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Redazione Mondiali.it

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Le partite sono tante, certamente troppe e per i calciatori non c’è tempo di rifiatare che già si inizia nuovamente con le partite del 21 Settembre di Serie A. I giocatori, quindi, devono sempre farsi trovare pronti e gli allenatori devono essere in grado di gestire al meglio la loro rosa, ricorrendo a un turnover intelligente.

Le sfide della quinta giornata della massima Serie italiana sono Bologna-Genoa, Atalanta-Sassuolo e Fiorentina-Inter. L’incontro di vertice è sicuramente la partita tra la Viola e i nerazzurri. Si tratta di una partita tra due squadre di vertice, con l’Inter che è prima in classifica a 10 punti e la Fiorentina che segue a 9 punti, dopo aver battuto il Genoa nell’ultima di campionato.

Atalanta e Sassuolo, invece, potenzialmente sono delle ottime squadre ma devono ancora trovare la giusta continuità. Gli emiliani, in particolare, dopo una buona partenza, hanno subito una sconfitta pesante in casa contro il Torino e vorranno riscattarsi. I felsinei vengono da un KO in casa contro la Fiorentina, in cui la loro prestazione è stata non soddisfacente e il Bologna ha ricevuto uno schiaffo molto forte, perdendo per ben 6 a 1 a San Siro contro l’Inter.

Partite 21 Settembre Serie A – Big Match Fiorentina vs Inter

Per la gara contro i campioni d’Italia 2021, Italiano ricorre all’ormai collaudato schema tattico 4-3-3, con il consueto tridente d’attacco formato da Callejon, Vlahovic e Gonzalez. A centrocampo dovrebbero esserci i Bonaventura, Duncan e Torreira e in porta è probabile che parta titolare Dragowski.

Il tecnico Simone Inzaghi schiera, invece, il solito 3-5-2, con Lautaro Martinez e Dzeko in attacco, vista anche l’indisponibilità di Correa, che comunque dovrebbe tornare presto in campo. Calhanoglu dovrebbe tornare tra i titolari al posto di Vecino mentre la difesa rimane quella di sempre, con Bastoni. Skriniar e De Vrij; Dumfries molto probabilmente sarà in campo anche contro la Viola.

Partite 21 Settembre Serie A – Le Probabili Formazioni

Fiorentina(4-3-3): Dragowski; Odriozola, Martinez Quarta, Milenkovic, Biraghi; Bonaventura, Torreira, Duncan; Callejon, Vlahovic, Gonzalez.

Inter(3-5-2): Handanovic; Skriniar, de Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Brozovic, Calhanoglu, Perisic; Lautaro, Dzeko.

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                                                      Fiorentina vs Inter

Le Altre Partite

Il Bologna non cambierà molto in termini di formazione per la gara interna contro il Genoa ma il tecnico serbo sicuramente vorrà vedere un cambio di atteggiamento. Il modulo è il 4-2-3-1, con Arnautovic unica punta e Orsolini, Soriano e Barrow a supporto. Il Genoa di Ballardini dovrebbe schierare il 4-2-3-1, con Destro unica punta e Fares, Hernani e Rovella dietro di lui.

L’Atalanta di Gasperini si presenta sempre con il 3-4-2-1, con Zapata unica punta. I due trequartisti dovrebbero essere ancora Ilicic e Malinovskyi e De Roon dovrebbe tornare a prendere il suo posto a centrocampo. Il Sassuolo gioca con il solito 4-2-3-1, con Berardi, Djuricic e Boga a supporto dell’unica punta, che sarà uno tra Raspadori e Scamacca, in ballottaggio.

Spesso l’arrivo di un grande allenatore dà una scossa alla squadra e questo è il caso del Real Madrid, il cui tecnico è molto saggio e nell’intervista ad Ancelotti di Radio Anch’Io spiega la situazione della sua squadra. Oltre a parlare del suo Real, che è primo in classifica nella Liga e ha iniziato con il piede giusto in Champions, il tecnico si concentra anche sul campionato italiano; che lo ha visto protagonista per tanti anni sulle panchine di Parma, Juve, Napoli e, soprattutto, del suo Milan che ha vinto in Italia e all’estero.

