Calcio

Dortmund – Bayern, il “Der Klassiker” di scena al Westfalenstadion

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In un pomeriggio di sabato ci possono essere tante cose da fare come andare a fare shopping o una corsetta al bosco. Per chi ama il calcio però sa benissimo che oggi in Germania c’è una partita non come le altre, c’è Dortmund – Bayern alle 18.30.

I tedeschi l’hanno ribattezzata il “Der Klassiker”, un vero e proprio big match in cui, dopo diverse stagioni, torna a essere importante anche per la classifica. I gialloneri sono primi a quattro punti di distanza sui bavaresi che quest’anno sono partiti un po’ più a singhiozzo a differenza dei ragazzi guidati dal tecnico Lucien Favre.

In effetti se il Bayern dovesse uscire sconfitto la distanza aumenterà a sette lunghezze, un divario importante e difficile da rimontare anche se ancora c’è più di un girone da giocare e non bisogna dare per morto il Bayern Monaco.

Alla sfida arriva meglio il Dortmund dato che in questa prima parte di stagione la prima sconfitta (indolore) è arrivata solamente martedì sera in Champions League contro l’Atletico Madrid.

La squadra ha sempre mostrato grande forma durante le partite, segnando molti gol e subendo anche poco. In Bundesliga, infatti, sono stati realizzati ben 30 reti (dodici in più rispetto ai bavaresi) subendone soltanto 10 (uno in meno del Bayern e uno in più del Lipsia, miglior difesa).

La squadra allenata da Kovac arriva senza aver brillato molto sia in campionato che in Champions. Pare che il gruppo abbia perso l’identità e la sicurezza che ha sempre avuto sotto la gestione Jupp Heynckes. In campo si gioca a sprazzi, in base alle giocate dei singoli talenti. Lewandowski non ha mai perso il vizio del gol, mentre c’è stato un calo vistoso dei veterani Robben e Ribery, oramai in fase calante della loro carriera. Manca molto Thomas Muller, molto al di sotto dei suoi canoni e lo stesso Kovac dovrebbe lasciarlo in panchina a favore di Gnabry e Goretzka. Il colombiano James Rodriguez è stato lasciato a riposo per il match di Champions League e dovrebbe far parte degli undici titolari. Il condizionale però è d’obbligo perché il numero 10 si presentato in ritardo all’allenamento di rifinitura e ci potrebbe essere una sorprendente esclusione.

Per i padroni di casa dovrebbe tornare Piszczek in difesa, con spostamento a sinistra del marocchino Hakimi. Dubbio Diallo, con eventualmente Zagadou pronto a subentrare. Davanti solo l’imbarazzo della scelta per il tecnico Favre. Lo spagnolo Paco Alcacer è quello più in forma con una media realizzativa importante, mentre dovrebbero agire alle sue spalle il giovanissimo Sancho, Bruun Larsen e capitan Reus.

Redazione mondiali.it

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