Calcio

Burdisso appende gli scarpini dopo 19 anni. “Ho fatto ciò che sognavo”

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Una carriera lunga 19 anni, di cui quattordici trascorsi in Serie A. Dice addio al calcio un’altra storica figura del campionato italiano: Nicolas Burdisso.

Argentino classe 1981, Burdisso è stato difensore protagonista del calcio italiano per molti anni.

Arrivato in Italia grazie all’Inter, che lo prelevò dal Boca Juniors quando aveva 23 anni, ha avuto modo d’indossare anche le maglie di Roma, Genoa e Torino, totalizzando oltre 300 presenze in Serie A.

Nel giorno del suo 19esimo anno dal suo esordio, il difensore ha voluto salutare tutti attraverso un commovente post su Instagram sul suo profilo personale

 

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🇦🇷Hasta aca llegué, hoy a 19 años de mi debut llego el momento de terminar mi aventura como futbolista profesional. GRACIAS a todas las personas que me acompañaron en este viaje, a Dios y a mi familia, compañeros y equipos que forme, entrenadores, historias y sobretodo hinchas❤El fútbol es mi instrumento para ser feliz y para crecer como persona y lo seguirá siendo. Estoy orgulloso y satisfecho: HICE TODO LO QUE SOÑE DE NIÑO⚽️ 🇮🇹Oggi a 19 anni dal mio esordio è il momento di chiudere la mia avventura come calciatore⚽️ GRAZIE a tutti quelli che mi hanno accompagnato in questo percorso, a Dio e alla mia famiglia, ai compagni e le squadre, allenatori e sopratutto tifosi❤ Il calcio è il mio strumento per essere felice e migliorare ogni giorno come persona e continuerà ad esserlo. Sono orgoglioso e soddisfatto, HO FATTO TUTTO QUELLO CHE SOGNAVO DA BAMBINO⚽️ @bocajrsoficial @afaseleccion @inter @officialasroma @genoacfcofficial @torinofc1906

Un post condiviso da Nicolás Burdisso (@nicolasburdisso_official) in data:

Tra le parole più importanti del suo messaggio d’addio sicuramente quelle legate al fatto che “ha realizzato il sogno che aveva da bambino ed è orgoglioso di ciò che ha fatto”.

La foto con Diego Armando Maradona è un chiaro riferimento alla sua Argentina e alla Selección con cui ha disputato 49 presenze e due partecipazioni ai campionati del Mondo nel 2006 e nel 2010. Nel 2004 con la nazionale olimpica ha vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Atene.

Nazionale argentina alle Olimpiadi di Atene 2004

In Italia ha lasciato il cuore a Milano e a Roma. Con la maglia nerazzurra ha vinto quattro Scudetti, due Coppe Italia e quattro Supercoppe Italiane. Inoltre ha avuto l’onore di essere stato l’ultimo calciatore interista ad aver indossato la maglia numero 3, ritirata dopo la scomparsa di Giacinto Facchetti nel 2006.

Tuttavia ha ribadito che i momenti migliori gli ha vissuti nella Roma, sia dal punto di vista professionale che umano. L’argentino spera un giorno di poter ritornare a lavorare per la società giallorossa per contribuire ai successi futuri del club.

Da giovane con la maglia degli Xeneizes è stato protagonista di annate vincenti: due campionati di Apertura (2000 e 2003), tre coppe Libertadores (2000, 2001 e 2003) e due coppe Intercontinentali (2000 e 2003).

A salutare Burdisso anche alcune delle sue ex società che lo hanno omaggiato con tweet di ringraziamento per le battaglie vissute in campo.

 

Giornalista professionista, cura “Italians”, rubrica che parla di sportivi italiani che si sono affermati all’estero. E chissà magari, Ivanka Trump, la prossima volta non confonderà più Giorgio Chinaglia, ex attaccante di Lazio e New York Cosmos, per un santo.

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