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Redazione Mondiali.it

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A volte, nonostante l’età non giovanissima e una serie di infortuni, si può essere ancora decisivi per il proprio club o per la propria nazionale, come si racconta nell’intervista a Chiellini. Il difensore della Juve e dell’Italia, infatti, si racconta su Juventus News 24, parlando soprattutto della sua squadra e di Euro 2020.

Intervista a Chiellini – Le Sue Parole

All’inizio della chiacchierata, Chiellini ammette di avere pensato al ritiro, per via di un lungo infortuno e del Covid, che lo hanno tenuto fermo per quasi un anno. La cosa che lo ha fatto andare avanti è stata il pensiero di andare agli Europei ed è stata una scelta azzeccata, visto l’esito finale con il trionfo azzurro.

Dopodiché, esprime il suo parere su Dybala e De Light; il primo, dopo la partenza di Ronaldo, può diventare il trascinatore della Juve mentre il secondo ha ancora grandissimi margini di miglioramento, avendo solo ventidue anni. Sugli allenatori avuti, dice che i più importanti nella sua carriera sono stati Conte e Allegri. Quest’ultimo è tornato alla Juve e, conoscendo squadra e società, è sicuramente un valore aggiunto per la Vecchia Signora.

Su Donnarumma, dice che forse la semifinale con la Spagna in Nations League non era il momento migliore per fischiarlo; comunque, si tratta di un grandissimo portiere, che ha le carte in regola per arrivare ai livelli di Gigi Buffon. Parlando di CR7, poi, dice che si tratta di un calciatore tra i più forti della storia, paragonabile a Maradona e Pelé. Tutti gli altri bianconeri sono stati felici di giocare con lui, perché dà sempre tutto in campo. Ha deciso di cambiare squadra forse perché non si sentiva integrato nel progetto della dirigenza di puntare sui giovani; sta dimostrando di poter ancora essere decisivo perché continua a segnare anche al Manchester United, con grande continuità. Sarebbe stato meglio se avesse comunicato questa decisione prima del 28 agosto; perché in tal caso la Juve si sarebbe preparata meglio a giocare senza di lui.

Dopo aver elogiato Ibra, parla degli Europei del 2020, che gli hanno regalato emozioni uniche, che rimarranno sempre impresse nella sua memoria. Il merito della vittoria è certamente di Mancini, che ci ha sempre creduto, anche quando la gente storceva il naso di fronte alle sue dichiarazioni di tre anni fa. Il suo abbraccio con Vialli dopo la vittoria, testimonia un forte legame e fa ancora emozionare chi lo vede.

Alcuni giocatori incorrono spesso in guai fisici e l’Infortunio di Verratti per le Qualificazioni Mondiali Qatar 2022 è uno dei tanti eventi di questo tipo per il centrocampista del PSG. Già a Euro 2020, infatti, ha dovuto saltare le prime due partite del girone ma poi è riuscito a recuperare e ha giocato tutte le partite, compresa la finale contro l’Inghilterra.

Nel corso dell’ultima partita di campionato francese, terminata con un pareggio a reti bianche in casa del Marsiglia, Verratti è uscito dal campo alla fine della prima frazione di gioco. Gli esami hanno riscontrato una lesione all’anca che lo costringerà a rimanere ai box per circa un mese. Lo stesso club ha confermato la natura dell’infortunio e l’entità dei tempi di recupero.

Infortunio Verratti Qualificazioni Mondiali Qatar 2022 – La Situazione

Per quanto riguarda il PSG, alle prese con il recupero di Sergio Ramos, che comunque dovrebbe essere vicino, e con le condizioni non perfette di Mbappé, non si tratta di un buon periodo. La squadra di Pochettino, infatti, dovrà fare a meno di uno dei pilastri del centrocampo per la gara contro il Lipsia e forse anche per quella con il Manchester City.

L’infortunio di Verratti preoccupa anche il commissario tecnico della nazionale italiana, che il dodici novembre dovrà affrontare la Svizzera all’Olimpico di Roma in una gara importantissima. Nella sfida contro gli Elvetici, gli azzurri devono, infatti, vincere perché, in tal modo, otterranno quasi certamente la qualificazione ai Mondiali 2022 in Qatar; per questo motivo, la quasi certa assenza del centrocampista non fa di certo piacere a Roberto Mancini.

