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Redazione mondiali.it

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La quarta giornata dei Mondiali di arrampicata sportiva di Parigi ha regalato all’Italia un’altra medaglia, lo splendido bronzo paraclimb di Matteo Stefani nella B1 maschile conquistato davanti a settemila spettatori attoniti, ed ha visto uno straripante Stefano Ghisolfi conquistare l’ingresso in finale nella categoria Lead maschile in ottava posizione, a pari merito con il giapponese Keiichiro Korenaga.

Sempre nella Lead, altre eccezionali prove di Francesco Vettorata ed Alberto Gotta, che si piazzano rispettivamente tredicesimo e diciannovesimo e chiudono la propria esperienza a testa altissima.

Nella Speed maschile arriva un ulteriore risultato di prestigio con Leonardo Gontero che arriva addirittura in quinta posizione, mentre l’altro Azzurro Ludovico Fossali deve accontentarsi di un comunque buon tredicesimo posto. A conquistare l’oro nella categoria è il polacco Marcin Dzienski, seguito dall’iraniano Reza Alipourshenazandifar e dal russo Aleksandr Shikov.

Altra bella prestazione dalla Boulder femminile: Andrea Ebner chiude quattordicesima una gara dal livello altissimo, dominata dalla atlete nipponiche Akiyo Noguchi, oro, e Miho Nonaka, argento, con l’austriaca Anna Stöhr a chiudere il podio.

I Mondiali termineranno oggi con gli ultimi appuntamenti decisivi: finale della Speed femminile alle ore 15, che vedrà impegnata la nostra Elisabetta Dalla Brida, e finale della Lead maschile dove sarà il turno di Stefano Ghisolfi.

I RISULTATI DEGLI AZZURRI:

Lead Maschile: 8^ Stefano Ghisolfi

Boulder Femminile: 14^ Andrea Ebner

Speed Maschile: 5^ Leonardo Gontero; 13^ Ludovico Fossali

Paraclimbing: 3^ Matteo Stefani B1M

Secondo successo per la nazionale italiana femminile, che nelle Qualificazioni Europei 2017 ha battuto 3-0 l’Austria (25-14, 25-12, 25-22). Come contro la Lettonia le ragazze di Cristiano Lucchi si sono imposte nettamente, trovandosi in difficoltà solo nel terzo set.
Grazie alla vittoria Tirozzi e compagne hanno così raggiunto in vetta alla classifica del girone l’Ucraina, avversaria di oggi nella sfida più attesa di questo week end. Con le gare di oggi si concluderà la prima fase della qualificazione, la seconda si disputerà invece a Montecatini Terme dal 23 al 25 settembre.

la partita

Tra fila italiane molto buona la prova di Paola Egonu top scorer con 16 punti, bene anche Anna Danesi (7 p.). In difesa da segnalare la prestazione di Giulia Leonardi, autrice di alcuni bei salvataggi.

Rispetto all’incontro di ieri il tecnico azzurro ha effettuato meno esperimenti, lasciando nelle prime due frazioni quasi sempre in campo la stessa formazione con le novità di Bosetti per Sylla e Leonardi per Parrocchiale. Nel terzo set, invece, hanno trovato spazio Malinov, Bonifacio, Guerra e Nicoletti.

Come sestetto iniziale Cristiano Lucchi ha schierato Orro in palleggio, Egonu opposto, schiacciatrici Tirozzi e Sylla, centrali Danesi e Chirichella, libero Leonardi.
Il primo set ha registrato subito la fuga dell’Italia, spinta dal potente servizio di Paola Egonu che ha mandato in crisi la ricezione avversaria. Il vantaggio delle azzurre è cresciuto in maniera esponenziale sino al definitivo (25-14).

Identico il copione della seconda frazione, la nazionale tricolore ha spinto sull’acceleratore sin dai primi scambi, mentre le austriache non sono mai riuscite a replicare ed hanno dovuto cedere nettamente (25-12).