Intervista Ancelotti Radio Anch’Io – Le Sue Parole

All’inizio del suo intervento, Ancelotti parla del Real Madrid e dice che, nonostante le difficoltà iniziali, la partenza è stata abbastanza buona e la squadra ha il carattere per ribaltare partite che sembrano compromesse. Una di queste è stata senza dubbio la sfida di Champions contro l’Inter, che, come ammette lui stesso, ha giocato molto bene e ha messo in difficoltà i Blancos; per questo motivo, è molto competitiva e sicuramente dirà la sua in questa stagione di Serie A, viste anche le difficoltà della Juve.

Per lui, comunque, i bianconeri devono solo trovare una identità di squadra, dopodiché saranno, come sempre, anche loro in corsa per lo scudetto. Una delle sue ex squadre, da giocatore, è la Roma che, a detta del tecnico, ha trovato in Mourinho un grande allenatore, che ben si adatta alle caratteristiche dell’ambiente e della città.

In merito al Napoli, invece, dice di essersi trovato bene negli anni di militanza al club partenopeo e non sa se riuscirà a vincere ma sicuramente è una bella squadra, per merito di Spalletti e De Laurentis; con quest’ultimo, nonostante l’esonero, afferma di essere sempre andato d’accordo.

Un giocatore del suo Real è Brahim Diaz, attualmente in prestito al Milan, dove sta giocando molto bene e sta maturando velocemente. Ancelotti dice che si tratta di un giocatore importante che ha bisogno di giocare spesso per maturare e lo sta facendo alla grazie, grazie a un grande club come il Milan.

Il tecnico emiliano, poi, parla della gestione dei giovani, divenuta sempre più difficile e dei calendari troppo intasati, che stanno diventando veramente un problema; sulla proposta dei mondiali, fa capire a chiare lettere di non essere d’accordo, per usare un eufemismo. Infine, in merito al suo futuro, afferma, ovviamente, di non conoscerlo ma spera di rimanere al Real per molti anni e di vincere diversi trofei in questo club glorioso.

Giocare partite importanti è il desiderio di ogni giocatore ma a volte capita che qualcuno si faccia male nel corso di una queste sfide, come nel caso dell’infortunio di Kjaer. Il forte difensore danese, che è una pedina fondamentale nello scacchiere tattico di Pioli, ieri ha dovuto abbandonare il campo al 36′ del primo tempo.

Dopo un contrasto con Morata, non è riuscito a proseguire e ha chiesto il cambio all’allenatore. Il tecnico dei rossoneri ha, poi, inserito Kalulu e ha provveduto a spostare Tomori al centro della difesa. Sebbene il pacchetto arretrato abbia retto bene anche dopo la defezione di Kjaer, il mister vorrebbe averlo a disposizione prima possibile, perché ormai è un punto fermo della sua squadra.

I primi esami hanno evidenziato un problema ai flessori della coscia destra e ora c’è da stabilire se si tratta di un affaticamento oppure di una lesione. Sicuramente il difensore salterà la gara infrasettimanale contro il Venezia e probabilmente darà forfait anche contro lo Spezia. Per conoscere con maggiore precisione i tempi di recupero bisogna attendere, quindi, ulteriori accertamenti; sperando che non si tratti di lesione, altrimenti il difensore non tornerà prima di ottobre.

Infortunio di Kjaer – La Situazione in casa Milan

La situazione sul fronte infortuni al Milan è abbastanza impegnativa, perché il tecnico Pioli deve far fronte a diverse assenze, alcune delle quali molto importanti. In difesa, come detto, Kjaer ne avrà almeno per una o due giornate di campionato e al suo posto sicuramente giocherà Romagnoli. Calabria sembra ristabilito e potrebbe riprendere il suo posto sulla sinistra già per il prossimo impegno contro il Venezia nel turno infrasettimanale.

In attacco mancano i nomi più altisonanti, perché Ibra e Giroud non possono scendere in campo, anche se il tecnico Pioli può fare un grande affidamento su Rebic, che è in splendida forma e segna a grappoli. Altre assenze abbastanza importanti sono quelle di Krunic, Bakayoko e il nuovo acquisto Messias, che spingono il mister a sperare che la situazione migliori a stretto giro.