Nell’Italia del Mancio, infatti, Verratti è un titolare fisso per la linea a tre di centrocampo e l’allenatore dovrà valutare le contromisure in vista di questa sfida fondamentale. L’ipotesi più probabile è quella di sostituire il centrocampista infortunato con il neo juventino Locatelli. Nel corso delle prime due partite dell’Italia a Euro 2020, infatti, l’ex giocatore del Sassuolo ha dato prova di grande affidabilità e se l’è cavata egregiamente; per cui è probabile che contro gli elvetici il ct riproponga Jorginho, Locatelli e Barella.

Ci sono, però, anche altre soluzioni, tra cui Pellegrini e Cristante e ci sarà tempo per valutare le migliori opzioni, anche se Mancini, forse, spera in un recupero lampo di Verratti.

Ci sono macchine e personaggi che hanno fatto grande lo sport dellaFormula 1 e la notizia di Toto Wolff che vende LaFerrari Aperta fa molto scalpore. Le quattro ruote nel corso delle stagioni hanno sempre rubato più spazio, appassionando milioni di fans, vogliosi di leggere l’articolo sul proprio idolo o scuderia preferita. Tra i personaggi di spicco c’è sicuramente Toto Wolff, capo della Mercedes di Formula 1. In queste ore è balzato alla cronaca per la sua decisione di vendere una rarità assoluta nelle automobili. Toto è il grande rivale del Cavallino, a capo di una squadra capace di sbriciolare i record della Rossa di Michael Schumacher. Il boss austriaco ha appena dato via la sua LaFerrari Aperta, una supercar per pochissimi. Unica per contenuti, fascino tecnologia. E anche per il prezzo. Non era l’unica in suo possesso e prima aveva anche una Ferrari Enzo.

La «LaFerrariAperta», di cui sono stati costruiti soltanto 210 esemplari, deriva dalla versione coupé della hypercar lanciata nel 2014. Il passaggio di proprietà è stato curato dal dealer britannico specializzato Tom Hartley junior, lo stesso che ha venduto la collezione di Sebastian Vettel e LaFerrari Aperta della moglie di Bernie Ecclestone. Toto ha lasciato la sua firma sotto il cofano anteriore. I chilometri sono gli stessi di quando è uscita dalla fabbrica; con il ruolo che il manager austriaco ha nella Mercedes non poteva, infatti, farsi vedere in giro con la supercar della concorrenza.

Mister Wolff era l’unico proprietario, l’ha ordinata direttamente a Maranello e con l’auto viene allegata la fattura originale insieme al bonifico. Il prezzo è da capogiro, perché quando era disponibile il listino si aggirava sugli 1,6 milioni di euro. Dopo pochi anni vale circa il doppio: infatti le quotazioni dei collezionisti superano i 3 milioni di euro (3,4 + Iva, secondo i ben informati). LaFerrari Aperta è spinta da un da un motore V12 do 6262 litri da 800 cv accoppiato a un modulo elettrico da 120 kW per una potenza complessiva di 963 cavalli, prestazioni vicine a una F1.

 

Toto Wolff vende LaFerrari Aperta – Le prestazioni

Una vettura fantastica quella appena venduta da Toto Wolff, con prestazioni al limite dell’incredibile. LaFerrari Aperta può, infatti, raggiungere i 350 km/h, e accelera da 0 a 100 in meno di 3 secondi, impiegandone 7,1’’ per arrivare ai 200 orari. Un grande studio è stato fatto sull’aerodinamica per non ridurre prestazioni e confort anche con il tetto scoperto: è un hard-top rimovibile in fibra di carbonio. A livello di telaio, rispetto alla coupé, gli ingegneri sono intervenuti per rinforzare la parte inferiore della vettura. Anche le porte, per via dell’assenza del tetto fisso, hanno un angolo d’inclinazione leggermente differente ma mantengono l’apertura a farfalla. Alettoni e flap sul parabrezza servono a neutralizzare i disturbi provocati dal vento e a godersi la colonna sonora del cattivissimo V12 aspirato.

