini.

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