Il calcio a volte conserva ancora un po’ di romanticismo e i tifosi Odense che vogliono il ritorno di Eriksen sono un esempio di come ci sia chi continua a sognare. Dopo il bruttissimo inconveniente capitato in occasione di Danimarca-Finlandia di Euro 2020, ancora non si può dire quando il fantasista dell’Inter potrà tornare sui campi di calcio.

I tifosi interisti si augurano di rivedere il danese con la maglia nerazzurra, visto che è stato fondamentale per la vittoria dello scudetto nella passata stagione. La situazione, però, è tutt’altro che semplice e saranno necessarie valutazioni approfondite, al fine di scongiurare qualsiasi pericolo per la sua salute.

Tifosi Odense vogliono ritorno di Eriksen – Striscione dei Supporters

Mentre il fantasista danese sta a Milano, in Danimarca c’è chi sogna un suo possibile ritorno. Il giocatore, infatti, ha giocato per 3 anni nelle giovanili dell’Odense, prima di trasferirsi all’Ajax e, a quanto pare, i suoi tifosi non lo hanno dimenticato per nulla. I suoi ex sostenitori, infatti, hanno esposto uno striscione che diceva:  “Torna a casa Eriksen. Per l’isola, per il club, per sempre”.

Secondo alcune indiscrezioni, tutte da verificare, il giocatore avrebbe fatto sapere di gradire un ritorno in patria e quindi avrebbe aperto a un suo possibile approdo nella sua ex squadra. Ancora, però, è tutto da vedere, perché non si sa nemmeno se il calciatore potrà tornare a giocare; anche se tutti gli sportivi si augurano di sì perché la sua classe è un patrimonio del calcio.

Al momento, il danese ha un defibrillatore impiantato addosso e la legge italiana vieta di praticare qualsiasi sport che abbiano questo tipo di impianto. Si tratta, quindi, di vedere se è possibile rimuoverlo e, soprattutto, se questa operazione dia abbastanza garanzie sull’incolumità di Eriksen, che in campo ha rischiato veramente grosso. In altre nazioni, però, sembra che non ci siano restrizioni di questo tipo; per cui, se non potrà giocare in Italia, sicuramente valuterà altre squadre all’estero; magari proprio l’Odense.

Chi gioca al fantacalcio sa benissimo che l’ultima partita della giornata riserva sempre sorprese, nel bene o nel male, e la sfida Udinese Napoli del 19 Settembre di Serie A sarà l’ultima della quinta di campionato. Il Napoli è ancora a punteggio pieno e viene da una bellissima vittoria contro la Juventus e da un pareggio insperato in casa del Leicester in Europa League.

La squadra sembra aver imboccato la strada giusta e sta facendo quello che Spalletti chiede, anche se tutti sanno che ancora il campionato è troppo lungo per adagiarsi sugli allori. Per questo motivo, contro l’Udinese serve la massima concentrazione, anche perché il valore dell’avversario è abbastanza elevato. I friulani di mister Gotti, infatti, hanno bloccato la Juve sul pareggio nella prima di campionato e poi hanno vinto contro Venezia e Spezia. Sembrano, quindi, non aver risentito troppo delle partenze importanti di Musso e De Paul e stanno esprimendo un gioco efficace e convincente.

Sicuramente sarà una bella partita, perché le squadre sono in forma e giocheranno a viso aperto per fare una grande prestazione sul campo.

Udinese Napoli 19 Settembre Serie A – La Partita

Il tecnico Gotti sembra intenzionato a schierare quasi la stessa squadra che ha sconfitto lo Spezia. Gli unici dubbi riguardano la possibile presenza di Becao nella difesa a tre e in attacco dovrebbe esserci Pereyra al posto di Pussetto; Samardzic, autore del gol decisivo nell’ultima di campionato, parte ancora dalla panchina.

Spalletti manderà in campo tre giocatori che hanno riposato in Coppa, che sono Mario Rui, Politano e Manolas. Per il resto, Zielinski è perfettamente recuperato ed è in ballottaggio con Elmas, per un posto sulla trequarti accanto a Insigne e Politano. La punta centrale è sempre l’insostituibile Osimhen.

Le Probabili Formazioni

Udinese(3-5-2): Silvestri; Becao, Nuytinck, Samir; Molina, Makengo, Walace, Arslan, Stryger; Deulofeu, Pereyra.