Insomma un bell’investimento per il capo della Mercedes che prima ha acquistato la macchina da Maranello e poi l’ha rivenduta, ricavandone il doppio del prezzo pagato in precedenza. Sicuramente chi l’ha comprata avrà un pezzo unico: capo Mercedes che firma una Ferrari.

La bicicletta ha sempre entusiasmato milioni di italiani e molti sono interessati a conoscere le ultime novità dei team Astana e Deceuninck-Quickstep di Ciclismo. In particolare, la prima squadra menzionata ha siglato una collaborazione con Conti e Nibali mentre la Deceuninck-Quickstep si è assicurata il rinnovo di James Knox. 

Novità team Astana e Deceuninck-Quickstep Ciclismo – I Protagonisti

Ciclismo, Team Astana, ingaggiati Valerio Conti e Antonio Nibali

Il ciclismo, così come tutti gli altri sport, è ricco di squadre e atleti che ne hanno fatto la storia e che hanno fatto venire voglia di leggere articoli sulle gesta di questa competizione. Tra le tante squadre troviamo il Team Astana. La squadra maschile Kazaka ha ingaggiato due corridori italiani per la prossima stagione: stiamo parlando di Valerio Conti e di Antonio Nibali, fratello di Vincenzo, leggenda del ciclismo italiano. Entrambi hanno firmato un accordo biennale. Conti, 28 anni, è professionista dal 2014 e, durante le otto stagioni nel World Tour, ha ottenuto alcuni risultati importanti, come una tappa alla Vuelta nel 2016, mentre nel 2019 ha indossato per cinque giorni la maglia rosa al Giro d’Italia.

Ovviamente c’è molta felicità nelle sue parole: “Sono felice di passare all’Astana, è una grande squadra e non vedo l’ora di affrontare le nuove sfide. Troverò diversi italiani e sarà dunque molto più facile per me integrarmi”, ha dichiarato Conti.

Antonio Nibali, 29 anni, è un gregario apprezzato. Nel 2018 ha vinto una tappa al Giro d’Austria. “Non vedo l’ora di incontrare la squadra e di iniziare la nuova stagione. Spero di trascorrere alcuni buoni anni nel team Astana, per aiutare a raggiungere i più grandi obiettivi della squadra. Le mie ultime due stagioni non sono state perfette, a causa della pandemia, ma spero che l’anno prossimo, passo dopo passo, tutto tornerà alla normalità” ha aggiunto Antonio Nibali.

In passato anche il più celebre fratello Vincenzo ha fatto parte del Team Astana, con il quale ha vinto due Giri d’Italia, nel 2013 e nel 2016. La speranza è che la storia possa ripetersi con Antonio.

James Knox firma biennale con la Deceuninck-Quickstep

Intanto novità importanti anche per la Deuceuninck-Quickstep: James Knox ha firmato un contratto biennale. Il ciclista inglese continua la propria avventura con la realtà belga,  che nella giornata odierna ha confermato tra le proprie fila anche il ceco Zdenek Stybar.

Il 26enne britannico ha commentato ai microfoni della propria formazione: “Sono molto felice di aver raggiunto un accordo con Patrick e la squadra. È stata una decisione facile da prendere, non ci è voluto molto per decidere di restare. Sono quattro anni che sono qui e diventeranno sei con questo contratto. Avrò percorso metà della mia vita ciclistica con la squadra, sembra una follia a pensarci, ma sono molto felice di restare e mi sento sempre più a mio agio qui”.

James Knox ha continuato dicendo: “Mi vedo più come un corridore da grandi giri che da classiche. Non ho l’esplosività di qualcuno come Julian nelle corse di un giorno. Ho due piazzamenti nei 15 nei GT, quindi si vede che sono più adatti a me, ma la squadra ha anche molti altri giovani di talento, quindi potrei essere utilizzato meglio come gregario”.

Non sono mancate le parole di Patrick Lefevere, team manager della squadra. “James è un ottimo corridore, lavora sempre duramente per i suoi compagni di squadra. Abbiamo visto in passato che è anche in grado di essere un ottimo uomo di classifica”.

