Calcio

La rinascita della Bari: sognando in grande, in Serie D corre verso la promozione

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La cartolina dallo stadio San Nicola girata sui social domenica 3 dicembre a qualcuno ha smosso discrete emozioni, ad altri un magone ricordanti fasti ormai andati. L’illusione a vedere la curva Nord durante Bari – Nocerina, partita di Serie D, gruppo I, è che quella foto era un fermo immagine preso direttamente dai primi anni Novanta, ma lo stadio, ovviamente non pieno, e i petali che continuano a staccarsi dall’astronave progettata da Renzo Piano ci rimbalzano nel 2018.

Una tifoseria spesso esigente, più volte meritevole di altre e alte piazze, altre categorie, è ancora presente nella nuova rinascita della squadra del capoluogo pugliese, dopo l’assurdo commiato del 16 luglio 2018 con il fallimento societario, un debito di 17 milioni di euro e la conseguente mancata iscrizione al campionato di Serie B. Un’estate focosa, travagliata, l’ennesima nel recente passato biancorosso, il titolo sportivo del Football Club Bari revocato.

Poi la rinascita sotto nuove spoglie, sotto nuovi nomi per LA Bari (rigorosamente femminile secondo dogma dei supporter): il nuovo titolo sportivo ceduto dal sindaco Antonio Decaro alla Filmauro Srl, proprietaria anche del Napoli, con Luigi De Laurentiis nuovo presidente e Giovanni Cornacchini nuovo allenatore. Altra rinascita, dunque, con un paio di certezze solide per la Stella del Sud: il galletto nel nuovo logo nonostante la ridenominazione in Società Sportiva Calcio Bari Società Sportiva Dilettantistica, la presenza dei tifosi della Nord e anche della birra Peroni, istituzione locale, che è nuovamente sponsor sulle maglie dei calciatori.

E in campo il Bari ha fretta di risalire, voglia di ritornare nel calcio professionistico dopo essersi levato di dosso cattive gestioni che hanno inquinato e ammalato tutto l’ambiente. Inserito, come detto, nel Girone I della Serie D, la formazione pugliese è alla prima concreta minifuga della stagione: la vittoria per 3-0 sul campo del Portici, alla 14esima giornata e la contemporanea sconfitta della Turris, secondo in classifica, ha portato i baresi a 36 punti, più nove proprio sulla squadra di Torre del Greco. E i prossimi quattro impegni ravvicinati in 15 giorni diranno molto sulle ambizioni di promozioni dei ragazzi di mister Cornacchini già prima di Natale.

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I numeri impreziosiscono la marcia pugliese: la vittoria contro la Nocerina per 4-0 è stata anche la più rotonda fino ad adesso e conferma due impressioni, la capacità di andare in rete facilmente con tutto l’organico (il capocannoniere del Bari è Simone Simeri con 6 reti, ma hanno segnato in 12) e di subire pochissimi gol, solo 4, largamente la miglior difesa di tutta la Serie D. Nella sessione di mercato invernale, la società ha confermato l’arrivo di Pasquale Iadaresta, attaccante con oltre 120 gol in carriera, capitano del Latina con cui ha giocato nel Girone G. E altro dato da non sottovalutare, il Bari è ad oggi imbattuto, unica squadra nella categoria assieme al Lecco nel Girone A.

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Giornalista professionista, cura “Curiosità sportive”, rubrica-memorabilia di aneddoti, storie e miti legati allo sport, riavvolgendo le lancette del tempo perché il suo cuore è ancora fermo sulla traversa dove si è stampato il rigore tirato da Di Biagio nel Mondiale del ’98.

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