Calcio

Claudio Ranieri, l’anti Mou che stava cancellando il triplete nerazzurro

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Il drago di Porto, in un colpo solo, ha inghiottito allenatore e direttore sportivo. I cottage inglesi avevano, invece, messo alla porta Claudio Ranieri solo 8 giorni fa, licenziandolo dalla panchina del Fulham. Un incrocio di storie che ha riportato Er Fettina da Testaccio, allenatore girovago dagli anni ’80, nel club che ama di più. Quello della sua città, in cui il padre aveva il banco macelleria nel quartiere simbolo della romanità. All’Olimpico, da padrone di casa giallorosso, Ranieri ci era già stato da allenatore per un anno e mezzo. Da settembre 2009 a febbraio 2011, sfiorando uno scudetto smarrito in una notte drammatica nell’aprile 2010.

Una stagione fallimentare

L’eliminazione in Champions League ha gettato nel caos la società di James Pallotta. Esonerato Di Francesco, con i ringraziamenti di rito per un tecnico che ha toccato la vetta europea più alta dopo la finale del 1984. Con Eusebio va via anche il ds Monchi, additato da molti come il vero responsabile dell’ennesimo fallimento del progetto americano. E d’altra parte le cessioni di Nainggolan, Alisson e Strootman per Pastore, Nzonzi, Olsen, Karsdorp, Kluivert e Marcano non hanno sortito gli effetti sperati. Nonostante l’affare insperato con l’arrivo di Zaniolo. La qualificazione per la prossima Champions resta l’ultimo obiettivo di un’annata balorda, già presa a sberle dopo l’1-7 di Firenze in Coppa Italia.

A un passo dallo scudetto

Ancora una volta il Sor Claudio diventato Sir arriva per mettere una toppa a una pezza giù malmessa. Tre mesi per salvare una stagione e poi chissà. Forse un ruolo da dirigente, in attesa che parta un altro ciclo magari con Sarri o Gasperini. Ma Ranieri non è solo un semplice tappabuchi. Ha vinto una Premier memorabile con il Leicester. Stava per riportare lo scudetto a Roma nel 2010, cancellando il triplete nerazzurro che stava prendendo forma. Ma il 25 aprile la Liberazione si tramutò in schiavitù. La doppietta di Pazzini mise fine ai sogni di gloria di Ranieri nel ko con la Samp. Come il 5 maggio nella finale, persa, proprio con l’Inter di Mourinho.  Lascerà qualche mese più tardi dopo un incredibile rimonta subita a Genova dal Grifone (da 3-0 a 3-4). Oggi ritorna nella sua Trigoria per mettere una toppa, ancora una volta.

Redazione mondiali.it

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