Quando si spende molto sul mercato e i risultati non sono all’altezza delle aspettative, l’allenatore è il primo a pagare e la notizia di Conte in trattativa con il Manchester United va in questa direzione. Il tecnico dei Red Devils Solskjaer, infatti, dopo una serie di risultati negativi, soprattutto in Premier, è in discussione.

I tifosi e la società non hanno digerito il pesante passivo contro il Liverpool, che ha sbancato l’Old Trafford con il punteggio tennistico di cinque reti a zero. Non si tratta di un episodio isolato, perché lo United ha raccolto un solo punto nelle ultime quattro sfide di campionato e in Champions si è salvato contro l’Atalanta dopo lo svantaggio di due reti a zero.

Quattordici punti sono, inoltre, troppo pochi per una squadra che ha acquistato Cristiano Ronaldo, Sancho e Varane e che dispone di una rosa di tutto rispetto; la distanza con il Chelsea di otto punti appare, infatti, molto grande e, allo stato attuale delle cose, una risalita della classifica sembra un miraggio.

Conte trattativa Manchester United – La Situazione

Il primo candidato per l’eventuale successione della panchina dei Reds sembra Antonio Conte. La cautela, in questo caso, è obbligatoria, visto che qualche mese fa il tecnico salentino era stato accostato a diversi club, quali Tottenham e Real Madrid ma poi le trattative non si sono concretizzate.

A ogni modo, Conte ha già allenato in Premier League e ha anche vinto uno scudetto alla guida del Chelsea, per cui conosce il campionato inglese e ha dimostrato di esserne all’altezza. L’ex tecnico di Juve e Inter, comunque, accoglierebbe di buon grado un incarico di tale prestigio; anche perché a una proposta di un club così blasonato è impossibile dire di no.

La società, comunque, starebbe valutando anche altri profili, quali Ten Hag dell’Ajax e Rodgers del Leicester, che, però, sono entrambi impegnati e quindi difficilmente andrebbero all’Old Trafford. Per questo motivo, l’opzione Conte ha una certa rilevanza, anche se bisogna vedere anche cosa ne pensa Cristiano Ronaldo. Il portoghese, infatti, in passato ha palesato segni di malumore nei confronti di alcuni tipi di allenatore, tra cui Allegri e Sarri; al contrario, ha apprezzato molto Carlo Ancelotti e Zidane, sia a livello umano che tecnico. Il parere del grande bomber sicuramente avrà una grande rilevanza nella scelta del nuovo allenatore.

 

Nel campionato spagnolo c’è il turno infrasettimanale e le Partite Liga 26-26-28 Ottobre sono valide per l’undicesima giornata. Il Real Madrid di Ancelotti viene da una vittoria molto importante al Camp Nou contro i rivali di sempre del Barcellona ed è secondo in classifica, a meno uno della Real Sociedad, che però ha una partita in più.

La vittoria nel clasico dà morale e può fornire una grossa spinta anche per la gara interna contro l’Osasuna, che è sesto in classifica e viene da un pareggio in casa contro il Granada. I primi della classe, invece, devono affrontare il Celta Vigo e vengono da un pareggio in casa dell’Atletico Madrid; si tratta di un’occasione sfumata, visto che erano andati in vantaggio per due reti a zero, prima di essere riacciuffati da una doppietta di Suarez.

La situazione è sempre più complicata per il tecnico Koeman, la cui panchina è sempre a rischio; i tifosi, infatti, hanno preso malissimo la sconfitta contro i Blancos e hanno contestato duramente l’allenatore del Barca.

Partite Liga 26-26-28 Ottobre – Big Match Real Madrid vs Osasuna

Carlo Ancelotti utilizza ancora una volta il 4-3-3, con Benzema, Rodrygo e Vinicius in attacco, per conquistare altri tre punti importanti in casa, dove il Real non perde quasi mai.

L’Osasuna, invece, si schiera con il 5-3-2, con Avila e Garcia in attacco; con questo schema, Arrasate cerca di uscire indenne dal glorioso campo del Santiago Bernabeu.