Nel terzo parziale Lucchi ha operato diversi cambi, inserendo Malinov, Nicoletti, Guerra e Bonifacio. Con la nuova formazione l’Italia ha faticato a trovare il proprio ritmo ed ha subito per lunghi tratti il gioco dell’Austria. Sotto 18-13 Malinov e compagne, però, non si sono disunite e con pazienza hanno dato vita alla rimonta che ha chiuso la gara (25-22).

il tabellino

ITALIA – AUSTRIA 3-0 (25-14, 25-12, 25-22)

ITALIA: Orro 1, Tirozzi 6, Chirichella 5, Egonu 16, C.Bosetti 2, Danesi 5. Libero: Leonardi. Folie 2, Malinov, Nicoletti 7, Guerra 7, Bonifacio. N.e: Sylla e Parrocchiale. All. Lucchi
AUSTRIA: Bajde 2, Ehrhart 4, Muller 3, Vogler 4, Maros 6, Markovic 10. Libero: Wallner. Konrad, Holzer, Chrtianska 2, Schmit. N.e: Teufl, Epure, Traxler. All. Ilic
Arbitri: Stoica (Rom) e Michlic (Pol).
Spettatori: 300. Durata Set: 21’, 23’, 28’.
Italia: 11 bs, 7 a, 5 m, 17 e.
Austria: 12 bs, 3 a, 6 m, 24 e.

In molti avevano dei dubbi sull’opportunità di tenere i Mondiali 2018 già prima dell’ultimo caso di doping “statale”: nel 2014 un report indipendente commissionato dalla FIFA aveva scoperto delle irregolarità nella procedura che aveva assegnato i Mondiali del 2018 alla Russia e quelli del 2022 al Qatar.

infantino

Ma il Presidente della FIFA Gianni Infantino parlando con Associated Press dei suoi rapporti con la Russia e di cosa ci si può aspettare dai Mondiali di calcio che il paese ospiterà nel 2018, ha ribadito come la scelta non è soggetta a ripensamenti.

“Alla FIFA competono solo le questioni legate al calcio. Non ci immischiamo in cose che non ci riguardano. Se si parlasse di doping nel calcio, allora sì. I nostri organi di controllo, in quel caso, farebbero il loro lavoro. Non dobbiamo avere un atteggiamento ostile nei confronti della Russia, anzi. Per la FIFA è un onore poter celebrare lì un evento così importante. Per la Russia è un’occasione per dimostrare al mondo intero quanto sia un Paese organizzato ed ospitale. Non gettiamo benzina sul fuoco. Mutko? Svolge il suo lavoro di ministro dello sport e presidente della Lega Calcio Russa con diligenza, sono felice di poter collaborare con lui”.

Con la doppietta realizzata da Cristiana Girelli e il gol di Melania Gabbiadini, la Nazionale Femminile ha vinto in casa dell’Irlanda del Nord (3-0) e centrato il primo dei due obiettivi che portano alla qualificazione al Campionato Europeo 2017. Grinta e determinazione da parte delle azzurre, protagoniste di un cammino fin qui più che positivo. Ma adesso restano altri 90 minuti; l’ultima tappa, ancora un ostacolo da affrontare martedì prossimo a Vercelli contro la Repubblica Ceca per sperare di accedere alla fase finale come una delle migliori seconde.

L’Italia, infatti, con la vittoria odierna ha consolidato il secondo posto in classifica con 15 punti dietro la capolista Svizzera che guida il gruppo 6 con 21; seguono la Repubblica Ceca a 10, l’Irlanda del Nord a 7 e la Georgia fanalino di coda con 0 punti.

Partita a due facce. Primo tempo con numerose occasioni azzurre, la maggior parte nate dalle frequenti incursioni sulla fascia di Sara Gama, alcune sciupate e le altre neutralizzate dal portiere irlandese Higgins. Qualche errore sotto porta, figlio della condizione fisica non ancora al top, da parte dell’Italia che allo scadere dei primi 45’ riesce però a passare in vantaggio con l’attaccante del Brescia Cristiana Girelli, servita da un assist di Guagni.

Ripresa a senso unico con l’Irlanda occupata a difendersi e le Azzurre meno contratte. Al 31’ bellissima l’azione del raddoppio avviata da Bonansea che, dopo aver superato in dribbling l’avversaria, serve a Gabbiadini un pallone da spedire in rete. La terza rete in pieno recupero, al 48’, con Girelli che firma la sua doppietta.

