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Finale di Coppa d'Asia, la sorpresa Qatar sfida il blasonato Giappone
Calcio

Finale di Coppa d’Asia, la sorpresa Qatar sfida il blasonato Giappone

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Ci siamo, il capitolo finale di una Coppa d’Asia sarà tra Giappone – Qatar venerdì 1 febbraio alle 15 italiane.

Le due squadre hanno avuto un cammino molto simile: entrambe sono passate a punteggio pieno nella fase a gironi e quasi con gli stessi risultati anche le fase a eliminazione diretta, fino all’ultima partita.

Due squadre con culture calcistiche diverse.

Il Giappone è sicuramente una delle nazionali con più spirito calcistico, con tantissimi calciatori del passato che hanno giocato in Europa e altrettanti attualmente. Se negli anni ’80 il calcio nipponico era strettamente legato all’animazione di Holly e Benji, dagli anni ’90 qualcosa è nettamente cambiato.

Il Qatar, invece, è una piacevole sorpresa. Difficilmente qualcuno si sarebbe immaginato di trovare il piccolo emirato a giocarsi la vittoria della Coppa d’Asia. I qatarioti hanno battuto i padroni di casa degli Emirati Arabi Uniti, guidati da mister Alberto Zaccheroni, con un nettissimo 4-0. Per la federazione calcistica del Qatar è la prima finale della storia. Di fronte c’è il Giappone che, invece, conta già quattro successi in bacheca (1992, 2000, 2004, 2011). L’ultimo trionfo è stato proprio con il Zac commissario tecnico.

Sulla carta i pronostici pendono tutto per i Samurai ma, proprio per questo, i qatarioti potranno giocarsela con spensieratezza, a maggior ragione dopo aver affrontato e battuto altre importanti nazionali come la Corea del Sud e l’Iraq.

C’è chi come Xavi, ex centrocampista del Barcellona e della nazionale spagnola, aveva previsto tutto ancor prima che il torneo cominciasse:

Le vere delusioni del torneo sono state l’Australia, vincitrice nel 2015 ma mai competitiva quest’anno, e la Corea del Sud, nazionale molto blasonata con diversi calciatori che giocano in Europa, ma che si è fermata all’ostacolo Qatar.

Tra i Samurai c’è da tener d’occhio a Yuya Osako, attaccante del Werder Brema, autore di una doppietta contro l’Iran. Anche la difesa ha ben impressionato con la coppia centrale guidata dal capitano Yoshida (gioca nel Southampton) e dal ventenne Tomiyasu (gioca in Belgio nel Sint Truiden).

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Osako, autore di una doppietta nella semifinale contro l’Iran

Buona è anche la difesa del Qatar che si è fatta notare per organizzazione, grazie anche all’ottimo lavoro del ct spagnolo Felix Sanchez. Un occhio di riguardo è per il capocannoniere della squadra e del torneo: Almoez Ali, autore di otto gol.

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Almoez Ali, autore di otto gol in questa Coppa d’Asia

Almoez è sudanese naturalizzato qatariota e la sua idoneità nazionale per il Qatar — così come quella di un compagno di squadra, l’iracheno di nascita Bassam Al-Rawi — è stata contestata nel corso del torneo perché sarebbe stata concessa pur non soddisfacendo il requisito minimo di cinque anni di permanenza continua nel paese.

Raggiungere questo risultato è molto importante per l’emirato dato che sarà Paese ospitante del prossimo Mondiale nel 2022. Quale vetrina migliore la vittoria della Coppa d’Asia?

Giornalista professionista, cura “Italians”, rubrica che parla di sportivi italiani che si sono affermati all’estero. E chissà magari, Ivanka Trump, la prossima volta non confonderà più Giorgio Chinaglia, ex attaccante di Lazio e New York Cosmos, per un santo.

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