Real Madrid(4-3-3): Courtois; Militao, Alaba, Mendy, Vazquez; Kroos, Modric, Casemiro; Vinicius, Benzema, Rodrygo;

Osasuna(5-3-2):  Herrera; Vidal, U.Garcia, D.Garcia, Sanchez, Hernandez; Torro, Brasanac, Moncayola; Avila, R. Garcia.

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                                          Real Madrid vs Osasuna

 

Le Altre Partite

Oltre alle sopracitate partite, c’è anche l’Atletico Madrid, quarto in classifica, che affronta la trasferta contro il Levante e non vuole staccarsi dalla vetta. Il Siviglia si trova nella stessa situazione del Real Madrid, ha venti punti e una partita in meno rispetto al Real Sociedad e giocherà in trasferta contro il Maiorca; per questa sfida sembra il naturale favorito per i tre punti.

Di seguito c’è la tabella con tutti gli incontri delle partite della Liga, validi per l’undicesimo turno di campionato.

Squadra 1Squadra 2
AlavesElche
EspanyolAtletico Bilbao
VillarealCadice
MaiorcaSiviglia
VallecanoBarcellona
BetisValencia
Real MadridOsasuna
Celta VigoReal Sociedad
GranadaGetafe
LevanteAtletico Madrid

Il campionato italiano si sta mostrando molto combattuto e difficile e le Partite 27 Ottobre Serie A forse ci daranno ulteriori indicazioni sullo stato di forma delle squadre. Nella decima giornata, la Juventus affronta in casa il Sassuolo, dopo un pareggio in extremis a San Siro contro l’Inter; è una squadra molto solida e ha grandi individualità ma il gioco che esprime al momento non è dei più fluidi e belli da vedere.

La sfida più importante del turno è probabilmente Lazio – Fiorentina, rispettivamente ottava e settima in classifica; il gap con la prima è, però, di dieci punti quindi c’è ancora il tempo di risalire la china. La Lazio viene da una brutta sconfitta in casa del Verona per quattro a uno e deve assolutamente fare punti, altrimenti la panchina di Sarri comincerebbe a scricchiolare pesantemente.

La Fiorentina, invece, dopo due sconfitte consecutive, ha vinto contro il Cagliari in modo abbastanza agevole, segnando tre reti. La Viola è, comunque, molto migliore rispetto alla squadra dello scorso anno e ha tutte le carte in regola per battere la Lazio, specialmente se i biancocelesti confermeranno la prestazione opaca di Verona.

 

Partite 27 Ottobre Serie A – Big Match Fiorentina vs Lazio

La Fiorentina di Italiano si schiera con il consueto 4-3-3, con Callejon, Gonzalez sulle fasce e Vlahovic, al centro dell’attacco. La punta è sotto l’occhio del ciclone e al centro di una durissima contestazione dei tifosi, perché probabilmente lascerà la Fiorentina nella sessione di mercato invernale.

La Lazio di Sarri utilizza lo stesso schema tattico e il tecnico toscano si affida a Immobile, Pedro e Felipe Anderson. Lazzari gioca sin dal primo minuto, al pari di Luiz Felipe, che ha scontato l’assurda squalifica per l’espulsione nella sfida contro l’Inter. Luis Alberto, ai ferri corti con l’allenatore, parte ancora dalla panchina e sembra sempre più distante dal progetto biancazzurro.

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                                                          Fiorentina vs Lazio

 

Le Altre Partite

Un’altra sfida importante è quella tra Empoli e Inter, per valutare se i nerazzurri hanno smaltito la rabbia per l’occasione di vincere contro la Juve, buttata alle ortiche per una sciocchezza di Dumfries. Di seguito c’è l’elenco di tutte le gare della giornata di Serie A.

Squadra 1Squadra 2
JuventusSassuolo
SampdoriaAtalanta
UdineseVerona
CagliariRoma
EmpoliInter
LazioFiorentina

Se parliamo della Storia dei Mondiali USA 1994, ci vengono in mente diversi ricordi, non tutti piacevoli. Si va, infatti, dalla squalifica per doping a Maradona, che sancisce di fatto la fine della sua carriera, all’uccisione di Escobar, al rigore fallito di Baggio; passando per il caldo infernale a cui sono sottoposti i calciatori, per giovane Ronaldo che non esordisce al mondiale e per gli schemi innovativi di Sacchi.