Napoli(4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui; Fabian Ruiz, Anguissa; Politano, Elmas, Insigne; Osimhen.

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                                                                                                                            Udinese vs Napoli

Nel corso della stagione gli infortuni capitano ma la Roma di Mourinho sembra molto sfortunata, perché all’infermeria piena si aggiungono i problemi fisici per Vina e Mkhitaryan. Entrambi hanno riposato durante la sfida del giovedì di Conference League contro il CSKA di Mosca ma continuano a sentire dei fastidi.

L’armeno risente di un affaticamento mentre il terzino sinistro ha rimediato una botta al ginocchio e sente del dolore. Vina, per questo motivo, è rimasto a casa per motivi precauzionali e non prenderà parte alla trasferta di Verona. Mkhitaryan, invece, è regolarmente partito con la squadra ma ancora non si sa se il tecnico portoghese lo manderà in campo per la sfida.

Problemi fisici per Vina e Mkhitaryan – La Situazione

Per far fronte all’assenza di Vina, si era pensato all’impiego di Ibanez nel ruolo di terzino sinistro ma Mourinho sembra ora maggiormente intenzionato a dare spazio a Calafiori. Il giovanissimo terzino italiano sembra sulla strada giusta per diventare un grande giocatore e dovrà sfruttare al meglio questa opportunità per mettersi in mostra e per fare esperienza.

Per quanto riguarda, invece, il fantasista armeno, anche se è a Verona assieme alla squadra, probabilmente si accomoderà in panchina perché non è al meglio. Al suo posto, quasi certamente giocherà El Sharaawy, che ha fatto vedere di essere in crescita e di essere in grado di giocare in questa che sta diventando una buona squadra.

Al centro della difesa, torna Smalling, che giocherà al fianco di Mancini, con Calafiori e Karsdorp sulle fasce. Nella linea mediana, ci saranno come sempre Cristante e Veretout e sulla trequarti giocheranno El Sharaawy, Zaniolo e Pellegrini. L’unica punta sarà Abraham, che ormai si è integrato benissimo nel campionato italiano e sembra un veterano. Nonostante gli infortuni, quindi, la squadra di Mourinho sta ben figurando in questo inizio di campionato e, se continua con questo ritmo, può puntare a grandi traguardi.

Il campionato procede e non mancano mai le sfide di vertice, tra cui spicca il posticipo di domenica Juventus-Milan, tra le partite di Serie A del 19 Settembre. La squadra di Pioli è, finora, a punteggio pieno, avendo vinto tutte le prime tre partite mentre la Juve in 3 gare ha totalizzato solo un punto; il che è molto strano per una squadra abituata a lottare sempre per il primo posto. La posta in palio, quindi, è molto più importante per la squadra di Allegri e un’eventuale sconfitta bianconera inguaierebbe non poco il tecnico toscano.

La Lazio ospita il Cagliari e deve assolutamente riscattare la sconfitta contro il Milan e il passo falso in Champions League contro il Galatasaray; i sardi, che hanno appena cambiato allenatore, vorranno sicuramente cambiare anche cambiare marcia e iniziare a fare punti per migliorare la classifica.

L’altra squadra della capitale affronta il Verona e vuole continuare questa striscia di vittorie con il nuovo tecnico Mourinho. L’Hellas, dal canto suo, vuole far bella figura con il suo nuovo tecnico Tudor, davanti al suo pubblico.

Partite Serie A 19 Settembre – Big Match Juventus vs Milan

Allegri può tirare un sospiro di sollievo perché molto probabilmente recupera Chiesa, che si posizionerà sulla fascia sinistra, nel 4-4-2 con cui affronterà i rossoneri. La coppia d’attacco sarà sempre Dybala- Morata e sulla fascia destra stazionerà Cuadrado, come esterno di centrocampo. I centrali nella mediana saranno Locatelli e Bentancur mentre dietro recuperano Alex Sandro e Danilo.

Il Milan arriva un po’ rimaneggiato, per via dell’assenza di Ibrahimovic, che non ha ancora recuperato dall’infortunio. Non ci sarà nemmeno Giroud, indisponibile per una lombalgia; tocca, quindi, a Rebic sorbirsi tutto il peso dell’attacco, con Diaz, Saelemaekers e Leao a supporto. Sulla destra, inoltre, probabilmente non ci sarà Calabria e al suo posto è pronto Florenzi.

