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Basket, tutto in una notte: Milano si gioca il suo futuro europeo a Istanbul

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Milano li turchi. La qualificazione dell’Olimpia ai playoff di Eurolega si gioca in una serata da dentro fuori a Istanbul. Vincere con l’Efes a domicilio è impresa mai riuscita nella storia del basket milanese. Le sette vittorie degli ultimi anni contro il club turco sono arrivate tutte al Forum di Assago. L’ultima in occasione della gara di andata con un canestro al fotofinish di Mike James. Ora però bisogna invertire la tendenza se si vuole proseguire l’avventura europea. Il blitz esterno al Sinan Erdem può valere il pass per i playoff, obiettivo minimo per la corazzata di Pianigiani.

Vogliamo vivere questa partita come un’opportunità. Dobbiamo essere orgogliosi di aver combattuto per tutta questa stagione europea, nonostante problemi e traversie, arrivando a giocarci i playoff in una partita

Tutte le combinazioni

E dire che le ultime due sconfitte casalinghe contro Panathinaikos e Fenerbahce avevano fatto naufragale le speranze dell’Olimpia. Invece i risultati degli altri campi hanno riportato in vita Milano. Facciamo ordine. Sono state calcolate ben 64 combinazioni speciali per determinare le ultime qualificate ai playoff. Alla fase successiva ci sono già: Fenerbahce, Cska Mosca, Real Madrid, Efes Istanbul e Barcellona. Restano tre posti a disposizione tra Olimpia appunto, Olympiacos, Panathinaikos, Vitoria, Zalgiris Kaunas e Maccabi Tel Aviv. Milano si qualifica se vince in Turchia e almeno una tra le prime tre in classifica (Cska, Real, Maccabi) batta una tra Baskonia, Zalgiris Kaunas e Maccabi Tel Aviv.


Cinque anni di assenza

Statistiche alla mano, il club di Armani ha il 45,3% di combinazioni favorevoli. Ma, prima di fare calcoli, coach Pianigiani deve espugnare Istanbul per tornare ai playoff dopo 5 anni. Un ko farebbe fuori Milano contro una squadra che già qualificata e quindi mentalmente più rilassata. Certi del quarto posto in classifica, l’Efes può affrontare il match come un test amichevole in vista della fase successiva. A eccezione dell’infortunato Gudaitis, l’Olimpia è volata in Turchia a ranghi completi. Non basterà affidarsi solo a James, autore della tripla decisiva all’ultimo secondo all’andata. Serve la qualità dei vari Omic, Burns e Tarczewski.

Giornalista, nato e cresciuto nella provincia barese con pezzi di cuore sparsi tra Roma e Liverpool, a metà tra Penny Lane e Strawberry Fields. Segue il calcio da quando Andrè Escobar segnava nella propria porta a Usa ‘94 mentre Roberto Baggio riceveva palla da «un’iniziativa di Mussi sulla fascia destra» . SCOPRI LO SCONTO UTILIZZANDO IL COUPON: VINCENZOP

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