Quest’edizione dei Mondiali è, quindi, ricca di colpi di scena e avvenimenti memorabili. La Selecao vince la sua quarta Coppa del Mondo ai danni di un’Italia molto stanca che si classifica al secondo posto ma regge fino ai calci di rigore; in quest’occasione, il giocatore azzurro più rappresentativo, Roberto Baggio, la manda alta sopra traversa. La scena del divin codino in lacrime segna la fine della rassegna iridata nordamericana, che termina con la vittoria del Brasile.

Storia Mondiali USA 1994 – I Vincitori

Il Brasile non è ricchissimo di talenti come in passato e sembra una selezione di scarti del nostro campionato e, in generale, molto europea. Fa parte di quella squadra anche un giovanissimo Ronaldo, che il commissario tecnico Parreira, contro il parere di tutti, rifiuta categoricamente di far entrare in campo anche per un solo minuto. In attacco c’è il duo delle meraviglie Romario-Bebeto, che fa impaurire qualsiasi difesa e a centrocampo la solidità del mastino Dunga.

La prima partita vede i verdeoro impegnati contro la Russia, che termina con la vittoria dei sudamericani per due a zero, con reti di Romario e Raì. Nella seconda gara dei gruppo B, la Selecao sconfigge il Camerun per tre a zero, grazie ai gol di Romario, Marcio Santos e Bebeto, dimostrando anche una grande solidità difensiva. L’ultima contro la Svezia è una formalità e termina per uno a uno e Romario va ancora a segno.

Gli ottavi di finale mettono gli USA di fronte al Brasile, che soffre molto, anche perché rimane in dieci per l’espulsione di Leonardo, autore di una brutta gomitata ai danni di Ramos. Nella ripresa, però, Romario manda in porta Bebeto, che segna e porta la sua squadra ai Quarti.

La gara successiva è contro una buona Olanda, ricca di giovani talenti e dotata di un grande tasso tecnico, nonostante le assenze di Van Basten e Gullit. Il Brasile va in vantaggio per due a zero con Romario e Bebeto ma viene raggiunto dalle reti di Bergkamp e Winter ma una punizione formidabile di Branco regala la semifinale ai brasiliani.

In semifinale c’è ancora la Svezia, che dà del filo da torcere al Brasile finché, a dieci minuti dalla fine, non la sblocca il solito Romario. Nel video seguente, vediamo il gol del fortissimo attaccante brasiliano.

 

I Convocati

Portieri: Taffarel, Gilmar, Zetti;

Difensori: Aldair, Cafù, Branco, Marcio Santos, Jorginho, Ronaldao, Ricardo Rocha;

Centrocampisti: Dunga, Leonardo, Zinho, Mazinho, Paulo Sergio, Raì, Mauro Silva;

Attaccanti: Romario, Bebeto, Ronaldo, Muller, Viola.

 

Storia Mondiali USA 1994 – I Vinti

L’Italia comincia malissimo e perde la sfida dell’esordio contro l’EIRE, per via di un gol di Houghton da fuori area, che batte un Pagliuca inspiegabilmente molto avanzato. La seconda contro la Norvegia vede l’espulsione di Pagliuca e si complica drasticamente; a seguito di questa decisione dell’arbitro, Sacchi toglie Baggio che gli dà del “pazzo” in mondovisione. Alla fine gli azzurri vincono grazie a Dino Baggio. L’ultima contro il Messico termina per uno a uno, grazie alle reti di Massaro e Bernal e l’Italia passa come ripescata.

Agli ottavi, la nazionale pesca un’ottima Nigeria, che va in vantaggio con Amunike che batte Marchegiani; l’Italia non brilla e un arbitro scandaloso espelle anche Zola. Quando tutto sembra perduto, sale in cattedra un sinora assente Roberto Baggio, che segna allo scadere il gol del pareggio e ai supplementari realizza un calcio di rigore.

Ai quarti di finale, l’Italia trova la Spagna e la batte per due a uno grazie alle reti di Dino e Roberto Baggio, mentre per le “Furie Rosse” Caminero realizza il gol del momentaneo pareggio. La partita è viziata da una scorrettezza di Tassotti che rompe il naso a Luis Enrique in area ma, per fortuna dell’Italia, l’arbitro non vede.