Non solo il risultato, ma anche la personalità e la grinta della squadra hanno soddisfatto il tecnico Cabrini:

“Le ragazze – ha sottolineato – hanno giocato con la testa; non si sono fatte prendere dall’affanno nel primo tempo quando, nonostante le numerose occasioni, il gol non arrivava. E poi nella ripresa, dopo aver acquisito il vantaggio, hanno giocato con più serenità. Un applauso a tutte, ma adesso ci manca ancora l’ultimo sforzo contro la Repubblica Ceca”.

il tabellino

IRLANDA DEL NORD-ITALIA 0-3 (0-1)

Irlanda del Nord (4-3-3): Higgins, Newborough, Nelson, Hutton, Rafferty; Sherwood (55′ Milligan), Montgomery, Foy; McFadden (90+4′ Lindsay), Brennan (90+1′ McMaster), McGuinness. A disp.: Poots, Hyndman, McCarron, Mckay. All.: Alfie Wylie
Italia (4-4-2); Giuliani, Guagni (67′ Sabatino), Gama (78′ Di Criscio), Linari, Salvai; Bonansea, Stracchi, Parisi (86′ Rosucci), Cernoia; Gabbiadini, Girelli. A disp.: Schroffenegger, Giugliano, Carissimi. All.: Antonio Cabrini
Arbitro: Gyöngyi Gaál (HUN)
Reti: 45+1′ Girelli, 76′ Gabbiadini, 90+4′ Girelli
Note – Ammonite: Montgomery (IRL)

Nel primo incontro delle Qualificazioni agli Europei del 2017, la nazionale italiana femminile ha superato facilmente 3-0 (25-12, 25-15, 25-6) la Lettonia. Troppo netto il divario tra le azzurre e le avversarie, mai capaci di reggere il ritmo di capitan Tirozzi e compagne.

Cristiano Lucchi, che ha così esordito in maniera vincente sulla panchina dell’Italia, durante il corso del match ha avuto modo di provare diverse formazioni, schierando tutte le giocatrici a sua disposizione.

Tra le fila azzurre la migliore marcatrice è stata Paola Egonu con 10 punti, seguita dalla coppia C. Bosetti – Chirichella (8 p.). Molto positivo l’ingresso di Sara Bonifacio che nel terzo set ha realizzato 6 punti con il 100% in attacco.

Come formazione iniziale l’Italia si è schierata con Orro in palleggio, Egonu opposto, schiacciatrici Tirozzi e Sylla, centrali Danesi e Chirichella, libero Parrocchiale.

Nel primo set le azzurre hanno subito preso il comando delle operazioni, allungando nettamente sulle avversarie che non sono mai state in grado di reagire. Con il passare del gioco Egonu e compagne hanno incrementato sempre di più il vantaggio e si sono imposte agilmente (25-12).

Nella seconda frazione il tecnico tricolore ha operato molti cambi, dando spazio a: Malinov, Nicoletti, Folie e Bosetti. Con la nuova formazione la nazionale italiana ha faticato di più a staccare le lettoni, rimanendo in parità sino al (9-9). A spezzare l’equilibrio ci ha pensato un turno in battuta della Tirozzi che lanciato la fuga delle azzurre, mentre le avversarie sono scivolate indietro. Una volta scrollatesi di dosso la Lettonia, Chirichella e compagne non hanno avuto difficoltà a chiudere (25-15).

Il terzo parziale ha registrato gli ingressi di Leonardi e Bonifacio, uniche giocatrici non ancora impiegate da Cristiano Lucchi. Sin dai primi scambi l’Italia ha spinto sull’acceleratore, volando addirittura sul (12-0). Il set si è così trasformato in un lungo monologo azzurro che si è concluso sul (25-6).

il tabellino

ITALIA – LETTONIA 3-0 (25-12, 25-15, 25-6)

ITALIA: Orro 1, Tirozzi 6, Chirichella 8, Egonu 10, Sylla 3, Danesi 4. Libero: Parrocchiale. C. Bosetti 8, Malinov, Folie 2, Nicoletti 4, Guerra 7, Bonifacio 6, Leonardi. All. Lucchi

LETTONIA: Jursone 8, Jaudzema 4, Dolotova 2, Mellupe 3, Hrapane 1, Sola 1. Libero: Jakobsone. Dzierkale 1, Tetere, Lece 1. N.e: Smirnova e Liepinaluska. All. Leitis.

