Calcio

L’Ajax, Cruijff e quella frase manipolata: quanto conta il budget nel calcio?

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C’è una citazione del Profeta del gol tirata in ballo dai più dopo la qualificazione dell’Ajax in casa della Juventus. Johan Crujiff, in una delle sue celebri massime, diceva: “Perché non si potrebbe battere un club più ricco? Non ho mai visto un sacco di soldi segnare un gol”. Una provocazione per esaltare il valore del collettivo, del lavoro, del sacrificio. Ma una provocazione. Perché le grandi squadre alla fine vincenti sono sempre, chi più chi meno, quelle con un fatturato più alto. L’anomalia di questo Ajax, un manipolo di futuri campioni ma senza una stella di riferimento, possiamo oggi catalogarla ancora come eccezione.


Basta prendere le ultime vincitrici delle Champions League dal 2008 a oggi: Manchester United, Barcellona, Inter, Bayern Monaco, Real Madrid. Ovvero le squadre che primeggiano nella classifica per fatturato nel 2017/2018 stilata, come ogni anno, da Deloitte Football Money League. Nelle prime dieci posizioni troviamo: Real Madrid, Barcellona, Manchester United, Bayern Monaco, Manchester City, Paris Saint Germain, Liverpool, Chelsea, Arsenal, Tottenham. La Juve è fuori dalle prime 10, collocandosi all’undicesimo posto. Poi Borussia Dortmund, Atletico Madrid, Inter e Roma. Ciò significa che, al netto della meteora Inter nel 2010, solo l’Atletico negli ultimi anni è riuscito a scardinare questo sistema pur non riuscendo a vincere la Coppa.


Quindi le idee contano, così come il sacrificio, il lavoro, il metodo di gioco. Ma senza budget non vai da nessuna parte. Lo stesso Ajax è al 27mo posto nella classifica Deloitte. E se andrà ancora avanti, magari fino alla finale e alla Coppa, sarà una meravigliosa eccezione che rischia di trasformarsi in meteora se dovesse smantellare la squadra. Allo stesso modo i soli soldi non vanno da nessuna parte. Citofonare, per esempio, lo sceicco Nasser Al-Khelaïfi patron del Psg che da anni non riesce ad andare oltre i quarti. O anche lo stesso Manchester City atteso da una rimonta col Tottenham e poi chissà. I soldi da soli non fanno una Champions, ma aiutano a vincerla.

Giornalista, nato e cresciuto nella provincia barese con pezzi di cuore sparsi tra Roma e Liverpool, a metà tra Penny Lane e Strawberry Fields. Segue il calcio da quando Andrè Escobar segnava nella propria porta a Usa ‘94 mentre Roberto Baggio riceveva palla da «un’iniziativa di Mussi sulla fascia destra» . SCOPRI LO SCONTO UTILIZZANDO IL COUPON: VINCENZOP

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