Calcio

Il Real Madrid è in piena crisi e senza CR7. L’Alaves è al comando in Liga

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Nelle ultime annate ci siamo abituati a vedere sorrisi e festeggiamenti in casa Real Madrid, ma in questa prima parte di stagione qualcosa è cambiato, qualcosa si è rotto.

I blancos non riescono più a vincere e il dato allarmante è che non riescono nemmeno più a segnare. L’assenza e i gol di Ronaldo iniziano a farsi sentire e la panchina del tecnico Lopetegui comincia a traballare.

La sconfitta al 95esimo minuto rimediata nei Paesi Baschi contro l’Alaves ha fatto scattare l’allarme in casa madrilena. Manu Garcia ha punito Sergio Ramos e compagni con un colpo di testa da calcio d’angolo. Con questa vittoria i biancazzurri sono momentaneamente primi al comando della Liga, in vista del match di oggi del Barcellona contro il Valencia al Mestalla.

Per il Real Madrid una vera e propria crisi d’identità e di gioco. Dopo la partenza di Cristiano Ronaldo, nessuno è riuscito a sostituirlo in termini realizzativi, anzi il gol sta diventando un vero e proprio problema.

Karim Benzema pare si sia dimenticato che è lui ora la vera punta del gruppo, Gareth Bale non è riuscito ancora a trovare la costanza, così come Mariano Diaz e Marco Asensio.

L’ultima vittoria risale al 22 settembre scorso contro l’Espanyol per 1-0 con Asensio. Da lì sono arrivate un pareggio e ben tre sconfitte (due in Liga e una in Champions League) con zero gol all’attivo.

L’attacco preoccupa il tecnico Julen Lopetegui, che qualcuno in rete ha già ribattezzato “Flop-etegui”. Infatti  sono oltre 400 minuti che il Real Madrid non riesce a segnare, come già accaduto nei primi anni ‘80 nelle esperienze targate Amancio Amaro Varela e Vujadin Boskov in panchina.

Squadra e tifosi blancos, nelle scorse settimane, hanno provato ad andare oltre l’assenza di Ronaldo che mai come ora si fa sentire.
Sergio Ramos e Gareth Bale hanno espresso l’idea che ora il gruppo è più unito e nello spogliatoio si respira un’aria più serena. Il capitano sin dalla conferenza stampa alla vigilia della partita di Supercoppa di Spagna contro l’Atletico Madrid di metà agosto era convinto che la partenza di CR7 non avrebbe indebolito il Real e che la squadra avrebbe vinto anche senza di lui.

Per quello visto finora, la stagione non è iniziata sotto i migliori auspici. La sconfitta in Supercoppa, la partenza a singhiozzo in campionato e la sconfitta contro un modesto Cska Mosca in Champions ne sono un chiaro riferimento.

L’ex ct della Spagna ha il dovere di far rialzare la testa alla sua squadra. La pausa per le partite delle nazionali gli permetteranno di lavorare con più tranquillità in vista del match casalingo contro il Levante. L’allenatore deve provare ad allontanare i fantasmi di un esonero ed evitare di superare il record negativo della stagione 1984/85, quando il Real Madrid guidato dal tecnico Luis Molowny rimase a secco di gol per ben 496 minuti, per un digiuno di cinque partite consecutive.

Giornalista professionista, cura “Italians”, rubrica che parla di sportivi italiani che si sono affermati all’estero. E chissà magari, Ivanka Trump, la prossima volta non confonderà più Giorgio Chinaglia, ex attaccante di Lazio e New York Cosmos, per un santo.

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