In semifinale, contro la Bulgaria, ci pensa ancora Baggio, che segna una doppietta. La Bulgaria accorcia le distanze con Stoichkov (capocannoniere del torneo assieme a Salenko) ma non riesce a pareggiare. Il divin codino, però, esce dal campo dolorante perché subisce un intervento molto duro e ne risentirà in finale. Di seguito le reti con cui il dieci abbatte la Bulgaria.

 

I Convocati

Portieri: Pagliuca, Marchegiani, Bucci;

Difensori: Maldini, Baresi, Benarrivo, Tassotti, Costacurta, Apolloni, Mussi, Minotti;

Centrocampisti: Albertini, Dino Baggio, Berti, Donadoni, Conte, Evani;

Attaccanti: Casiraghi, Roberto Baggio, Signori, Zola, Massaro.

Storia Mondiali USA 1994 – La Finale

La finale si gioca a Pasadena e, per esigenze televisive, il calcio d’inizio è alle ore 12:30 e i giocatori sono esposti a una temperatura di 36 gradi, con il 70% di umidità. Il risultato di questa follia è una delle finali più brutte della storia dei Mondiali; con ventidue giocatori che giocano sotto un caldo soffocante e puntano più a non farsi male che a segnare.

Nel Brasile non cambia nulla mentre l‘Italia di Sacchi recupera  Franco Baresi, infortunatosi al menisco nella seconda del girone contro la Norvegia. Anche Roberto Baggio è in campo, sebbene abbia un problema al polpaccio destro, rimediato in semifinale contro la Bulgaria. Sacchi non fa turnover e opta per una squadra in cui diversi giocatori non stanno in piedi, tenendo in panchina gente come Conte, Casiraghi, Signori e Zola; deve, inoltre, fare a meno di due pilastri del calibro di Tassotti e Costacurta, squalificati.

Dopo qualche tentativo del Brasile, arriva una grandissima occasione per Massaro al diciottesimo ma il milanista si lascia ipnotizzare da Taffarel. Nella prima frazione di gioco, Perreira perde Jorginho e lo sostituisce con Cafù, sicuramente uno dei migliori in campo; Sacchi, invece, deve far fronte all’infortunio di Mussi e manda in campo Apolloni. La Selecao gioca un po’ meglio ma gli attaccanti si scontrano con il muro difensivo dell’Italia, guidato da Baresi, che non fa letteralmente toccare palla a Romario e Bebeto. Nel video c’è la sintesi della prestazione sontuosa del capitano azzurro, senza dubbio il migliore in campo.

 

I verdeoro si affacciano con maggiore frequenza in area azzurra ma il muro regge e l’occasione più pericolosa è un tiro di Mauro Silva; la palla sfugge dalle mani di Pagliuca, sbatte contro il palo e torna tra le braccia del portiere azzurro. Baggio non gioca male ma si vede che non è nel suo momento di forma migliore; spreca, infatti, un paio di occasioni da rete in modo a lui non abituale. Si va, quindi, ai calci di rigore e sbagliano proprio Baggio e Baresi, i migliori al mondo nei loro ruoli, accompagnati da Massaro. Pertanto, il Brasile diventa campione del mondo per la quarta volta nella sua storia.

Non c’è un attimo di riposo per i calciatori e ritorna il campionato con le Partite del 26 Ottobre di Serie A, che vedono gli incontri Spezia – Genoa, Venezia – Salernitana e Milan – Torino. Il primo match ha un sapore di derby e vede contrapposte due squadre liguri, entrambe in zona retrocessione e bisognose di muovere la classifica. Lo Spezia ha un punto in più rispetto ai prossimi avversari ma tutte e due le squadre hanno rimediato una sconfitta nella decima, contro Sampdoria e Torino.