Partite Serie A 19 Settembre – Le Probabili Formazioni

Juventus(4-4-2): Szczesny; Danilo, De Ligt, Bonucci, Alex Sandro; Cuadrado, Bentancur, Locatelli, Chiesa; Dybala, Morata.

Milan (4-2-3-1): Maignan; Florenzi, Kjaer, Tomori, T.Hernandez; Tonali, Kessie; Saelemaekers, Diaz, Leao; Rebic.

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Le Altre Partite

Il nuovo tecnico del Verona Tudor molto probabilmente proporrà un 3-5-2 più coperto rispetto allo schema di Di Francesco e la coppia d’attacco dovrebbe essere Lasagna-Simeone, con Barak arretrato sulla linea di centrocampo. Sulle fasce ci saranno Lazovic e Faraoni.

La Roma, invece, si affida sempre al solito schema 4-2-3-1 con Abraham unica punta e Zaniolo, Pellegrini, El Shaarawy a supporto. In difesa ci sarà probabilmente spazio per Calafiori perché Vina è in dubbio, allo stesso modo di Mkhitaryan.

La Lazio si presenta sempre con il classico 4-3-3 di Sarri, che potrebbe schierare Patric al posto di Luis Felipe al centro della difesa. Il Cagliari, invece, ha cambiato allenatore e Mazzarri potrebbe proporre Keita e Joao Pedro in avanti, a completamento del 3-5-2. Le partite sono elencate nella seguente tabella:

Squadra 1Squadra 2
EmpoliSampdoria
VeneziaSpezia
LazioCagliari
VeronaRoma
JuventusMilan

La Serie A non è più il campionato più bello al mondo ma resta uno dei più difficili e le partite di Serie A del 18 Settembre sicuramente saranno combattute ed avvincenti. Le sfide in programma sono Genoa-Fiorentina, Inter-Bologna e Salernitana-Atalanta. La Fiorentina, dopo la sconfitta contro la Roma nella prima di campionato, è in grande crescita e ha vinto e convinto contro Atalanta e Torino. La squadra di Italiano, infatti, esprime un buon gioco e cerca sempre di imporre il proprio gioco, senza timori reverenziali di ogni sorta. Il Genoa ha rimediato due sconfitte contro Napoli e Inter, obiettivamente molto più forti, per poi vincere in rimonta una partita molto delicata contro il Cagliari.

L’Inter viene da un pareggio contro la Sampdoria e da una sconfitta immeritata contro il Real in Champions League e deve, quindi, vincere a tutti i costi davanti al suo pubblico di San Siro. Il Bologna di Mihajlovic, dal canto suo, è partito benissimo e ha 7 punti in classifica, proprio come i nerazzurri; affrontare i rossoblù è sempre un’impresa difficile.

L’ultima gara del giorno è quella tra Salernitana e Atalanta, in cui i campani sono ancora a zero punti e l’allenatore Castori, in caso di sconfitta, rischia l’esonero. L’Atalanta è partita un po’ con il freno a mano tirato in campionato ma in Champions ha dimostrato di essere ancora la solita Dea e quindi ha molte possibilità di vincere.

Partite Serie A 18 Settembre – Big Match Inter vs Bologna

Simone Inzaghi valuta di effettuare un po’ di turnover e dovrebbe schierare Di Marco e Dumfries sugli esterni, lasciando rifiatare Perisic e Darmian. In difesa, Bastoni non è al meglio ma dovrebbe partite dall’inizio mentre in attacco il partner di Dzeko sembra essere Correa, con Lautaro pronto a subentrare in caso di bisogno.

Il Bologna, invece, non ha bisogno di fare turnover e si affida al 4-2-3-1, con Arnautovic punta centrale e il trio Orsolini, Soriano e Barrow in fase di rifinitura.

Le Probabili Formazioni

Inter(3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Brozovic, Calhanoglu, Dimarco; Lautaro, Correa.

Bologna(4-2-3-1): Skorupski; De Silvestri, Medel, Bonifazi, Hickey; Dominguez, Svanberg; Orsolini, Soriano, Barrow; Arnautovic.