Arbitri: Vaitsiakhovich (Blr) e Stoica (Rom).

Durata Set: 21’, 22’, 17’.

Italia: 5 bs, 10 a, 11 m, 12 e.

Lettonia: 4 bs, 1 a, 3 m, 16 e.

Intervistato da Marca, nonostante il vantaggio di 43, Marquez considera Valentino un rivale pericoloso e in piena corsa per il titolo.Quando mancano cinque gare alla fine del mondiale, Marquez, ritiene necessario vincere almeno un Gp per avere la sicurezza del titolo:

“Mi serve un’altra vittoria in questa seconda metà di stagione – afferma – Adesso viene il Gp di Aragon, che è vicino casa, ed è uno dei circuiti che mi piace di più dove spero di avere un buon fine settimana, però nei Gp successivi potrà succedere di tutto. In Malesia le condizioni meteo sono spesso estreme, a Phillip Island c’è il vento da tenere in considerazione, a Motegi la pioggia vedremo, anche se – conclude lo spagnolo – metterei la firma per vincere il titolo anche senza conquistare più nessuna gara”.

Marc Marquez “tiene dentro” alla lotta per il titolo anche il pilota spagnolo della Yamaha, ma logicamente teme più il Dottore, non solo per motivi di classifica:

“Valentino Rossi è il mio rivale più temibile, perché è più vicino in classifica, ma non bisogna sottovalutare Jorge Lorenzo. È più distante, ma non abbastanza da potersene dimenticare. Vale è quello da tenere d’occhio di più – afferma – perché ha molta esperienza, più anni e più situazioni vissute. Se il titolo non arrivasse? Non sarebbe la fine del mondo: ogni anno parti con l’obiettivo di vincere, ogni anno c’è questa pressione, e se non vinci è un fallimento. Ma al momento non ci penso, penso solo a portare a casa il titolo. “

Marc Marquez non vuole entrare nelle polemiche che ultimamente hanno visto protagonisti Valentino e Lorenzo:

“Ho visto la lite fra Valentino e Lorenzo ma non voglio mettermi in mezzo, penso a fare il mio e a lottare per il titolo. Se mi dovesse provocare? Credo che se uno non partecipa al gioco, non c’è gioco”.

 

Mercedes davanti, ma la Ferrari è molto vicina. Nico Rosberg e’ stato il piu’ veloce al termine delle due sessioni di prove libere del Gran Premio di Singapore. Sotto i riflettori che illuminavano a giorno la pista di Marina Bay, il tedesco della Mercedes ha fermato il cronometro su 1’44″152. Alle sue spalle Kimi Raikkonen con la prima delle Ferrari (1’44″427). Alle spalle del pilota finlandese le due Red Bull di Max Verstappen (1’44″532 e Daniel Ricciardo (1’44″557).

raikkonen

“La prima sessione è stata strana, ho avuto qualche problema ma la seconda è stata buona: tutto ha funzionato bene e la macchina si guidava bene. Qui a Singapore se la macchina non ti dà problemi, è molto più semplice andare veloce. Abbiamo avuto buone sensazioni, ma sicuramente c’è ancora qualcosa da migliorare. Difficile dire se potremmo essere competitivi, è solo venerdì, ma le sensazioni sono positive. Fino ad ora tutto bene , ma domani è un altro giorno, daremo tutto e speirmao di avere la velocità per competere con i nostri rivali”

Quindi Sebastian Vettel con l’altra rossa di Maranello (1’45″161) che ha fatto meglio per 21 millesimi della Force India di Nico Hulkenberg. Solo settimo Lewis Hamilton. Il campione del mondo e leader della classifica iridata, ha commesso una serie di piccoli errori che non gli hanno permesso di utilizzare al massimo le gomme Pirelli supersoft, ottenenendo come miglior tempo 1’45″275.

vettel

“Diciamo che abbiamo fatto due sessioni discrete. Nella seconda non sono completamente soddisfatto, ho dovuto lottare con il bilanciamnento della macchina, per cui non sono riuscito a trovare il ritmo, ma in generale non è andata male. E’ molto difficile sorpassare in questo circuito, ovviamente cercheremo di fare il meglio possibile nelle qualifiche di oggi. Se lavoreremo bene credoc he avremo buone chance per fare una ottima qualifica”.