Il Venezia, invece, ha perso contro il Sassuolo per tre reti a uno e se la vede con la Salernitana, sempre più ultima in classifica e reduce da una sconfitta in casa contro l’Empoli. L’ultima gara del giorno è Milan – Torino, con i rossoneri che hanno raggiunto il Napoli in vetta alla classifica e vogliono continuare a vincere e consolidare il primo posto. Il Toro, comunque, è un’altra squadra rispetto alla scorsa stagione e vincere non sarà una passeggiata.

Partite 26 Ottobre Serie A – Big Match Milan vs Torino

Il Milan di Pioli si schiera con il classico 4-2-3-1 e stavolta al centro dell’attacco c’è Giroud, per far rifiatare un po’ Ibrahimovic, che non può giocare tutte le partite. A supporto della punta francese, agiranno Saelemaekers, Krunic e Leao; nel reparto arretrato, molto probabilmente Kjaer e Theo Hernandez lasceranno il posto a Romagnoli e Kalulu.

Juric, invece, schiera la sua squadra con il 3-4-2-1, con il recuperato Belotti al centro dell’attacco e Praet e Brekalo a supporto. Al centro del campo ci sono Pobega e Lukic e in difesa il solito Bremer, che si conferma una pedina molto affidabile e solida.

Partite 26 Ottobre Serie A – Le Probabili Formazioni

Milan (4-2-3-1): Tatarusanu; Romagnoli, Tomori, Kalulu, Calabria; Kessie, Bennacer; Saelemaekers, Krunic, Leao; Giroud;

Torino(3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Bremer, Rodriguez, Djidji; Lukic, Pobega, Singo, Aina; Brekalo, Praet; Belotti.

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                                              Milan vs Torino

 

Le Altre Partite

Il Genoa di Ballardini si affida come sempre a Destro e al recuperato Caicedo, che ha segnato nella scorsa gara contro il Torino mentre Thiago Motta punta ancora su Nzola, anche se quest’anno non è molto prolifico. Il Venezia si affida a Henry, Aramu e Okereke, per far punti contro la Salernitana di Colantuono, il quale, invece, fa giocare Simy, Ribery e Bonazzoli.

In tabella ci sono le tre partite della giornata.

Squadra 1Squadra 2
SpeziaGenoa
VeneziaSalernitana
MilanTorino

Qualche volta le brutte notizie arrivano tutte assieme e l’infortunio di Nandez del Cagliari segue alla brutta sconfitta sul campo della Fiorentina. La debacle al Franchi inguaia la squadra di Mazzarri, al penultimo posto in classifica con soli sei punti in nove partite; il rischio della retrocessione è, al momento, tutt’altro che remoto e ci vuole una scossa che ancora il nuovo tecnico non ha dato.

Oltre alla disfatta di Firenze, c’è da aggiungere l’uscita di un calciatore importante come Nandez, per infortunio al minuto 71, con il conseguente ingresso in campo di Obert. Tale defezione segue a quella di Martin Caceres che al ventiquattresimo del primo tempo è costretto a uscire per far posto a Bellanova.

Infortunio Nandez Cagliari – La Situazione

La squadra sarda, nel corso di una partita in cui praticamente non entra mai in campo e non dà la sensazione di essere pericolosa, perde meritatamente contro la Viola; gli uomini di Mazzarri, infatti, hanno percentuali di possesso palla risibili e centrano lo specchio della porta avversaria solo in un’occasione in tutto l’incontro.

Oltre a questo, ora si scopre che il cambio di Nandez non è dovuto alla volontà del suo allenatore di fargli tirare il fiato ma a un problema muscolare del giocatore. Non dovrebbe trattarsi di un lungo stop ma il centrocampista uruguaiano potrebbe non riuscire a recuperare per il prossimo turno di campionato e questo preoccupa Mazzarri.

Il tecnico dei sardi, infatti, per il turno infrasettimanale, valido per la decima giornata di campionato, deve affrontare la Roma in casa e la squadra di Mouriho, anche per via delle ultime sconfitte, non è un cliente facile. Un’altra sconfitta netta potrebbe mettere in discussione la fiducia della società nel tecnico, che non è riuscito a scalare la classifica.

Nandez, dal canto suo, potrebbe essersi pentito di non aver cambiato squadra nella scorsa finestra di mercato e, visto che di solito le offerte non gli mancano, potrebbe valutare un trasferimento a metà stagione.