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                                      Inter vs Bologna

Partite Serie A 18 Settembre – Altre Partite

La Fiorentina è partita alla grande e dovrebbe continuare a far affidamento su Vlahovic, Callejon e Gonzalez, con Pulgar in cabina di regia e Dragowski di nuovo titolare dopo l’esclusione della scorsa partita. Il Genoa, invece, vista l’indisponibilità di Caicedo, gioca con Destro unica punta e Melegoni, Fares e Rovella a supporto.

La Salernitana è in cerca dei primi punti e, per la prima volta in questa stagione, Castori lancia in attacco la coppia Simy-Ribery, che potrebbe essere molto interessante. Gasperini, invece, vuole far ruotare la rosa, in vista anche della Champions e si affida a Zapata in attacco, con Malinovskyi e Ilicic sulla trequarti. Pessina e Zappacosta dovrebbero rifiatare.

Squadra 1Squadra 2
GenoaFiorentina
InterBologna
SalernitanaAtalanta

Non sempre due giocatori dello stesso ruolo sono in competizione e nel caso di Belotti e della Storia dell’Europeo 2020 siamo in presenza di un attaccante molto amico con un altro che in nazionale gioca al suo posto. La sua amicizia con l’attuale centravanti titolare degli azzurri Immobile è, infatti, di lunga data e i due sono financo compagni di camera quando vanno in ritiro con l’Italia.

Il centravanti del Torino, comunque, è un ottima punta e le statistiche dicono che il giocatore sa bene come depositarla in rete e come farsi valere nell’area di rigore avversaria; in carriera ha, infatti, realizzato 136 reti e in nazionale ha giocato 39 volte ed è andato a segno 12 volte.

Nonostante non sia l’attaccante titolare della nazionale azzurra, il commissario tecnico lo fa sentire importante; la punta, a sua volta, ogni volta che scende in campo non si risparmia e dà tutto fino alla fine, con grande generosità. Anche in occasione di Euro2020 fornisce il suo contributo e risulta importante per la vittoria finale.

Belotti Storia dell’Europeo 2020 – Percorso con l’Italia di Mancini

Belotti ha giocato nelle nazionali Under19, Under20 e Under21 ed la prima convocazione nella nazionale maggiore risale al 27 agosto 2016, con Gianpiero Ventura, che lo aveva allenato anche al Torino (assieme a Immobile); il tecnico decide di farlo entrare in campo il 1º settembre 2016, in un’amichevole contro la Francia, persa per 3 a 1.

Il suo ex allenatore lo manda in campo anche in occasione degli sfortunati spareggi contro la Svezia, che sanciscono la mancata partecipazione dell’Italia ai Mondiali 2018 per la seconda volta nella sua storia.

Qualificazioni Euro 2020

Con Mancini alla guida della squadra, per fortuna, la musica cambia totalmente e Belotti ha un grande spazio nelle partite di qualificazione a Euro 2020, potendo contare 7 presenze e 4 reti, contro Bosnia, Liechtenstein e Armenia.

Nations League 2020-2021

Nella Nations League 2020-2021, il bomber del Toro scende in campo in 4 occasioni, sempre titolare, e realizza una rete, ancora contro la Bosnia. Ancora non si sa se riuscirà a prendere parte alla semifinale contro la Spagna a ottobre, perché al momento è alle prese con un infortunio di cui non si conoscono bene i tempi di recupero anche se ce la dovrebbe fare.

Belotti Storia dell’Europeo 2020 – Euro 2020

Mancini lo manda in campo da titolare solo una volta, nella sfida contro il Galles, in cui il commissario tecnico decide di dare spazio a molte seconde linee. Belotti, comunque, assapora il campo in tutte le gare del torneo, tranne la seconda contro la Svizzera e, alla fine, raggiunge un discreto minutaggio.

In occasione della sfida contro la Turchia, l’Italia brilla e lui entra in campo al minuto 80 al posto di Immobile e ha poco tempo per lasciare il segno. Nell’ultima del girone, invece, parte titolare e gioca per tutti i 90 minuti. La sua è una partita di grande generosità e di sacrificio per il bene della squadra; il Gallo, quindi, raggiunge la sufficienza e prova in un paio di occasioni a far gonfiare la rete ma, a volte per imprecisione sua e a volte per la bravura del portiere Ward, non ci riesce.