Stasera la partita contro l’Irlanda del Nord rappresenterà la penultima tappa per le Azzurre, in vista della qualificazione ai campionati Europei. Il cammino si concluderà martedì 20 settembre contro la Repubblica Ceca allo Stadio ‘Silvio Piola’ di Vercelli.

le partite in programma

Seconda in classifica nel Gruppo 6 a sei lunghezze dalla capolista Svizzera e con due punti di vantaggio sulla Repubblica Ceca (che però ha giocato una gara in più), nei 180’ che restano l’Italia va a caccia dei punti utili per qualificarsi direttamente all’Europeo come una delle migliori sei seconde classificate.
L’obiettivo è cercare di fare bottino pieno prima a Lurgan e poi a Vercelli, dove la Nazionale tornerà a giocare a due anni di distanza dal match disputato il 13 settembre 2014 contro l’Estonia, un incontro valido per le qualificazioni al Mondiale canadese che si concluse con il successo (4-0) della squadra guidata da Antonio Cabrini:

“Ho visto le ragazze – ha dichiarato Cabrini – discretamente bene, anche se questa non è la stagione migliore, non sono ancora al 100%. Per noi ci deve essere un risultato unico, mi aspetto che la squadra scenda in campo con la giusta concentrazione e determinazione e riesca ad interpretare la gara nel migliore dei modi per raggiungere l’obiettivo e arrivare lontano”.

Il capitano Melania Gabbiadini, dal canto suo, assicura il massimo impegno da parte del gruppo:

“Abbiamo la testa giusta, sappiamo quanto valgono queste due gare. Il fatto di dover vincere è uno stimolo molto forte; non siamo al top, ma la voglia di andare all’Europeo ci permetterà di affrontare al meglio la gara. Ognuno di noi conosce l’importanza di queste due gare, non possiamo sbagliare. Dobbiamo essere concentrate al 110% e affrontare le irlandesi con spirito combattivo”.

la classifica

Svizzera 18 punti, ITALIA 12, Rep. Ceca 10, Irlanda del Nord 7, Georgia 0

A partire dalle ore 15.00 di venerdì 23 settembre, fino ad esaurimento e comunque non oltre le ore 17.00 di lunedì 3 ottobre, sarà possibile acquistare i biglietti del settore riservato ai tifosi italiani per la gara di qualificazione ai Mondiali 2018 FYR Macedonia-Italia, in programma alla National Arena di Skopje domenica 9 ottobre (inizio alle ore 20.45).

lichtenstein – italia

Sempre a partire dalla stessa data e fino ad esaurimento, comunque non oltre le ore 17.00 di lunedì 7 novembre, sarà possibile acquistare i biglietti riservati ai tifosi italiani per la gara di qualificazione ai Mondiali 2018 Liechtenstein-Italia, in programma al Rheinpark Stadion di Vaduz sabato 12 novembre (inizio alle ore 20.45).

dove acquistare

I cittadini Italiani residenti in Italia e all’estero potranno acquistare il biglietto del settore riservato collegandosi ai siti www.vivoazzurro.it e www.ticketone.it.

Riscatto nella seconda giornata delle World Tour Finals per Alex Ranghieri e Adrian Carambula, gli azzurri hanno battuto la coppia messicana formata da Virgen/Ontiveros con il punteggio di 2-0 (26-24, 23-21). Il duo italiano attualmente occupa il primo posto nella Pool A in attesa del match tra i brasiliani Alison/Bruno e i messicani.

Nel tabellone femminile Marta Menegatti e Laura Giombini hanno dovuto incassare la seconda sconfitta giunta dopo il match contro Labourer-Sude, le tedesche si sono imposte con il punteggio di 2-0 (21-11, 21-14). Le due azzurre torneranno in campo anche oggi alle 17.30 italiane per il match ad eliminazione diretta degli ottavi contro le argentine Gallay-Klug.

le World Tour Finals in streaming

Tutte le partite della World Tour Finals possono essere seguite in stremaing cliccando sul seguente link