Agli ottavi di finale l’Italia soffre e Mancini, nel secondo tempo, ricorre alle sostituzioni perché la squadra non è lucida. Al 84′, il Mancio manda in campo Belotti, che lotta e sgomita per tutti i supplementari e regala una mezz’ora abbondante di corsa e generosità. Dopo i due gol di Chiesa e Pessina, l’Austria cresce e accorcia le distanze e il Gallo ha il merito di tenere palla e far salire la squadra, lottando e sgomitando su ogni pallone. Il suo lavoro è prezioso e utilissimo per portare a casa la vittoria.

L’attaccante entra a partita in corso anche contro il Belgio, al posto di Immobile e si dà un gran da fare per pressare e tenere palla, in un frangente in cui i Belgi tentano l’assalto finale alla porta azzurra.

In semifinale entra al minuto 85 e non ha nessuna opportunità di segnare perché il possesso palla della Spagna è sfiancante. Ciononostante, lotta come un leone e trasforma il suo rigore.

La stessa cosa accade nella finale, in cui, entra al 91′ al posto di Insigne. Stavolta, però, sbaglia il rigore ma per fortuna i suoi compagni, in primis Donnarumma, rimediano e l’Italia porta a casa la Coppa.

Il Barcellona è in una crisi profonda, palesata nel corso della gara di Champions contro il Bayern e cercherà di rifarsi nella quinta di campionato, costituita dalle Partite della Liga del 17-18-19-20 Settembre. I Blaugrana stanno stentando nella massima competizione Europea mentre in campionato sono a tre punti dalla vetta della classifica; ma hanno disputato una partita in meno. Il tecnico Koeman, finito nella graticola, deve assolutamente far risultato contro un Granada quartultimo in classifica e con soli due punti all’attivo.

Il big match è sicuramente la sfida tra Valencia e Real Madrid, che sono appaiate al primo posto in classifica, con 10 punti in 4 partite disputate. La squadra di Ancelotti sta trovando i meccanismi giusti, perché è partita bene sia in campionato che in Champions, dove ha sconfitto i campioni d’Italia dell’Inter per 1 rete a 0 allo scadere.

Partite Liga 17-18-19-20 Settembre – Big Match Valencia vs Real Madrid

Il Valencia di José Bordalás è in testa assieme a Real e Atletico Madrid e si affiderà al 4-4-3, con Guedes e Gomez come terminali offensivi e ha tutte le carte in regola per mettere in difficoltà i Galacticos, anche se, ovviamente, non sarà semplice.

Il Real Madrid scende in campo con il 4-3-3, con Lucas Vazquez, Benzema e Vinicius in attacco, Modric come sempre in cabina di regia e Alaba a comandare il reparto arretrato. In porta ci sarà Courtois, che contro l’Inter ha giocato una grandissima partita e sventato diverse minacce nerazzurre.

Partite Liga 17-18-19-20 Settembre – Le Probabili formazioni

Valencia (4-4-2): Mamardashvili; Correia, Paulista, Alderete, Gaya; Soler, Guillamon, Wass, Cheryshev; Guedes, Gomez.

Real Madrid (4-3-3): Courtois; Carvajal, Militao, Nacho, Alaba; Valverde, Casemiro, Modric; Lucas Vazquez, Benzema, Vinicius.

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                                          Valencia vs Real Madrid

Altre Partite

L’Atletico Madrid di Simeone ospiterà l’Atletico Bilbao in casa e non sarà facile, anche perché si trova a meno due dalla squadra di Madrid. I campioni di Spagna, comunque, vincendo manterrebbero la vetta della classifica perché le altre due prime si scontrano a Valencia. Un’altra sfida molto importante è quella tra Real Sociedad e Siviglia, che sono molto vicini ai vertici della classifica. Di seguito c’è il riepilogo di tutte le partite della quinta giornata.

Squadra 1Squadra 2
Celta VigoCadice
VallecanoGetafe
Atletico MadridAtletico Bilbao
ElcheLevante
AlavesOsasuna
MaiorcaVillareal
Real SociedadSiviglia
BetisEspanyol
ValenciaReal Madrid
BarcellonaGranada